E’ tutta colpa del Festival (storia di una blogger e di un sodalizio strambo nato per caso)

Tutto iniziò con un commento.

Il mio vizio di guardare e fare le valutazioni in diretta al Festival di Sanremo continuava anche quell’anno, come sempre. Per caso incrociai quello che a prima vista sembrava un commento denigratorio verso quello che avevo scritto e verso, soprattutto, il Festival. Risposi una prima volta. Poi una seconda, e una terza. Dall’altra parte una giapponesina incazzusa ribatteva colpo su colpo.

Nabiki, era il nickname. Per pura curiosità vidi che anche lei avesse un blog, e volli dare un’occhiata per capire da che parte stesse il “nemico”.

Fu un lampo nella notte. Iniziai a commentare ogni suo post, notando come molte delle mie fisime, convinzioni e pensieri riguardo Sanremo e la tv in genere trovassero lì sopra una sorta di prosecuzione del mio cervello. Non è possibile, trovare un’altra pazza deviata come sono io riguardo certe cose non poteva essere vero.

“Mo’ la frego io…vediamo se davvero è così ferrata in materia…questa non se la può ricordare…” era il leit-motiv di quelle giornate, e via una serie di aneddoti sotto forma di quiz, con la sottile speranza di saperne un po’ più dell’altro. Nel momento in cui scoprii che anche lei adorava Scialpi (non quello sposato, rilanciato da Pechino Express e scrittore -mioddddio!- di libri, ma lo sfiatato belloccio di hit anni 80 quali “Rockin’rollin” , “Cigarettes and coffee” e soprattutto “Pregherei”) e che, incredibile davvero, conosceva anche i mitici Luciferme (gruppo rock toscano stile Litfiba letteralmente scomparso dopo un’apparizione proprio a Sanremo con  la splendida “Il soffio”), ho iniziato ad attaccarmi come una cozza allo scoglio.

“Io una così non me la lascio scappare”, ho pensato. Ok, ammetto anche di aver pensato a cose più grevi e squisitamente maschili…ma tra un commento e l’altro, più dell’esposizione delle fioriere di gerani sul balcone si è fatta strada un’amicizia concreta benché basata sul virtuale di una tastiera e di uno schermo.

Il Nabikiblog è diventata la mia seconda casa. Ogni giorno commentavo o rispondevo a commenti già fatti in precedenza, entrando in confidenza con la padrona di casa e con il corollario di ospiti più o meno fissi del blog. Eravamo una sorta di Maurizio Costanzo Show ormai, ognuno con un personaggio e una personalità differente e compatibile con gli altri. Le classifichette, un classico marchio di fabbrica di Nabiki, ogni volta più ricercate e difficili da superare in termini di qualità e di idee. Rimanere al suo fianco e difenderla a spada tratta contro l’Invincibile Armata, contro le Beliebers o le Directioners, o qualunque gruppo di folli che iniziano, sgrammaticamente e insultando la qualunque, a delirare ogni volta in cui qualcuno osi toccare i/il/lo/la proprio idolo/a/i.

Abbiamo votato, riso, pianto e scherzato alla consegna dei cosiddetti Nabikini d’oro…cianfrusaglie virtuali ambitissime, quasi più dei Telegatti, o del premio Regia Televisiva condotto da Daniele Piombi. Abbiamo giocato molti jolly, come il Belgio in quasi tutte le puntate di Giochi senza Frontiere, sentendoci un po’ uguali a Ettore Andenna in attesa del Fil Rouge o dell’ “Attention, trois, deux, un” dei giudici arbitri.  Abbiamo setacciato quasi tutta la discografia italiana e internazionale degli anni 80 e 90, ripescando molto prima di Carlo Conti e dei suoi Migliori Anni questo o quel protagonista dimenticato (spesso a ragione) dal mondo corrente. Abbiamo eletto Sorrisi e Canzoni come nostra Bibbia di riferimento, elevandolo ad elemento accompagnatorio essenziale per i nostri momenti più solitari e intimi…sì, Sorrisi è proprio “il giornale della cacca”, ovvero quella rivista che si sfoglia sempre volentieri quando si ha un pochino di tempo per se stessi. E quale miglior momento se non da seduti sul gabinetto? Aldo Vitali ci perdonerà…in fondo, “se lo dice Sorrisi allora sarà vero”, è un pensiero che reputiamo un dogma anche oggi.

Abbiamo visto lungo su molte cose…siamo…anzi, Nabiki è arrivata prima specializzandosi in richieste impossibili divenute realtà. In ordine sparso, la reunion dei Bee Hive, quella degli 883 col ritorno (seppure solo in un video musicale) di Mauro Repetto, fino all’apoteosi più totale…Albano e Romina Power di nuovo insieme! Riuscire a commuoversi a distanza di 25 anni dall’ultima volta in cui i coniugi Carrisi cantarono uniti, entra negli annali della storia del sito (e qualcun altro, in un film comico di incredibile successo uscito due giorni fa, ha la nostra stessa reazione…non dico altro per non spoilerare nulla…). Persino la reunion prossima dei Pooh con Riccardo Fogli. Ci credevamo solo noi, e Paolo Bitta di Camera Cafè. E invece…siamo dei fottuti precursori, ecco la verità!

Insomma, si sono fatte molte cose,fino alla proposta di collaborare, creando un blog a quattro mani dove veicolare tutte le stronzate trash e i veri e propri cult della nostra infanzia e adolescenza che ci potessero venire in mente, come cose nascoste e ripescate da fantomatici Cassetti della Memoria. Questo posto è nato, morto e risorto più volte, e chissà quanto ancora. E’ diventato una specie di fratellino minore del Nabikiblob. Sì, il nome del sito originario ha cambiato l’ultima lettera, forse ci sono meno attenzioni e meno pubblico di un tempo, ma la qualità di quanto scritto rimane sempre altissima, e negli anni abbiamo sperimentato molto. Le idee di quel vulcano di Nabiki sono sempre in movimento, e tra una rubrica e l’altra, tra un disegno per quel rompicoglioni del sottoscritto che tra le altre cose l’ha eletta “Illustratrice personale” dei suoi racconti e dei suoi libri, e un gruppo d’ascolto allargatissimo per seguire e commentare gli eventi tv in diretta via Facebook o via Whatsapp, siamo qui a festeggiare un giorno speciale.

Sì, perché per colpa…ma in realtà devo dire grazie a quel commento sul Festival di Sanremo, ho scoperto questa persona speciale, a cui voglio bene come ad una sorella (è la verità, ma comunque sempre meglio pararsi il culo, che il marito suo ha due mani come quelle di Gianni Morandi, e potrebbe farmi molto male…).

Oggi il Nabikiblob compie ufficialmente cinque anni. Oltre millecinquecento giorni di attività, di pensieri, di voglia di raccontare qualcosa, di mettersi comunque in gioco.

E allora, cara Nabiki, il tuo socio si fa portavoce di noi tutti lettori e ammiratori tuoi e del tuo sito, e ti lascia con questo video (sperando si apra…io e WordPress con gli allegati video facciamo a cazzotti lo ammetto) dove, con semplicità, auguriamo al Nabikiblob…

BUON COMPLEANNO!!!!!!!!

Sorridendo, sempre

D.

 

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Di Power Ballad, di anni 90 e d’amore

E di fuseaux dell’Arena viola con le bande arancioni, che probabilmente ero l’unica a portarli in tutto l’emisfero. Perfino nel 93.

Di superga bianche con principio di buco all’altezza dell’alluce, di felponi annodati in vita per nascondere il culone.

Di frangette cotonate e giacchetti jeans con toppe improbabili, di Merit blu dure fumate di nascosto, giocando a fare l’adulta, alla finestra, mentre aspettavo di vederlo arrivare.

E questa canzone nel walkman…che mandavo indietro fino a consumare il nastro, voce che si allungava con le stilo scariche e che per certi versi diventava anche più romantica, più bella, più tutto.

 

 

Ed ora ditemi voi se una canzone con questo titolo (oddio perché il testo invece…) non è perfetta per il Primo Amore della vita, per quanto breve sia stato e per quanto presto sia finito è proprio vero che non si scorda mai.

Quel condividere le cuffiette e camminare con lo stesso passo, quel parlare di tutto e nulla, perché ancora non si era grandi ma nemmeno più piccini.

Quel sapere poco di come funzionasse, l’ingenuità di un’educazione sessuale acquisita da CIOE’ e Beverly Hills.

Quel tenere un diario pieno di dubbi e insicurezze, che la mamma lesse nel momento più sbagliato.

E ancora la felpa messa apposta affinché mi venisse col caldo, il coraggio di toglierla, l’intera squadra della Juve campione d’italia che mi fissava dalla parete di fronte, a sinistra gli Iron Maiden che ringhiavano, il letto troppo piccolo e i jeans scesi alle caviglie, il buio imposto dal reciproco pudore,  la sua catenina con tutti i suoi santi nell’occhio e nell’aria un misto di profumo Debby, tensione e musica troppo alta…

 

 

Come tutte le storie c’è una fine.

Per quanto sia stato doloroso il finale di quell’est-autunno di tappe bruciate e di ritorni a scuola, di mezzi cuori d’argento strappati da catenine e gettati a mare dal pontile, inveendo contro il cielo con un sonoro vaffanculo che Masini, Moccia e Ligabue potevano solo spicciarmi casa… nonostante ci sia voluto del tempo poi, anni, per riconoscere che non avremmo mai potuto odiarci, per convincerlo che no, non gli avevo fatto il malocchio, che quello che lui era stato per me io ero stata per lui e diventare addirittura amici, grandi amici e perderci di vista come succede agli amici…beh, io mi sento di aprire questo cassetto e fermarmi un minuto sotto quel portone, con mia madre che rompe le palle dal citofono:

“Sono le dieci e mezza! Sali!”

E dargli un altro bacio prima di salire su e chiudermi in cameretta ad ascoltare questa…

 

 

Fumando una Merit blu, sentendomi già grande, scrivendo il diario…affacciata alla finestra, aspettando un qualsiasi giorno dopo di ventidue anni fa.

Nab

Le promesse vanno mantenute…

Ma buonasera a tutti!

Quanto mi manca questo posto…e allora, dopo aver “minacciato” ( dire promesso è poco…) il ritorno molte volte, eccomi qui, velocemente, giusto per ricordare a me e a voi quanto sia bello condividere pensieri che attraversano la mente come un lampo improvviso, e che vanno via altrettanto velocemente.

Ora, tra una pubblicità fiume del Sega Master System II Plus e una del Sega Mega Drive con (nell’ordine) testimonial d’eccezione come Jerry Calà, Walter Zenga ancora col ciuffone e senza la barba disegnata stile omino dei Lego come lo abbiamo visto ultimamente, Roberto Mancini e Gianluigi Lentini (ovvero l’unico che ha buttato nel cesso una carriera promettentissima nel calcio per essersi scatapesciato in autostrada alla guida di una Porsche a tutta velocità…dimenticandosi di cambiare una ruota e girando col ruotino di scorta…il tutto per una scappatella) mi sono ritrovato a canticchiare per l’ennesima volta questa canzoncina idiota che qualche anno fa mi piaceva davvero tanto.

Era estate, non saprei dare un tempo specifico, ma in quegli anni, noi orfani in ordine temporale di Scialpi, Righeira, prossimi a salutare il Festivalbar e memori del Karaoke (quello vero, non quella finzione ignobile fatta pochi mesi fa da un pur bravo Pintus) tutto ciò che suonava estivo e orecchiabile, alla radio funzionava, e veniva addirittura trasmesso! Sì, lo so che oggi vi sembra incredibile, adesso è tutto un miscuglio di amicidimaria, kekkideimodà, emmemarroni, finti rappers e troiette varie made in USA più o meno tutti uguali…

Io, allora, non ero capace di togliermi dalla testa questo ritornello dei tornati presto sconosciuti 360Gradi, e il featuring (ovvero la partecipazione, in italiano in effetti suona meglio) proprio dell’ex re del Karaoke dava al tutto un certo non so che di allegro, di leggero…di estivo!

E siccome siamo prossimi al Natale…cosa c’è di meglio? ;P

Ecco a voi: E POI NON TI HO VISTA PIU’!

Che dire…proverò ad essere più presente…rischio di sentirvi cantare questa canzone diretta a me…intanto…BUON NATALE!!!

Sorridete, sempre

D.

Stanotte vado e spacco la città…;)

C’è da dire che non capita tutti i giorni.

Un concerto gratuito è già di per sè un evento, quando poi ad arrivare è uno dei cantanti che ti ha profondamente segnato l’adolescenza (e di conseguenza, la vita), capirete che non potevo non stare in prima fila armata di voce, lacrime e cellulare.

Eh sì, perché per me era la prima volta che lo sentivo dal vivo.

E dite quello che vi pare, dite che è triste, che è trash, che è smielatamente malinconico…che è uno sfigato.

Ma scommetto che almeno una sua canzone la sapete a memoria, perché quella “parolaccia” tanto liberatoria avrà anche fatto scandalo a suo tempo, ma è anche uno dei testi più arrabbiati e intensi della musica italiana.

Poi vabbè, ieri non riuscivo a girarmi per quanta gente c’era in un piccolo paese come il mio (ex) paese.

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Due ore piene di “cronologia” da Smettila di Smettere a “Disperato”, ripercorrendo a ritroso venticinque anni di canzoni che ho ascoltato dalla cameretta alla prima macchina.

Roba come Cenerentola Innamorata, T’innamorerai, Ci vorrebbe il mare…e ritrovarsi all’improvviso quattordicenne e sentire le lacrime salire al pensiero che tutto ciò che all’epoca sembrava “l’inferno che vivevo” oggi è una barzelletta.

Riascoltando certi testi come Malinconoia, Principessa, Caro Babbo, la più celebre Perché lo fai (della quale ha fatto solo un pezzettino nel medley) o le “scabrose” Bella stronza e Vaffanculo, mi accorgo di quanto questo artista “fosse avanti anni luce” rispetto a tanti dei suoi detrattori, canzoni che oggi sono attualissime e soprattutto riconoscibili.

Lui è ancora in forma, certo non ha più i polmoni di vent’anni fa’ e si ostina a mettere calzoni col cavallo al ginocchio che non aiutano…io però lo trovo sexy, lo so, STATE ZITTI!

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foto del Faust

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foto del Faust

Mi spiace solo per un paio di cose: avrei voluto sentire qualcosa in più del “vecchissimo” repertorio, a mio avviso mancava “Il Niente”, “Il giorno dei perdenti”, “Chi fa da sè” e “Viva la libertà”…seconda cosa: lo hanno “rapito” subito finito il concerto, chissà n’do dovevano portarlo poveraccio. Una foto o un autografo per CDM ci stava tutto, spero che Marco leggendo questo post che cinguetterò ci faccia un salutino qui.

Grazie a mia mamma e a Rosalba che mi hanno fatto compagnia durante questo concertone che ha risvegliato in me non poca commozione:

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la Nabiki -cenerentola innamorata foto di Rosalba

E un sonoro e amichevolissimo “vaffangulo” agli amichetti  (compreso mio marito), che mi hanno presoin giro tutta sera preferendo mangiarsi l’orchidea della malinconoia sui trampoli di un bar.

Per i video vi rimando alla nostra pagina facebook.

Un bacio ai nostri cassetti

la vostra

Nab :*

e allora ROCKING ROLLING per resistere…

Bentrovati amici di Cassetti della memoria!

siete tornati dalle vacanze?

avete finito di spolpare i cocomeri?

vi siete divertiti?

qui tutto ok, sono pronta e carica ad affrontare un nuovo anno lavorativo e a riprendere in mano il blog lì dove lo avevo lasciato.

Settimana scorsa avevo promesso sulla pagina fb di cassetti, un bel post “celebrativo” su colui che è stato uno dei simboli degli anni 80/90, poi la connessione mi ha abbandonato per dieci giorni, quindi dobbiamo assolutamente recuperare: stiamo parlando di uno che per essere bello era bello davvero, e per essere bravo è ancora un mito. Tanto che quando siamo in macchina con gli amici e parte la mia compilation preferita, si rischia l’incidente ogni volta che si sente l’ooh ooooh di  NO EAST NO WEST.

E se ancora non lo avete capito, finalmente parliamo di Scialpi, anzi, di SHALPY, come lui tiene ad essere chiamato dal 2012 ad oggi.

Aspettiamo tutti  con molta ansia di vederlo nella nuova edizione di Pechino express (che si terrà in Sudamerica ma vabbè) ed è ovvio che teniamo per lui e per il #teamcompagni.

Ma chi ridacchia e pensa solo al botox, quando si parla di ciò che è stato ed è Shalpy non capisce una beata cippa di musica, lasciatemelo dire!

partiamo da una delle canzoni più belle del nostro eroe, canzone anche coverizzata da Mina nel suo disco Sorelle Lumiere, che Giovanni Scialpi ha scritto quando aveva 14 anni ma che ha visto “la luce” nel 1984…

giù dai marciapiedi un cuore rotola…lo accarezza solo la musica.

ma quando si parla di Scialpi non possiamo proprio ignorare questo capolavoro assoluto:

Rocking rolling, sopravvivere, Rocking rolling, con la musica, Rocking rolling, al silenzio che c’è! uo uo.

Passiamo alla fase-Sanremo,che negli anni 80 era fisiologica…siamo nel 1986, evviva la new wave! (anche se in Italia arriva con qualche annetto di ritardo eh!)
puoi vestire come vuoi, puoi parlare come sai, non ti capiranno mai:

NO EAST, NO WEST, WE ARE THE BEST, OGNUNO AL MONDO UN POSTO AVRA’…NO EAST, NO WEST, E’ QUESTA LA MIA TERRA!!!

Scialpi a Sanremo fa il bis l’anno successivo con questo pezzo a mio avviso, sottovalutato e che avrebbe decisamente meritato qualcosa in più…
TROPPI NE VIVRAI DI QUESTI GIORNI!

BELLA ETA’…QUESTA ETA’…
BASTA UN DISCO, UNA BIBITA IN FRESCO E LA MOTO CHE VA’…
Non so voi, ma io adoravo sta canzone (ma di nò-ma di notte non dormo mai!)

Ok, dopo Sanremo abbiamo la vittoria del Festivalbar più bella di sempre…e qui vi voglio tutti con la mano sul cuore!

pregherei, pregherei, se mi sentisse lui…
chiederei, chiederei, che ne sarà di noi…
gli direi, gli direi,prendi ciò che vuoi…
dammi lei…
dammi lui…
è tutto quel che ho!
Oh, io c’ho vinto una “corrida” nei boyscout cantando sta canzone, sono particolarmente affezionata! ^_^

Una dolcissima ballata che sfocia nel gospel, grande Scialpi e immensa Scarlett alla quale mi sento semplicemente di mandare un grosso abbraccio virtuale e dirle che vorremmo tanto risentire la sua voce.

Dopo un periodo di assenza, Scialpi ancora Scialpi torna a Sanremo nel 92 con E’ UNA NANNA, ma viene eliminato nella prima serata.

Riappare poi per un breve periodo, qui in Umbria, per la prima edizione di MUSIC FARM che all’epoca si teneva a qualche chilometro da casa mia tra l’altro…ma la Bertè faceva talmente tanta scena che gli altri (grandi) partecipanti venivano ingiustamente oscurati. Si ritira dopo poche puntate, probabilmente infastidito dall’andazzo del reality.

Ci tengo a dire che io Shalpy l’ho visto dal vivo, se non sbaglio nell’ estate del 2007, e rimasi davvero estasiata dallo spettacolo, ottimo performer e grande ballerino.

Nel 2012 appunto, cambia il nome d’arte con una nota “internescional”, lancia il singolo ICON MAN   in Canada e Stati Uniti ottenendo un ottimo riscontro:

e chissà perché la cosa non mi stupisce! ^_^

A fine mese dovrebbe sposarsi negli Stati Uniti con il suo compagno Roberto Blasi e come abbiamo già detto, li vedremo insieme alla volta del Sudamerica nella charity race più famosa del mondo.

Vi saluto con una chicca assoluta, un pezzo di puntata dell’ispettore Derrick dove il nostro Scialpi/Shalpy interpreta la parte di un cantante italiano: EMILIO CAPRESE!

Restate con noi, che questa settimana apriamo un bel po’ di cassetti!

ROCKING ROLLING a tutti

la vostra

Nabiki :*