perché Sanremo è Sanremo (classifichette)

imagesBene, manca meno di un mese. Mai come quest’anno fremo per il festival…si era capito? Dopo due annate di Fazio che hanno fatto rimpiangere perfino Morandi, il gruppo d’ascolto aspetta con ansia di vedere cosa ci propinerà il grande Carlo Conti che, anche se alla fine parliamo di un presentatore classico e politicamente corretto, potrebbe regalarci perle di trashume, polemiche sterili e tutto quello per cui (noi del Nabikiblob) amiamo il festival: lo svago assoluto di una settimana sacra e nazionalpopolare. Ora, è inutile avvisare i soliti detrattori che sbrodolano sui compensi in tempo di crisi, “ahmacheschifoiononguardosanremoanzinonhonemmenolatvfallopuretuvergognatistronzadiunabloggerchescrivesolodiporcatetelevisive” a questa gentaglia io reagisco da bimbaminkia, toglietemi tutto ma non la seconda settimana di Febbraio! E’ così da quando ero bambina e sarà sempre così, rassegnatevi, io adoro questa rassegna. E questa volta, tanto per farvi un bel dispetto, arrivano una valanga (3) di classifichette al riguardo… Questa la chiameremo GENTE CHE NON SI ARRENDE, ed è un post CDM in tutto e per tutto, pronti ad aprire il cassonetto della memoria? Bando ai broccolamenti, si parte!   10° POSTO ANNA OXA Poteva forse mancare la regina delle polemiche a sbuffo a Sanremo? Nel 2006 la nostra eroina si rifiutò di partecipare alla foto di tv sorrisi e canzoni, non rilasciò il testo al giornale, evitò come la peste interviste e siparietti in tv, adducendo il motivo che “si parla di lei solo quando partecipa alla gara”. La Oxa, ormai prigioniera del personaggio “devo fa’ l’arrternativa pefforza” non si arrende e presenta un brano ostico come un’ostrica, dal titolo emblematico: “Processo a me stessa” sentenziando che, comunque vada, sarà la sua ultima apparizione in tv, su quel palco e nell’universo.

Salvo poi smentirsi nel 2011 (festival in cui presenta “La mia anima d’uomo”) e nel 2013, quando protesta in conferenza stampa perché non l’hanno presa.

9° POSIZIONE TRIO MELODY Per la serie, non ci arrendiamo e portiamo un pezzo da novanta nel nostro duetto. Correva l’anno 1995.

8°POSTO FACCHINETTI FATHER&SON Qui invece siamo al “non mi rassegno, mio figlio deve andare a Sanremo”, poco importa se il padre ci perde faccia e credibilità…

7° POSTO AL BANO E ROMINA POWER Sia chiara una cosa, se putacaso questi due mi faranno l’immenso regalo di cantare insieme all’Ariston in qualità di SuperOspiti, io pretendo che mi facciano un pezzettino di questo CAPOLAVORO indiscusso del loro repertorio…

una canzone che non si arrende al tempo che passa, sempre attuale! (peccato non avere il video originale del Festival) degno di nota il rap di Romina (1.00)

6° POSIZIONE SABINA GUZZANTI E LA RISERVA INDIANA All’epoca non fu capita, questa interpretazione strilla “non mi arrendo, ci hanno mandato a Sanremo e dobbiamo spaccare!” e così fu’. Questa canzone potrebbe essere tranquillamente il seguito con sprazzi hardcore degli Al bano e Romina della posizione 5. Provate a cantarla se ci riuscite…

Risentendola adesso ha un suo perché. E ringraziare la zucca ed il fagiolo è sempre meglio che ringraziare Maradona e i Talking Heads. Fantastico l’urlo in faccia a Pippo Baudo sul finale.

5° POSIZIONE IVA ZANICCHI E’ un vero peccato non trovare la partecipazione a Sanremo di questo brano del 2009… Una che vuole farsi una botta e via a settant’anni ha il diritto di cantarlo pubblicamente al Festival! Grande Iva! (cento!cento!cento!) non arrenderti mai.

4° POSTO LITTLE TONY E BOBBY SOLO Qui c’è poco da dire. Questa esibizione urla “non ci arrendiamo” in tutti i luoghi in tutti i laghi. Io ogni volta che guardo questo video (in loop da ieri pomeriggio) non posso non notare la somiglianza di Bobby Solo con “Gasperino er carbonaro”…

Nel momento in cui i due ballano (2.18) mi commuovo anche un po’.

3° POSIZIONE CAMALEONTI-DIK DIK-MAURIZIO VANDELLI Direi che il testo parla da solo. A parte che io la trovo anche bella (e non ditemi che è il plagio di settanta canzoni anni 70, lo so!), però ragazzi…questi cantavano “Ah…come passa il tempo!” nel 93.

Ieri era tanto tempo fa…tanto tempo faaaa! :°(

2° POSTO PUPO-FILIBERTO E QUELL’ALTRO Ricordo come se fosse ieri l’imbarazzo della Clerici.
L’orchestra che straccia gli spartiti, il pubblico in sala che grida “buffoni”, io e La Giulia sul divano impietrite da cotanto trash. Pupo e Filiberto non si sono mai arresi, quando la prima sera li eliminarono, si giocarono la carta “Marcello Lippi” nella serata dei duetti, riducendo il testo a una partita di pallone in cui la nazionale segna il goal decisivo che ci fa vincere i mondiali…

sull’onda dell’indignazione l’improbabile terzetto arriva secondo, relegando a Valerio Scanu l’arduo compito di “salvare la credibilità del Festival”. Volenti o nolenti, sono indimenticabili.

1° POSIZIONE SQUADRA ITALIA E che ve lo dico a fare…qui si fa’ la storia. Oltre tutto, qui vediamo anche un soundcheck in diretta perché quella sera avevano chiuso il microfono di Jimmy Fontana…

Sentiraaaaai una radio che suona lontana… Canteraaaai una vecchia canzone italiana… rivedraaaaai un balcone affacciato sul mare…. una canzone non chiede di più…ti porta dove vuoi tuuuuuuuu  

E con la mitica Nilla Pizzi al centro, vi saluto con un grazie dei fiori a tutti
La vostra
Nabiki :*

p.s. la prossima classifichetta sarà sulle “nuove proposte” mai affermate…restate con noi. ^_^

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Un genio sfortunato

Ciao a tutti,
la spruzzata di neve data stanotte è il pretesto per tornare a scrivere, o meglio a farvi ascoltare una canzone direttamente dalla fine degli anni 80…
In quel Festival di Sanremo, anno di grazia 1988, Massimo Ranieri trionfò con la conosciutissima “Perdere l’amore” (e menomale, perchè non avrei concepito un altro risultato…)
Nello stesso Festival, ci furono canzoni altrettanto meravigliose come “Io amo” di Fausto Leali, arrivata se non ricordo male al quarto posto…
…e poi c’era lui…

Francesco Nuti.

Sì lo so è un attore e non avrebbe dovuto stare forse, secondo i puristi, sul palco del Festival…ma ai tempi questo attore fuori posto era forse uno dei migliori attori e registi d’Italia, e qualsiasi cosa facesse diventava oro…un po’ come, con le dovute proporzioni, oggi fa Pieraccioni, con la differenza che Pieraccioni non canta…
Se ne uscì con questa canzone, una piccola poesiola, cantata a fil di voce e con una figura quasi timida e imbranata, un po’ come amava apparire lui, e zito zitto si arrampicò fino al settimo posto finale, e la soddisfazione, anni dopo, di sentire questa canzone incisa nientemeno che da Mina!
Peccato che non sia riuscito nel tempo a digerire i primi insuccessi, finendo prima nel tunnel dell’alcool (del vino soprattutto) e poi, per un maledettissimo incidente domestico, in coma per un po’ di tempo, togliendogli la capacità di parlare, con forti handicap (Barbara D’Urso tu sia maledetta per sempre per quel tentativo di “televisione delle lacrime” con il nostro incapace di esprimersi e con l’indugiare delle sue lacrime in primo piano).

Io ho riscoperto questa canzone, e ho il piacere di omaggiare un bravo attore, genio e sfortunato, in questo modo…

Sarà, sarà, sarà, sarà per te!
Tutto quello che è stato sarà per te!
Adesso vieni fuori che io mica ti conosco,
O forse lascia stare che mi sembra ancora presto


Sorridete sempre
D.

Pubbliclassifica…di Natale

Come promesso tempo fa, ecco una piccola carrellata di spot tipicamente natalizi che ci hanno accompagnato nella nostra crescita, nella nostra vita.
Sarò breve, a Natale la voglia di scrivere non è granchè, e immagino sia lo stesso per quella di leggere. Allora guardate qui:
iniziamo con un semplice “ba ba ba ba….baciamoci…”

Io la ricordavo anche in versione “Uomo barba bianca”, ma dev’essere certamente più recente…questa però era la prima con questo jingle.
Andiamo oltre, e parliamo dei “cugini” della Bauli, qui con la grande Franca Valeri che sponsorizza il Grande Concorso Melegatti, dove si potevano vincere auto da sogno e tante cose danarose, solo mangiando un fottutissimo panettone (si può dire fottutissimo a Natale?…sììììì…)
“La fortuna lo saaaaai, con Melegatti è più dolce che maaaaai”……

Proseguiamo spediti, e parliamo di Bistefani. Sì, l’ho già inserita una volta questa pubblicità, ma la domanda “E chi sono io, Babbo Natale?!?” non può mancare, sicuro!!!
Almeno ne inserisco una diversa, dai…per fortuna ne cambiavano quasi una all’anno…;P

Pandori, panettoni…ma se io vi dico “Bonsoir, mes amis!!!!!”…voi a chi pensate?
Esatto! Al sosia di Sammy Davis Junior, in realtà un attore francese di cui ora non ricordo il nome, che puntuale (come il Natale) arrivava nelle feste con la sua filastrocca italo-francese, e con il suo Tartufon, c’est bon!!! E non riusciva mai a mangiare nulla, in quanto la bellona di turno si incul…ehm, gli fregava l’ultima fetta disponibile ^_^
Eccolo qui!

E parlando di Motta, mi viene in mente la pubblicità (più recente, lo so) con il bambino che intimava a Babbo Natale di lanciarsi dal camino, dicendogli che poteva atterrare sul panettone, “Buttati, che è morbido!”


Siamo quasi al termine…torniamo ai motivetti musicali coi bambini, e da “ba ba ba”, passiamo a “Pa pa pa pa pa pa pa pa”…Uno spot che ricordavo a malapena, a dire il vero, ma l’ho trovato, e lo inserisco a pieno titolo ^_^

Ok…basta così…
Andiamo al dunque. La più bella, più importante, più sintetica, più “natalizia” di tutte, non prevede l’equazione “Natale = dolci” ma è un coro, che sfido chiunque a non conoscere tra l’altro…
Dai, accendiamo una piccola fiammella, sediamoci a gambe incrociate ed incominciamo a cantare tutti insieme…
“Vorrei cantare insieme a voi, in magica armonia…auguri Coca Cola e poi, un coro in compagnia….tutti insieme…”
Signore e signori, come direbbe Dan Peterson, “Per me, numero uno!” ^_^

E con questo, il mio delirio pre-natalizio ha un termine…
Non mi rimane che augurarvi, dal profondo del cuore, BUON NATALE!
Che possiate passarlo non importa con chi, basta che siate sereni, e che sorridiate…parola di uno che odia cordialmente le Feste, da troppo tempo…

Sorridete sempre, e ancora auguri
D.

Toto Cutugno …un italiano vero!

E ieri mentre su facebook commentavamo Xfactor non chiedetemi perchè e percome è saltato fuori questo nome storico.

E’ quindi tempo di classifichetta dedicata al mitico Toto che qualcuno ricorderà senz’altro come l’eterno secondo a Sanremo, autore di pezzi nazional popolari e indimenticabili sigle televisive quali “domenica italiana” e “piacere raiuno”…

Passiamo quindi in rassegna i momenti più alti e più bassi di questo cantantautore, che ricordiamo ha vinto oltre ad un’unica edizione del festival della canzone nel 1980, manifestazioni importanti come L’eurovision song contest ed il festival di Tokyo ed è oggi, tuttora, il cantante italiano che più ci ha rappresentato NEL MONDO!

Partiamo con EMOZIONI un pezzo che ancora passano su radioOrte e con il quale mi son svegliata sotto la doccia qualche settimana fa…

Si prosegue con FIGLI del 2000 bianchi e neri tutti in fila per un secolo migliore

Che poi quello era un periodo in cui Toto arrabbattava molto sul sentimentalismo italiano ed infatti dopo “i figli” arrivan LE MAMME… (naturalmente nella mia classifica eh!)

E vogliamo parlare della crisi esistenziale contro il traffico ed il logorio della vita moderna?
L’unica soluzione ce la presenta lui ANDARE A VIVERE IN CAMPAGNA!


Ah…che momenti alti! un po di trash però ci voleva prima di proseguire con altri successi di questa classifichetta personale dedicata a Toto…

Proseguiamo con la canzone che più lo rappresenta…insomma se si pensa a Toto parte immediatamente un LASCIATEMI CANTARE CON LA CHITARRA IN MANO…LASCIATEMI CANTARE UNA CANZONE PIANO PIANO…LASCIATEMI CANTARE PERCHE’ NE SONO FIERO…SONO UN ITALIANO. UN ITALIANO VERO…


Ecco io azzardo una proposta, se proprio vogliamo imparare a memoria tutto l’inno di Mameli  ma non sarà più facile e più bello far studiare a scuola questa canzone?
Anzi facciamolo proprio diventare il nuovo inno…se la gioca con Italia di Mino Reitano ma è decisamente più orecchiabile!
Ve lo immaginate alle olimpiadi? un sogno che si avvera…

Andiamo avanti con un altro brano che a me piaceva un sacco nel lontano 1986…AZZURRA
MALINCONIA.


Tu sei mia…
mia quando ti svegli
mia quando sbadigli
Tuuuuu sei mia…
mia quando stai male
mia giù per le scale
Tu sei mia…
mia alla stazione
mia con un gettone
Tu sei miaaaaaaa….
mia con un panino
mia un bicchier di vino…ok mi fermo mi fermo…fosse per me andrebbe al primo posto!

E caviamo fuori dal cilindro la canzone che ha fatto conoscere Toto nel mondo, un inno all’Europa unita e all’amore universale…INSIEME 1992 vediamo qui la finale dell’eurovision…


c’è una canzone italiana per voi….INSIEME UNITE UNITE EUROPE….

E siamo nel 1990 e c’è da dire che se quell’anno non ci fossero stati i Pooh a Sanremo lui avrebbe stravinto con questo pezzo…
accesi, spenti stupidi
speciali
due consonanti perse in tre vocali
son loro che ci aiutano a non sentirci soli
perciò sono importanti e li chiamiamo AMORI…


OK mi viene da piangere…
Amori fragili che vanno via
quelli in cui soffri solamente tu
E GLI ALTRI A DIRE COSA VUOI CHE SIAAAAA
Bellissima davvero, un capolavoro.

Ma per me non c’è canzone più bella di questa…cantarla a squarciagola in macchina con le amiche, sorridere e ridere accorgendosi di saperla a memoria DA SEMPRE…l’inizio dolce e tenero, tutto va bene e siamo innamorati “tu sei tutto per me”
Ed il mio cavallo di battaglia al Karaoke…

ma poi…da ODIO L’AURORA ORA CHE NON CI SEI è un susseguirsi di emozioni e dolore, le parole più belle che un uomo possa dire ad una donna per accrescerne l’ego….
dimmi che amore è
la mia mente dov’è
odio queste lenzuola che il tempo cancella il profumo di te
solonoi solonoi
le montagne non vuoi
solonoi solonoi
prati verdi non vuoi
solonoi solonoi
mi dicevi che non puoi restare un minuto lontano da me
solonoi solonoi
la mia casa non vuoi
solonoi solonoi
VENDO TUTTO SE VUOI…
odio queste lenzuola che il tempo cancella il profumo di te….
NOOOOOISOLONOOOOI

Che vi devo dire a me uno che si inzerbinisce così per una donna…fa sempre tanta tenerezza!

Viva Toto, viva l’amore e viva l’Italia, gli spaghetti al dente e un partigiano come presidente….

Con affetto e commozione
La vostra
Nabiki :****

Pubbliclassifica

Ciao a tutti!
Oggi rubo una classifichetta alla mia socia Nabiki e finalmente approfittando del tempo un po’ così (e in attesa della neve prevista),  provo a fare una cosa a cui penso da un po’…
La classifica (assolutamente parziale e individuale nei gusti) degli spot anni 80 che più sono rimasti nel cuore.
Inizio a bomba…se io chiedo: “Caro, sei in bagno?…” voi cosa mi rispondete???
Sììììììì….”In bagno? In Caldobagnooooo”


Caldobagno era una sorta di stufetta che, programmata, ti scaldava l’ambiente in modo che uno non si dovesse ritrovare nudo al mattino, d’inverno, con il pirillo surgelato o la pelle d’oca…^_^

Ma andiamo oltre, con un mega classico…
Parliamo di pennelli grandi…o di grandi pennelli???
Cinghiale, la grande marca!


Questo è il prototipo di pubblicità perfetta. Spot breve, claim che rimane nella testa anche a distanza di anni, ormai 30…ha la mia età sto spot, pensate!

Proseguiamo! Ci avviciniamo a Natale, e la domanda viene spontanea:
“E chi sono io? Babbo Natale???”


Questo è il primo storico spot, notare anche il biscione di canale5 ancora nella versione “old style” (bei tempi quando Berlusca ancora faceva solo l’imprenditore….sigh). Adesso come adesso non ricordo uno spot della Bistefani, passato questo periodo nei supermercati forse non ci sono nemmeno più prodotti di questa marca…o forse sì, e io da consumatore distratto non me ne sono reso conto…

Andiamo oltre!
Pubblicità solo e soltanto Rai…narra la leggenda che la canzoncina originale sia cantata da Mina…questa è la versione “aggiornata”, e fa così:
“Quante cose al mondo puoi fare, costruire…inventare…ma trova un minuto per me”


La Cedrata Tassoni!!! Oh, io a forza di sentirne parlare ho provato ad assaggiarla…cazzarola, ma è buona davvero!!!!! Però è cara come il fuoco, bastardi…quindi, una volta ogni tanto ok, altrimenti sto senza!!!

Più proseguo, e più mi tornano in mente pezzi cult… questo è un altro!
Chi non ricorda questo???


Dado Knorr, un dado che sa fare il dado!!!
Con quella faccia tonda del bimbo che urla sorpreso: “Ehi papà guarda, un pollo!!!”
a distanza di anni volevo rispondere al bimbo, ormai sicuro adulto…Ciccio, vedi che se tua madre è capra nel cucinare non è colpa del dado Knorr…

Dai…vado sul mio ipotetico podio…anche se sono talmente tanti gli spot anni 80 che ci tornerò, promesso…
terzo posto per l’idraulico più pazzo del mondo!


Mi ha sempre fatto scassare questo, che in una doccia da spogliatoio passeggia fischiettando finchè all’improvviso non si trova costretto, in 25 secondi, a montare come fossero appliques, tutta la collezione dei rubinetti Zucchetti…e poi la trovatona dell’acqua dalle orecchie…se penso che adesso per colpire il pubblico fanno scorreggiare gli scoiattoli…mah…

secondo posto per…..


La Delonghi negli anni 80 ha fatto delle pubblicità della Madonna, diciamolo….altro che salvalaminchiaBeghelli…qui parliamo del non plus ultra tra i fornetti…
Lo Sfornatutto!!!!!
Dai ditelo anche voi….”Mmmmmm, fa solo toast, pizzette….e poi lo pulisco io!!”
Si sa che “si pulisce da solo, Sfornatutto!”
…poi voglio vedere dopo 6 mesi di autopulizie…quando provi ad aprirlo minimo minimo ti arriva lo sporco con i festoni e i petardi urlando “E’ qui la festa??? Yoooooooo”…

Primo posto. Sempre, comunque e senza nessun paragone. POESIA allo stato puro.
Prendete il flauto dolce, e iniziate come si faceva a scuola, ad improvvisare la prima melodia che vi viene in mente…se non siete malati come me, ed iniziate a riprodurre The final Countdown o la sigla del Pranzo è Servito, la cosa più semplice da suonare è un pezzo di Vangelis…e mettiamo che piova…e che una bimba debba tornare da scuola a piedi…
Insomma….questo!!


Uno spot lunghissimo per le nostre abitudini, oltre un minuto. Una storia strappalacrime, la bimba con l’impermeabile che perde lo scuolabus, smadonnando se ne torna a piedi tra i vicoli, mentre la madre e il padre non si fiondano a cercarla dato il ritardo, ma la aspettano sorridenti alla finestra. Intanto la pasta rischia di scuocersi, e la bambina cammina che ti cammina trova un micetto zuppo di pioggia che miagola. Chi non lo avrebbe preso con sè e stretto forte forte? Comunque, la bimba arriva a casa e guardando i genitori con gli occhi del Gatto con gli Stivali di Shrek li convince a tenere il micio e riesce finalmente ad entrare…
Dove c’è Barilla, c’è casa…
Rimane da chiedersi se il gatto l’hanno chiamato Fusillo, Rigatone o Penna Rigata…
Però, è la mia preferita in saecula saeculorum e quindi vince il primo premio!

Bene, non mi rimane che salutarvi…sperando di avervi divertito un po’, e aperto qualche cassetto della vostra memoria…

Sorriso,
D.