L’Europa è donna

Ehilà!
Pensavate forse mi fossi dimenticato dello spazio riservato ai Cassetti da riaprire? Giammai! Solo stavo cercando qualche idea nuova, e come sempre per caso, ecco che mi viene in soccorso quel telegiornale (con buona pace dei telegiornali veri) che risponde al nome di Studio Aperto, con un servizio sulla figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis…
Ferma tutto, alt, stop!
Vanessa Paradis…quella che adesso fa l’attrice, ma che ha fatto diventare cieca una generazione di compaesani e di mezza europa, immaginandola sotto la doccia a cinguettare con quella vocina “Joe le taxi”?
Sì, proprio lei!!! E allora, in pieno stile Superclassifica Show, ecco proprio il video di quella canzone, girato credo poco prima di entrare nello studio di Doppio Slalom con Corrado Tedeschi…

Incredibile come riesca ad essere sexy con quel maglione extralarge e quel movimento di bacino degno di una pattinatrice sul ghiaccio storpia…eppure, il risultato è perfetto per aumentare del 240% la percentuale di ragazzi che in quegli anni vollero a tutti i costi visitare Parigi e tutta la Francia per vedere se le francesine fossero davvero tutte così…

Ma rimanendo nell’area francofona e più o meno in quegli anni, alzi la mano chi non ha mai ballato fino a tardissima notte, o anche solo chiuso in cameretta con i walkman nelle orecchie a tutto volume (per i nati dopo gli anni 80, i walkman erano roba seria, altro che i moderni ipod…lì lo spazio era poco, e nelle cassettine entrava solo musica selezionatissssssima!)…dicevo, chi non si  mai scatenato con…questa!!!

Voliamo oltremanica per un vero e proprio classico anni 80?
Copertine e copertine di giornaletti per maschietti in piena pubertà con le pagine addirittura incollate tra loro (e non c’è bisogno di spiegarne il motivo…vero?) e c’era sempre lei, con quella canzone che sembrava un invito esplicito…Touch me touch me, I wanna feel your body…con tanto di gemiti a fine brano, e quei capelli cotonati come solo Joey Tempest degli Europe o il primo Bon Jovi avrebbero potuto permettersi…
Salvo poi anni dopo scoprire che lei recitasse la parte della mangiauomini, mentre nella realtà ha fatto da tempo coming out dichiarando la propria omosessualità.
Signori e signore, Samantha Fox!

Prima di terminare il giro dell’Europa anni 80 ancora con le frontiere chiuse, come diceva Masini cantando “Le ragazze serie”, parlando del Belpaese, mi intrufolo in quella che ai tempi era la Germania Ovest. Tempi di Guerra Fredda, freddissima, era il 1983 e una cantante tedesca se ne uscì con una canzone dichiaratamente contro la guerra che narra di questi palloncini lasciati volare oltre il Muro di Berlino. In seguito vengono intercettati da un radar militare e scambiati per un attacco alieno, scatenando di fatto una guerra. Il tutto, solo per 99 palloncini…o meglio, 99 Luftballons…
Pensate che me l’hanno fatta studiare a memoria a scuola questa canzone…comunque, dal video potete vedere chiaramente le ambientazioni stile Ispettore Derrick, con tanto di sguardi carichi d’ammmmore e una cantante che più sensuale non si può…(ok, sono assolutamente ironico lo ammetto…sto video fa pietà…)
poi si lamentano che li chiamiamo crucchi…mah…

Ok, finiamo perlomeno in gloria…e allora diciamolo, abbiamo visto le bellezze acerbe francesi, virando verso la dance androgina e poi verso l’onanismo più ostentato in salsa british, terminando il giro con “quella lì”, la tedesca peace&love dal linguaggio duro…
Terminiamo il tutto tornando in Italia, e dedicandole lo spazio “Fun cool”, parlando di una donna che oggi, all’alba dei prossimi 50 anni, farebbe impallidire ancora almeno il 70% delle ragazzette di oggi…qui lei aveva 19 anni, Gerry Scotti era il conduttore di Deejay Television, c’era il Drive In alla tv, il Festivalbar e Azzurro organizzati da Vittorio Salvetti, e lei era, ed è bella, bella, bella davvero…specie quando esce dall’acqua della piscina dell’Acquafan di Riccione e il costumino a fascia non le trattiene le curve generose (a proposito di onanismo esagerato…)
Signore e signori, mani bene in alto, e tutti in pista, a cantare insieme a Sabrina Salerno! Boys boys boys!!!

Che dire, dopo questo tuffo negli anni 80 dal sapore europeo, sono quasi pronto all’atmosfera del prossimo Eurofestival!!! Sperando che il blocco sovietico boicotti i Volatili…anche se temo l’organizzazione italiana per il 2016! Nel caso, preparate i risparmi, si va tutti insieme!!!

Ah, nel frattempo…buona Pasqua a tutti! A presto!

Sorridete sempre
D.

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Shot Songs, ovvero (in)dimenticabili…

Va bene, lo ammetto. La storia di Lorenzo Marrone, cantante di successo travolto da un successo cui non era pronto è inventata di sana pianta, e infatti ne ho fatto un libro, #pernonperderti. Ma non sono qui per fare la marchetta e dirvi: “Leggetelo!” (ops…mi sa che l’ho detto…e va beh…). In realtà però, quanti cantanti sono arrivati a sfiorare con le unghie ed accarezzare il successo, per poi prendere la via contraria e tornare nel dimenticatoio con la stessa velocità con cui si sono affermati?
Questo post proverà a scovarne, e magari riscoprirne, alcuni che in qualche modo, a mio parere avevano qualcosa da dire e forse hanno solo sbagliato i tempi.
Il primo ad essere preso in esame è un biondo meshato, dalla voce vagamente soul e lo sguardo da tamarro impunito. Insomma, dieci anni prima di quella fighetta portoghese di Cristiano Ronaldo, e qualche anno dopo i vari Ragazzi Italiani, Take That, Backstreet Boys e compagnia varia, ecco a voi Daniele Stefani, con “Un giorno d’amore”!


Ai tempi le radio lo sparavano in heavy rotation, come si dice nella lingua ggggggiovane, insomma, non c’era pomeriggio senza che Mtv Italia o RTL 102,5 non mettessero questa canzone. Effettivamente la melodia è accattivante, il ritmo “prende”…e il successo sembrava cosa fatta. Anche un Sanremo al suo attivo, con “Chiaraluna” nel 2003 nella sezione Nuove Proposte, e poi…la sfiga incombe…arriva un giovanotto di Latina, anche un po’ sovrappeso, rubando a piene mani una canzone di R Kelly e scrivendo un testo in italiano. Fa un video ben costruito…et voilà, Tiziano Ferro con “Xdono” in una botta sola fa incetta di premi e manda nella campana dell’Indiffernziato il nostro Daniele.
Peccato però, mi faceva tanta simpatia!
Anzi, sapete che c’è? IO “Chiaraluna” ve la regalo lo stesso, tiè!

Passiamo ad un altro che forse è arrivato troppo presto al successo, senza riuscire a confermarsi ad un certo livello fino a crollare del tutto e far perdere le proprie tracce.
Alzi la mano chi non ricorda a memoria questa canzone. Se io dico: “Ci vuole calma e sangue freddo, calma…yeeeee”. Sì, è proprio lui. Luca Dirisio!

Sguardo da duro, atteggiamento da “Ho visto cose che voi poveri stronzi non potrete mai vedere nella vostra vita del cazzo”, le ragazzine ai tempi sembravano andar matte per uno così. Il tipo di ragazzo che la sedicenne porterebbe a casa giusto per il gusto di fare incazzare il padre e fargli chiedere guardandosi allo specchio: “Ma dove cazzo ho sbagliato con mia figlia?” mentre anche le madri, magari ancora piacenti e non del tutto rassegnate all’età che avanza, civettuole si lascerebbero corteggiare fintamente scandalizzate, innescando violenti giochi di gelosia con la figlia.
C’è da dire che il buon Luca, intuendo l’aria che iniziava a tirare già ai tempi, si presentò al Festival di Sanremo (sì…passano tutti da lì, rassegnatevi criticoni e finti snob!) con una canzone dal titolo profetico. E da quel momento, nonostante il tentativo di rilancio con l’Isola dei Famosi (cacciato a pedate dopo un paio di puntate di noiosa spocchiosità) non si è più sentito nominare.
Ecco quindi, la sua, come dicevamo, profetica “Sparirò”.

Ma a proposito di tormentoni degli anni passati, come non ricordare quel ritornello che ripeteva in loop “Sei troppo bella troppo bella troppo bella troppo bella troppo bellaaaaaaa”?
Il cantante dal nome e dalla voce forse più fastidiosa dell’universo, ma ci è rimasto nel cuore.
Lui, sì…Davide De Marinis!

Eppure, per conto mio il vero capolavoro di questo cantante (che ora sappiamo fare l’autore di successo per altri) arrivò…indovinate dove?
Yeeeeeeeesssssss, al Festival di Sanremo!
Quarto posto tra le Nuove Proposte con una poesia in musica:
“Fare castelli in aria e sognare
lasciami sognare,
lasciami disegnare
la mia vita insieme a te.
Che non è facile in una stanza
non preoccuparti,
stringimi
quante cose, quante cose ti darei…
…chiedi quello che vuoi”

E qui mollo il colpo…ci sarebbero altri esempi…dico in ordine sparso e a memoria:
Pago (Parlo di te, parlo di te, parlo perchè vorrei averti con me), famoso forse più per il matrimonio con Miriana Trevisan e per aver battuto Massimo Di Cataldo a Music Farm che per il suo curriculum canoro;
Simone Tommassini (E’ stato tanto tempo fa…) troppo simile a Vasco e al primo Grignani per essere davvero unico;
Stefano Zarfati (C’è che ti piace farti bella…) esempio classico di One Shot Only…mai più sentito dopo…

Insomma, lo spazio per un’eventuale seconda puntata ci sarebbe anche…
Vedremo!
Per adesso…cantate, leggete la storia di Lorenzo Marrone (ah già, non devo dirlo questo…ops…), ma soprattutto

sorridete, sempre
D.