Cassetti della memoria che si aprono all’improvviso e senza alcun motivo…

Che tipo è un pomeriggio d’estate e te ne stai svaccata sul divano a guardare il ventilatore.

E ti viene in mente una musichetta e cerchi di ricordare che cavolo era.

Poi ti ricordi che c’era anche un balletto, e che probabilmente nell’estate 2001 lo facevi pure, ogni volta che ti squillava il telefono.

Rigorosamente in mutande…

Qualche anno dopo si faceva “sì sì “con la testa ascoltando musicaccia tecno di dubbio gusto.

Agli amici più fortunati, quelli con la macchina per capirsi, puntualmente veniva regalato un Flat Eric per il compleanno.

Ma senza documenti.

E inanimato.

E io lo volevo, ma a Novembre era già passato di moda.


E rimanendo in tema di pupazzi, LUI…CHE FINE HA FATTO?

OH MISTER CHUCK!


Altri ricordi improvvisi? Daaai aprite il vostro tenero cuoricino con me!

buon caldo a tutti

la vostra

Nabiki :*

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A qualcuno piace lo spo(r)t

Signore e signori, benvenuti, bentornati, bentrovati, insomma…eccoci qua!

Torno anche io ad aprire qualche cassetto della memoria, e per il rientro in grande stile riprendo il filone fortunato delle pubblicità, ma declinato in un’altra salsa. Quella del futbol bailado, dello spettacolo abbinato alle capacità balistiche, insomma del calcio ^_^

Iniziamo subito con uno slogan, e alzi la mano chi non lo ha mai sentito oppure utilizzato anche per sbaglio, in qualsiasi contesto: LA POTENZA E’ NULLA SENZA IL CONTROLLO. Lui è Luis Nazario da Lima, meglio conosciuto come il vero, unico, inimitabile Fenomeno (e lo dico da juventino convinto). Con la scusa delle prodezze sul campo, si pubblicizzava la marca di pneumatici che faceva, e fa tuttora, da main sponsor all’Inter. Ma non perdiamo altro tempo. Signori, ecco a voi Ronaldo!

Tutto iniziò un paio di anni prima, con la partita di calcio più difficile e “calda” di tutti i tempi. Un’azienda di abbigliamento sportivo (quella del baffo, per intenderci), per la prima volta radunò un gruppo di campioni del calcio (tra gli altri, Maldini, Figo, Rui Costa, quel matto di Jorge Campos, lo stesso Ronaldo, Kluivert) e li mise in un’ambientazione “infernale”. Una squadra di diavoli sfidava i buoni, impersonati dai calciatori, per impossessarsi addirittura del controllo del mondo intero. Ecco allora che vediamo sta mandria di bufali inferociti partire al contrattacco, e a Paolo Maldini fecero dire, in inglese, una battuta ignobile, da romanticone italiano: “Forse sono solo brutti”. E giù botte, prima a Figo, poi una gomitata a Rui Costa, un calcio a Kluivert sullo stomaco buono per fargli vomitare il pranzo di Natale di due anni prima, e tutti all’attacco verso il portiere messicano Campos, famoso per le sue magliette multicolor (del quale abbiamo parlato in un post dedicato ai Mondiali l’estate scorsa) che si lancia in uscita disperata, mentre i cattivi sferrano quella che Holly e Benji chiamavano Attacco a Valanga.

Ma Paolo Maldini, Signore Supremo e Ministro della Difesa, con una scivolata al limite dell’area ferma tutto e tutti, e rialzatosi in piedi dà il via al contropiede dei buoni con un lancio di destro in bellissimo stile, e dopo uno stacco di testa di Kluivert e una rovesciata volante di Tomas Brolin (ai tempi giocatore del Parma di Nevio Scala che vinceva tutto in Europa) la palla arriva a Ronaldo, che da buon brasiliano inizia la sua sequela di giochini e dribbling a velocità supersonica fino al cross di mancino dalla fascia che arriva al centro dell’area avversaria, dove un uomo stoppa la palla di petto, e la ferma sotto il suo scarpino griffato destro. Ha la maglia rossa. Del Manchester United. Il suo nome è Eric Cantona. Freddo come l’iceberg del Titanic, guarda il diavolo sulla linea di porta e, alzandosi il colletto della maglia, sibila un gelido e indimenticabile: “AU REVOIR”, scagliando un bolide centrale che buca lo stomaco del Diavolo, mandandolo in mille pezzi, e dando gol e vittoria ai buoni.

Ecco lo spot!

Lasciamo per un attimo da parte la casa del Baffo (ma ci torneremo) per andare a spulciare cosa combina la diretta concorrente, la marca tedesca dalle tre strisce. Nel 2006, per il Mondiale in casa, quello vinto da quella squadra con la maglia azzurra, mi sembra si chiamasse Italia, se non sbaglio… Insomma, quell’anno uscì uno spot molto carino con protagonisti due bambini sudamericani (anche se l’ambientazione potrebbe ricordare anche alcuni rioni del sud Italia…e non lo dico con disprezzo, anzi) che per ammazzare il tempo e la noia, improvvisano una partita uno contro uno sull’asfalto. Immaginano quindi di fare le squadre, come si faceva all’oratorio, e ognuno chiama un giocatore, il quale, PER MAGIA , appare in carne ed ossa pronto per rispondere alla chiamata dei bambini. Ovviamente il caso vuole che tutti i giocatori chiamati in causa siano sotto contratto con quella casa di abbigliamento. Alle volte, la fantasia…

Ecco allora in rapida successione Cissè, Kaka, Zidane, Bechkam, Defoe, Kahn, finché uno dei due bimbi, per fare il figo, chiama in causa Beckenbauer. Ora, qui si parla di giocatori degli anni 70, miti veri e propri. E il bello di questa pubblicità è proprio questo: non c’è limite alla fantasia (e al lavoro dei computer grafici). Ecco allora che un’immagine di repertorio di Kaiser Franz diventa parte integrante dello spot, e Josè, il bimbo protagonista dello spot, su suggerimento di Zizou chiama in causa Le Roi, Michel Platini. Le squadre sono fatte, e i bambini dicono ai campioni come mettersi in campo. Si può cominciare. E via allora con le solite giocate alla velocità della luce, dove non si capisce granché ma tutto fa spettacolo, fino a che la mamma di Josè spunta dal balcone e urla al bimbo di tornare a casa, è pronta la cena. Lui sbuffando, prende la palla dalle mani di Oliver Kahn, portiere della Germania, e a testa bassa si avvia, sorridendo.

Ma mica solo le ditte di abbigliamento sportivo utilizzano i calciatori per i loro spot. La bibita americana che sfida lo strapotere della Coca-Cola…scusate, ma si può dire Pepsi? Oh, e che cavolo…la Pepsi! Insomma, quest’azienda ha fatto venire fuori il talento da film di Roberto Carlos, il terzino dal piede sinistro fatato del Brasile di fine anni 90.

Ecco allora che nel 2003 la solita combriccola di nullafacenti si traveste da cowboy e nello sponsor intitolato “Wild wild west” si ritrovano divisi in due gang rivali che arrivano in un saloon sperduto (in teoria sarebbero divisi tra giocatori di Manchester United e Real Madrid, ma poi nel mezzo si vedono Veron e Rivaldo che non c’entrano una mazza con le due squadre). Bechkam ordina una Pepsi ghiacciata (ovvio, che vuoi bere con quel caldo?), e mentre il barista gliela lancia sul bancone, interviene Iker Casillas, portiere del Real Madrid, che la intercetta e gliela beve a sbafo davanti al naso. Il guanto di sfida è lanciato. I due vanno fuori sul piazzale, dove il barista diventa arbitro e piazza una palla di cuoio anni 20 a metà del cortile. Bechkam si toglie la palandrana rimanendo con la maglia del Manchester United, Casillas si piazza davanti alla vetrina del barbiere facendo lo stesso, e la maglia del Real Madrid è in bella vista. A questo punto…succede qualcosa…e vi invito a guardare l’entrata in scena di Roberto Carlos…non dico altro, guardatelo!

L’anno dopo la Pepsi raddoppia: stavolta l’ambientazione è medievale, e agli onnipresenti Bechkam e Roberto Carlos, si aggiungono tra gli altri Ronaldinho e pure Er Pupone Francesco Totti, chevestito da gladiatore interpreta se stesso, ma non anticipo niente stavolta…dico solo che la scusa è sempre più o meno la stessa, ovvero l’arrivo dei cattivi, in questo caso rappresentato da un’orda di banditi con scudi ed armature intenzionati a prendere le mura del forte medievale. In questo caso il saccheggio principale però non è fatto di preziosi, animali, o cose di valore, bensì di centinaia e centinaia di lattine di Pepsi, utili a dissetare almeno tre paesi dell’Africa nera insieme. Ma i banditi non hanno fatto i conti con i calciatori, con le ditate negli occhi di Totti, i palleggi tra i maiali di Ronaldinho…e con le punizioni liftate di Roberto Carlos, che magicamente colpisce il lucchetto (ante Moccia) della gabbia contenente le lattine di Pepsi, rovesciandole a terra e sancendo la vittoria, anche stavolta, dei buoni. Guardate un po’ qui.

Per finire, torno alla casa di abbigliamento sportivo del Baffo, con uno degli spot più divertenti che abbia mai visto. La scusa è una partita tra Brasile e Portogallo, e nel tunnel che porta al campo le squadre sono schierate, pronte ad iniziare la gara. Luis Figo chiede la palla all’arbitro per controllarne il grado di gonfiaggio, e ne approfitta per fare un tunnel a Ronaldo, sbeffeggiandolo con un “Olè”. Il Fenomeno non ci sta, e rincorre Figo che passa la palla ai suoi compagni, mettendo in mezzo praticamente tutti i componenti della rosa. In rapida successione si riconoscono Diego (passato anche dalla Juve qualche anno fa e cacciato dopo una sola stagione), un quasi imberbe Cristiano Ronaldo, Denilson, l’allenatore Felipe Scolari, e l’onnipresente Roberto Carlos, il quale ruba a sua volta la palla a Figo restituendogli l’ “Olè” in faccia.

Le due squadre iniziano quindi a dribblarsi senza un motivo dentro lo stadio, passando davanti anche ad Eric Cantona, nel frattempo diventato attore sul serio, scivolando qua e là, fino a buttare fuori dallo stadio la palla, nell’ingresso, dove CASUALMENTE sta passando Totti (ma nella versione internazionale al posto del Pupone c’è Ruud Van Nistelrooy, attaccante olandese) che, chiamato con un fischio da pecoraio da Figo, calcia la palla al volo ovviamente alzandola giusto quegli 80 metri che servivano a farla tornare a Ronaldinho che dribblando la qualunque, entra in campo, fino ad essere falciato in Chiellini style direttamente dall’arbitro, che fischietto alla bocca, richiama le due squadre per il fischio d’inizio. La scena finale è da applausi. Primi piani dei calciatori già stravolti, segnati dalla lotta…ed è solo l’inizio!

Direi che abbiamo parlato fin troppo! Vi saluto però con un’ultima chicca, che proprio non poteva mancare. La casa è la stessa, la squadra con la maglia gialla pure, il Brasile, e per darvi un indizio dico che in aeroporto non ci si può annoiare, e basta una palla tirata fuori all’improvviso da un borsone e si inizia subito ad intonare: “Oooooooohhh ariaaaaaaariòòòòò obaaa obaaa obaaaaaaaaa”

Ragazzi, che dire…qui più che un cassetto abbiamo aperto un armadio della memoria calcistica!

Sorridete sempre

D.

Pubbliclassifica…di Natale

Come promesso tempo fa, ecco una piccola carrellata di spot tipicamente natalizi che ci hanno accompagnato nella nostra crescita, nella nostra vita.
Sarò breve, a Natale la voglia di scrivere non è granchè, e immagino sia lo stesso per quella di leggere. Allora guardate qui:
iniziamo con un semplice “ba ba ba ba….baciamoci…”

Io la ricordavo anche in versione “Uomo barba bianca”, ma dev’essere certamente più recente…questa però era la prima con questo jingle.
Andiamo oltre, e parliamo dei “cugini” della Bauli, qui con la grande Franca Valeri che sponsorizza il Grande Concorso Melegatti, dove si potevano vincere auto da sogno e tante cose danarose, solo mangiando un fottutissimo panettone (si può dire fottutissimo a Natale?…sììììì…)
“La fortuna lo saaaaai, con Melegatti è più dolce che maaaaai”……

Proseguiamo spediti, e parliamo di Bistefani. Sì, l’ho già inserita una volta questa pubblicità, ma la domanda “E chi sono io, Babbo Natale?!?” non può mancare, sicuro!!!
Almeno ne inserisco una diversa, dai…per fortuna ne cambiavano quasi una all’anno…;P

Pandori, panettoni…ma se io vi dico “Bonsoir, mes amis!!!!!”…voi a chi pensate?
Esatto! Al sosia di Sammy Davis Junior, in realtà un attore francese di cui ora non ricordo il nome, che puntuale (come il Natale) arrivava nelle feste con la sua filastrocca italo-francese, e con il suo Tartufon, c’est bon!!! E non riusciva mai a mangiare nulla, in quanto la bellona di turno si incul…ehm, gli fregava l’ultima fetta disponibile ^_^
Eccolo qui!

E parlando di Motta, mi viene in mente la pubblicità (più recente, lo so) con il bambino che intimava a Babbo Natale di lanciarsi dal camino, dicendogli che poteva atterrare sul panettone, “Buttati, che è morbido!”


Siamo quasi al termine…torniamo ai motivetti musicali coi bambini, e da “ba ba ba”, passiamo a “Pa pa pa pa pa pa pa pa”…Uno spot che ricordavo a malapena, a dire il vero, ma l’ho trovato, e lo inserisco a pieno titolo ^_^

Ok…basta così…
Andiamo al dunque. La più bella, più importante, più sintetica, più “natalizia” di tutte, non prevede l’equazione “Natale = dolci” ma è un coro, che sfido chiunque a non conoscere tra l’altro…
Dai, accendiamo una piccola fiammella, sediamoci a gambe incrociate ed incominciamo a cantare tutti insieme…
“Vorrei cantare insieme a voi, in magica armonia…auguri Coca Cola e poi, un coro in compagnia….tutti insieme…”
Signore e signori, come direbbe Dan Peterson, “Per me, numero uno!” ^_^

E con questo, il mio delirio pre-natalizio ha un termine…
Non mi rimane che augurarvi, dal profondo del cuore, BUON NATALE!
Che possiate passarlo non importa con chi, basta che siate sereni, e che sorridiate…parola di uno che odia cordialmente le Feste, da troppo tempo…

Sorridete sempre, e ancora auguri
D.

e adesso pubblicità…IV

Buon sabato amici!
Festeggiamo il primo mese dalla nascita di questa rubrichetta nata un po’ per caso, e per iniziare vorrei mandare un sorriso gigantesco a Pepita, lei sa che oggi è un  bel giorno…^_^
Cominciamo con la carrellata?
Questa settimana ho pensato: “Ma come faccio a trovare ancora qualcosa di non visto? Dovrei stupire con qualcosa di….stupire….effetti speciali….mmm….mi ricorda qualcosa…”
Ecco qua: la pubblicità vecchissima della Telefunken!
“Potevamo stupirvi con effetti speciali…”

bene, il ghiaccio è rotto ancora una volta. E dopo una pubblicità dei primi anni 80, andiamo ad uno spot della fine di quegli anni…ecco a voi, le treccine olandesi più famose di quegli anni: Ruud Gullit, alle prese con una delle macchine più funzionali e vendute del tempo (benchè vista oggi abbastanza bruttina a mio parere), la Autobianchi Y10 qui in versione GT, l’auto che “piace alla gente che piace”.

Rimarrei in compagnia di Gullit, poichè la Ferrero non l’ha inventata oggi la raccolta punti, ma più di vent’anni fa…e sono diventato pazzo ai tempi per scofanarmi tutte le merendine possibili e immaginabili e vincere (oltre all’acne precoce) la maglietta della Nazionale di calcio di Italia 90…
In questo spot poi ci sono tutti, segno che ai tempi la serie A era davvero il campionato più bello del mondo…si vedono Gullit, Matthaeus, Tacconi (il mio mito di sempre), Vialli, Ruben Sosa, Dunga…e se non sbaglio anche Cabrini, che non c’entrava una mazza, ma faceva figo…

Ah, queste magliette…vezzeggiativo, che se viene declinato al maggiorativo, diventa questi maglioni…(ok, questa frase la potevo risparmiare quanto è contorta e inutile, ma mi piaceva…;P)
Per anni e anni e anni e anni ancora la risposta automatica alla domanda: “E’ nuovo?” qual è stata?
Ovviamente, “No! E’ lavato con Perlana!”
Scemo io a non pensarci prima…

Come sono sicuro di non essere l’unico ad aver odiato il bambino che storpiava il nome della carne in scatola…non lo sopportavo, sembrava il prototipo del futuro nerd, avrei voluto dirgli “Minchione, non si chiama Tinsemal, si chiama Simmenthal, picio!”
Eh, non capivo l’ironia dei pubblicitari…cercate di avere compassione di me…

Un altro mega classico che ancora non ha trovato spazio in questa rubrica, ma che voglio inserire ora, è la pubblicità dell’olio antigelo “Atai Paraflu”…come dicevano gli eschimesi fingendo di incazzarsi tra di loro…eeeeeh sì, la Fiat che vende il lubrificante agli eschimesi…quante cagate abbiamo visto in questi anni…

E poi, molti anni prima del sentirsi “libera e felice come una farfalla”, c’era una pubblicità, del quale esiste una parodia fatta da Angela Finocchiaro nella primissima “Tv delle ragazze”. Una donna si lancia giù col paracadute, e improvvisamente spiega che “in quei giorni” ha un assorbente in bustina che, se spiegato, diventa un materasso dell’Ikea pronto all’uso, ma che la fa sentire sicura…contenta lei…;P

E che dire di quel ragazzo che a metà degli anni 80 si infilò in una lavanderia a gettoni, forte del suo ciuffo alla Elvis, iniziando a spogliarsi e ad infilare i suoi vestiti con particolare attenzione  ai suoi jeans nella lavatrice e poi mettersi in mutande comodamente ad aspettare…ho pensato tante volte a fare una cosa del genere…ma non trovo lavanderie a gettoni dalle mie parti, e non ho ciuffi alla Elvis…(solo per quello eh…ihihihih)
Nick Kamen, prima di diventare l’ometto di Madonna, nello spot Levis!

Un altro classicone, anche se per questa azienda già ho mostrato un altro spot, è la pubblicità di Massimo Lopez nella parte di un condannato a morte al quale viene concessa un’ultima telefonata…peccato che questa telefonata non finirà mai…una trovata meravigliosa, la Sip prima di diventare Telecom aveva dei gran pubblicitari, complimenti…e Massimo Lopez dimostra di essere il più bravo, secondo me, del Trio che fu (li adoravo, per chi non avesse mai visto i loro sketch ci si fiondi su youtube a cercare il tg fatto da loro, o la parodia di Lascia o Raddoppia, o ancora quella delle telenovelas argentine, con una Marchesini meravigliosa…)
Ecco comunque la prima pubblicità della serie:


Ok, per finire la carrellata di oggi, ci tengo ad andare un po’ oltre la fascia di tempo 80-90…perchè questo spot (qui in versione per il mercato estero) mi ha sempre fatto piegare in due dal ridere, un po’ perchè ho sempre sognato di vivere una situazione del genere, e un po’ per la genialità del pubblicitario…ecco che fine fanno i ciclisti troppo convinti che esistano solo loro per le strade…

Che poi forse questo spot è della fine degli anni 90…o primi 2000, non ricordo…
tant’è, la quarta puntata della serie infinita di spot è andata…un sorriso non costa nulla, e a me piace sempre molto cercare di farvi sorridere e ricordare cose belle…
A presto!

Sorridete sempre
D.

Pubbliclassifica the third

Cucù! Eccoci qui, come promesso…nuova infornata di spot e nuovi ricordi (spero piacevoli) che vengono a galla. Non so voi, ma per me ormai è una sfida, durante la settimana penso spesso agli slogan che ci hanno accompagnato la crescita fino a diventare i “bambini trentenni di oggi” (socia, so che ti piace questo modo di dire, e a proposito…diciamo che domani ti penserò molto, dai…è il “tuo” giorno…wow…)
Partiamo?
Via!!!
Inizio con una domanda semplice semplice: “Se qualcuno ruba un fiore per te…?”
sììììììì…sotto sotto c’è Impulse!!!


Ritmo, ritmo!!!
Proseguiamo… settimana scorsa ho parlato di caramelle…una doppietta velocissima:
“Io ce l’ho profumato…” ah, quanto sono lontani i tempi in cui si poteva fare della sana allusione senza passare per maiale…Rocco e la patatina Amica Chips sarebbero dovuti arrivare allora!!!
Comunque, ecco qui! Mentàl!!!

e subito dopo, un altro classico….”Anche biancoooooooo….ta ta ta tabùùùù”

aaah, che rabbia se mancassi, se non fossi con meeeee…..
per anni ho pensato fosse davvero una persona e non un disegno…riguardarlo oggi me lo fa apparire inquietante, però è sempre divertente!
Ma di doppietta in doppietta, passiamo al “reparto alcolici”, seguendo una richiesta arrivata direttamente dalla socia Nabiki…
Vogliamo far finta di dimenticare che “nell’aria stasera si respira più amore”???
Amaro Averna!

e di pari passo, alzi la mano chi, al sentire passare un elicottero sopra la testa, non pensa per un attimo che il dottore dell’Amaro Montenegro non sia alla disperata ricerca di un animale da salvare…del resto, “per un veterinario la giornata non è mai finita, ma è il mio lavoro, e l’ho scelto io”.
Eccolo in una delle sue mirabolanti avventure…

Pepita!!!!! Sto pensando a te adesso, e cambio completamente genere assecondando la tua richiesta, anche se facciamo un salto veloce nei primi anni 90, quando l’apertura delle frontiere fece arrivare una cinesina in casa di una famiglia italiana, e questa mangiava sempre “poco poco”…
Sììììì, è lei, Kaori!!! Philadelphia!!!


E proseguo con una sorpresa…
Panariello una volta disse in uno spettacolo, parlando di sesso: “Il zucchino del babbo entra nella patatina della mamma, si aspetta 9 mesi e sotto un cavolo sono nato io…oooooh, e so’ sempre stato convinto di essere nato nella Valle degli Orti!!!”
Del resto, l’amore per la terra dà solo buoni frutti…;P

Ora però, torniamo alle richieste arrivate in settimana. Magari non tutti sanno che in un primo momento bloccarono le vendite di questo prodotto perchè effettivamente puzzava troppo di solvente…e si scoprì aveva dei compostgi chimici cancerogeni…tornò dopo qualche tempo, ma intanto lo spot lo elevò nella categoria degli indimenticabili…
“Con Crystal Ball ci puoi giocare…”

siamo quasi al termine per oggi, ma c’è ancora spazio…
Un pezzo di storia della cosiddetta “pubblicità progresso”…fecero anche una parodia nel film “Anni 90″…il professore entra in classe, raccoglie un preservativo da terra e chiede: “Di chi è questo?”
Ora quasi quasi dovrebbe fare lo stesso con un libro in effetti…

Ok, terminiamo l’infornata di pubblicità di oggi con un super classico…
sapete cosa si beve anche a Chattanooga, Tennessee???
sììììì, proprio il Lipton Ice Tea…Per me Nu-me-ro-uno!!! Anzi, come dice in questa versione, l’originale, “Fe-no-me-na-le!!!”
Adoro quest’uomo, sappiatelo…

Bene, siamo ai saluti finali…ho cambiato in corsa la scelta di alcuni spot, purtroppo non sempre si trovano versioni decenti…oggi ho dovuto eliminare, per esempio, slogan come “Malizia, profumo d’intesa”, o la staccionata di Olio Cuore, “mangiare bene e sentirsi in forma”…
Spero di avervi fatto divertire anche oggi, e per questa settimana, tra spot e canzoni, non ci siamo fatti mancare nulla..^_^

Sorriso!
D.