Saponette e novelle

Per molto tempo abbiamo pianificato il nostro ritorno ma non sapevamo di cosa parlare.
L’altra sera l’illuminazione è giunta all’improvviso: quali sono i post di maggior successo? quelli che parlano per lo più di cose veramente remote ma allo stesso tempo attualissime.
Visto il seguito infinito di determinate soap  e telenovelas al giorno d’oggi (il Segreto, Lègami e altra roba importata dalla penisola iberica) non possiamo certo dimenticare che anche noi un tempo e tuttora, siamo stati e siamo ancora immersi nella produzione di questo genere “a lunga serialità” e bene o male a tutti è capitato di vedere o di sentir parlare di trame, di intrecci, di pacchetti azionari e di intrighi a stampo ammerigano (o peggio sudamericano). In grandi città  o piccole realtà le soap ambientate hanno una sola ed unica funzionalità: pochi personaggi, tutti collegati che interagiscono tra loro e raramente inseriscono qualche faccia nuova all’interno delle loro “famiglie”.

RICORDANDO IL PASSATO…
EDERA

Edera è stata la prima TELENOVELA italiana. E badate che c’è un’unica consistente differenza tra telenovela e soap: la telenovela ha una conclusione, la soap è infinita ma a volte la chiudono.
La mitica Agnese Nano e Nicola Farron (bello come il sole…na faccia da tossico) erano i protagonisti della serie di disgrazie in prima serata su canale5 con tanto di sigla trasherrima di Amedeo Minghi.
Edera cresce in orfanotrofio e ne esce a 20 anni, trova subito lavoro in una boutique e conosce il ricchissimo Andrea, i due si innamorano ma la madre, la perfida Leona (interpretata da una crudelissima Maria Rosaria Omaggio) fa di tutto per ostacolare questo ammmore a causa della differenza di classe sociale…e qui infatti notiamo come lo stampo sia molto sudamericano. Era l’inizio degli anni novanta, Grecia Colmenares spopolava di brutto e Patrizia Rossetti gongolava nel suo salottino.
Nonostante quindi la provenienza europea, come tutte le telenovelas degne di questo appellativo, ad un certo punto il protagonista ha un incidente e perde la memoria, dimenticandosi di avere una fidanzata povera e gravida, una madre stronzissima e una nuova fiamma che tutto sa ma niente dice.
Fu’ candidata al telegatto nel 1992 ma Grecia glielo strappò di mano con Manuela (che per inciso era un’altra produzione italo-argentina che ci ha regalato il piacere di vedere Giorgio Mastrota senza pentole e materassi)

QUEL RAMO SUL LAGO DI COMO
VIVERE

Nel lontano 1999 c’era un buco tra Biutifùl e il telegiornale, Maria De Filippi ancora non si allargava troppo e a mediaset non sapevano più come vendere le pentole della mondial casa.
Iniziava il declino della pora Patrizia Rossetti e canale 5 ebbe l’idea geniale di ambientare una soap sul lago di Como. Più che altro perché Mina aveva un fondo di magazzino da destinare come sigla.
Vivere è ufficialmente la seconda saponetta prodotta in italia, la prima in assoluto targata biscione.
Racconta la storia di due famiglie ricche, una di imprenditori tessili e una di medici e di una famiglia povera: quella dei locandieri. Per almeno tre anni non si fecero mancare niente… stupri, alcolismi, droghe, rapimenti, omicidi e strombazzate in famiglia. Addirittura una che si mette con il vecchio e gli fa venire un infarto…questo per far capire che volevano inventarsi una Brooke Logan in salsa comasca.
Quello che però era il vero punto di forza di questa soap (conclusasi nel 2007 per far spazio a Centolatrine) era il traino pubblicitario che passava prima e che durava una decina di minuti: EMPORIO PER VIVERE!
Qui avevamo gli attori scartati ai provini che si destreggiavano in mini trame finalizzate a venderti il mocio vileda mentre parlavano allegramente dei cavoli loro sul posto di lavoro…un minimarket che vendeva di tutto. Non so voi, ma forse io ero l’unica a seguire con più passione questo inserto pubblicitario di quanta ne avrei dovuta regalare alla saponetta stessa.

GLI OCCHI DEL CUORE…
INCANTESIMO

Ammetto di non aver mai visto Incantesimo, quindi mi affido a wikipedia e se mi sbaglio mi corrigerete. Sono fermamente convinta che la serie tv “Boris” abbia preso spunto da questo sceneggiato per coniare il celeberrimo Occhi del cuore.
Incantesimo nasce come “fiction melodrammatica” e negli ultimi anni diventa ufficialmente una soap.
Si raccontano le vicende di alcuni medici all’interno di una clinica privata di Roma. Qui ci sono lotte di potere tra primari in possesso di pacchetti azionari e slinguazzate negli sgabuzzini a livello Grey’s Anatomy. Rivediamo all’inizio anche Agnese Nano per le prime due stagioni. Dalla settima stagione alla decima c’è il cambiamento e la svolta saponettistica, Incantesimo viene spostata al pomeriggio e fa concorrenza diretta a mediaset che in quegli anni aveva l’esclusiva sulla fascia oraria. Da segnalare Walter Nudo come protagonista e svariate “guest star” come pazienti della clinica…tra queste ormai figura l’irriducibile Massimo Di Cataldo e la miracolata Francesca Rettondini.
 Qualcuno poteva anche avvisarmi!

UNA NOVELA MASCHERATA DA FICTION
ELISA DI RIVOMBROSA

Qui parliamoci chiaro…siamo davanti al più grande successo della fiction mediaset nei primi anni 2000. Vittoria Puccini (detta la stoccafissa) e Alessandro Preziosi (detto lo stoccafisso) erano la coppia del secolo nella storia e nella vita. Poi mi pare di aver capito che lui l’ha mollata in malo modo prendendola pure a sberle! eh no! questo non si fa!
La trama è la solita solfa in costume: la porettaccia popolana che ama l’arrogante nobile e nessuno vuole che i due coronino il loro sogno d’amore.
Un pubblico da troppo tempo digiuno da lunghe serialità di stampo sudamericano lo elegge prodotto dell’anno nel 2004.
L’anno appresso Preziosi fa il prezioso ed Elisa rimane da sola. Quelle noccioline degli sceneggiatori che fanno? decidono di far morire il Conte Ristori e rimpiazzarlo subito subito con un altro (oserei dire più figo) ma il popolo televisivo si ribella e grazie al cielo si conclude per sempre il capitolo telenovela mascherata da ficciòn.

E’ COSI’ POCO IL TEMPO PER AMARE…più o meno 18 anni
UN POSTO AL SOLE

Nasce nel lontano 1996 grazie a Giovanni Minoli che vuole dare da lavorare agli addetti Rai di Napoli copiando un format australiano (io ora mi chiedo: con tutti gli esempi di telenovele e soap opera provenienti da Stati Uniti e Sudameriche varie…naaaaa troppo semplice!) dal titolo “Neighbours”, dal quale se non ricordo male proviene anche una certa Nathalie Imbruglia (quella di “Torn”, se vi state chiedendo chi cacchio vi ricordi sto nome).
Perciò, idea australiana e tematiche italianissime. Vicini di casa e classici contrasti tra ricchi e poveri, tra buoni e cattivi, tutto in versione “pastiera e babà”.
Nel cast troviamo attori provenienti dal teatro di De Filippo, onesti caratteristi e…Alberto Rossi. Il Mitzi della prima ora dei “Ragazzi del muretto”. Qui lui è un giornalista, Michele Saviani, il quale ha un magico potere. Mandare in merda praticamente tutto quello che tocca.
La storia inizia da Palazzo Palladini. Chiamato così poiché di proprietà del conte Tancredi Palladini, imprenditore navale, il quale ha tre figli. Alessandro il buono, Alberto il figlio di puttana e Eleonora l’inglese (nel senso che per i primi anni sta in Inghilterra).
Il palazzo però è abitato da vari inquilini di tante estrazioni sociali. Dal portiere simpatico con la moglie sorridente (che muore in un agguato camorristico per errore) e sorella di un’altra inquilina del palazzo con relativa famiglia, al medico alcolizzato, fino ad arrivare ad una combriccola di ragazzi che come in una comune, vivono nell’appartamento più ambito, detto “la terrazza”.
Nel tempo i personaggi sono cambiati, dai Palladini siamo passati ai Ferri, ma dopo oltre 4000 puntate ancora non si intravede nemmeno la parola fine, e chissà se mai ci sarà!
Da Un Posto al Sole (detto anche UPAS) sono usciti personaggi negli anni come Serena Autieri, ovvero Sara, che fece innamorare Michele “Mitzi” Saviani salvo poi abbandonarlo per seguire la carriera di cantante.
Alberto Palladini, il suddetto “figlio di”, altri non era che Maurizio Aiello. Un belloccio che sapeva recitare bene soprattutto quando non gli ricordavano di digrignare le mascelle nei primi piani.
Dai Ragazzi del muretto veniva anche Samuela Sardo, nel ruolo di Anna Boschi, innamorata del fratello Palladini buono, salvo poi sposarsi con l’altro (vi ricorda niente l’antagonismo Ridge vs. Thorne Forrester? Beh, siamo lì). Tale Anna Boschi ha un fratello, Franco. Negli anni Franco cambierà vita, passando da sbandato e sempre pronto a menare le mani a padre di famiglia, coronando dopo milioni di peripezie il suo sogno d’amore con Angela Poggi, interpretata da Claudia Ruffo (Orgoglio 3…il più insulso e inutile sceneggiato Rai, aveva lei come protagonista).
Menzione d’onore per la coppia extralarge Guido e Assunta.
Si conoscono nella Terrazza, si amano, e si sposano. Lui dimagrisce un botto (senza passare da Extreme Makeover Diet Edition!), lei invece, figlia di un macellaio, dopo essere riuscita per miracolo a diventare mamma, si scazza e molla baracche e burattini per scappare con un altro (nientepopodimenoche…Walter Nudo).
A poco a poco lui ritorna ad essere, e lo è attualmente, più grasso di prima. E più nella soap fa il buono e il bamboccione, più nella realtà l’attore che lo interpreta risulta essere antipatico come pochi. Ho visto su Internet stralci di puntate su tv regionali campane di programmi dedicati al Napoli…eh beh…diciamo che la cafonaggine ha spesso il sopravvento, via…
La palma di cattiva della serie però la vince Nina Soldano (ex ragazza sud di Indietro Tutta di Arboriana memoria), con la sua Marina.
Ce ne sarebbero tante, forse troppe da dire su UPAS…per ora meglio fermarsi qui, ricordando solo che Serena Rossi, ovvero la Tatangelo di Tale e Quale Show, recita in questa serie da anni nel ruolo della cantante Carmen Catalano.

Bene, il nostro viaggio nel mondo delle soap all’italiana finisce qui, non menzioniamo Centolatrine perché proprio non si sostiene, abbiamo citato pure Orgoglio e mancherebbe solo Vento di Ponente che ho intravisto una volta sola alle 3 di notte ed era TRASH tutto maiuscolo.
Se abbiamo dimenticato qualcosa mi raccomando, fatecelo presente!

Un bacio a tutti e sorridete sempre
Nabiki & Halfangel

A grande richiesta…

 Oggi riprendo in mano questa rubrichetta assecondando la richiesta di Angela che mi chiede di spendere due parole per Bertin Osborne.
EchicazzèBertinOsborne? direte voi…
Costui era (e in patria lo è tuttora)  un noto cantante spagnolo, da noi in voga negli anni 80, quando complice una partecipazione a Sanremo nell’83 con “eterna malattia” si assicurò due etichette: quella di “belloccio” per l’aspetto e quella di “clone di Julio Iglesias” per la voce facilmente confondibile.
Ora come riempire un post quando wikipedia stessa offre giusto tre righe? io insomma ci tengo a sottolineare che nell’83 avevo 5 anni e ricordo a malapena quest’omino.
Beh…semplice!
Il tubo e le immagini di google vengono in soccorso…partiamo dalla canzone che ho conosciuto grazie ad Angie, quella meravigliosa rima tra coca col rum e accordo di blues che ha fatto salire la nostra Angela alle prime posizioni della corsa al nabikino di maggio…signore e signori ecco a voi la splendida NOTTE D’ESTATE!

Ma siccome non ero soddisfatta della mia magra ricerca ho pensato…vuoi vedere che il nostro eroe visto che in Spagna e America Latina è ancora molto popolare, non abbia fatto almeno una piccola incursione nel magico mondo delle telenovelas trash in quegli anni?
Ed è qui che mi esce l’accoppiata con Lucia Mendez in una tragedia allucinante intitolata AMORE DI NESSUNO dove il nostro è uno dei protagonisti maschili che fanno innamorare la povera orfana di turno e poi schiattano.

Al momento Bertin è un commentatore sportivo, presentatore e ancora fa dischi.
Aspettando di rivederlo, magari all’isola dei famosi spagnola o messicana vi lascio una foto di come è adesso…pronta Angie?

Image and video hosting by TinyPic Beh…c’è da dire che è proprio invecchiato male eh!

Alla prossima grande richiesta avremo Zafira che mi chiede di parlare del telefilm College.
Un bacio a tutti
la vostra
Nabiki

classifica delle telenovellllllllle!!!

Partiamo da un presupposto, questa classifichetta è scritta a quattro mani, ognuno si è preso le sue responsabilità in base a ciò che ha dovuto vedere da bambino per forza di cose…(ma anche no!)

Quindi nel corso di questo “viaggio” nel mondo della telenovelas, ci sono i nostri ricordi d’infanzia e preadolescenza perchè no…pure un pò di traumi che ci portiamo dietro!

Partiamo dall’ultima posizione dove troviamo

n°10 ANCHE I RICCHI PIANGONO (visto da Nabiki)

E’ stata definita  “la telenovela più famosa di tutti i tempi”
Infatti passò alla storia per via di un “allungamento del brodo” dovuti agli altissimi ascolti registati in Messico…prolungamento che necessitò addirittura di un “salto temporale” di vent’anni rispetto allo script iniziale.
La trama è la storia di Mariana (Veronica Castro), orfana  di campagna,cacciata di casa dalla matrigna e costretta a lavorare come cameriera in una casa di ricconi snob, dove fatalità si innamora corrisposta, del giovane rampollo Luis Antonio.
Mariana è alla ricerca di un “papà gambalunga” che le ha lasciato una cospicua eredità, le sue padrone trovano i documenti di questo tutore e cercano in tutti i modi di tenerlo nascosto alla cameriera.
Luis Antonio viene “infinocchiato” dalla cugina Ester che si fa mettere incinta da Diego e fa credere a tutti che Luis Antonio ubriaco l’abbia violentata. Luis Antonio è costretto a sposare Ester….(Chi non vorrebbe sposare uno che ti ha violentata!)
Mariana intanto diventa ricca e la mette in culo a tutti…succedono una sequela di disgrazie agli altri ricchi…in sostanza alla fine però, tutto si risolve a tarallucci e vino.

n°9 SENòRA (visto da Halfangel)

Il leggendario Carlos Mata in una telenovela venezuelana di grande successo alla fine degli anni 80 al punto che fu fatto un remake a distanza di dieci anni ambientato però in Messico (e mai andata in onda da noi…forse perchè Patrizia Rossetti ormai ha fatto il suo tempo? Chissà…)
Brevemente, la trama racconta la storia di due donne, Constitucion Mendez ed Eugenia Montiel (ovvero la bionda nella foto) , innamorate dello stesso uomo, tal Diego Mendoza (Carlos Mata). Eugenia è un’ex galeotta che va a lavorare come cameriera in casa Mendez. Ovviamente lei non ha la minima idea che Constitucion sia in realtà sua madre (oh, ma che idea originale!), intanto ha una storia e un figlio con Diego, conosciuto come avvocato in carcere. Lui non sa che è stata lei ad aver accidentalmente ucciso sua moglie Pilar, e quando lo scopre la rimanderà in gattabuia. Nel frattempo la Milf, ovvero Constitucion, si innamora anche lei di Diego divorziando dal marito e innescando una serie di incroci tra chi stava prima con una e poi con l’altra…
Ovviamente alla fine Diego e Eugenia si sposano e lei farà pace con sua madre Constitucion.
Io ricordo con piacere la sigla originale (che rete4 cambiò…stronzi!) cantata proprio da Carlos Mata. Eccola…Si intitola “Di que tu”…

n° 8 CRISTAL e LA DAMA IN ROSA (viste da Halfangel)

Con queste due telenovele andiamo a parlare dei classici delle telenovele…anche questa è una produzione venezuelana, e la coppia d’oro di quegli anni, ovvero Carlos Mata (ancora lui!) e Jeannette Rodriguez, divenne famosissima anche da noi, con riviste dedicate (chi non ricorda Tele Bolero, con tutte le trame e le interviste ai protagonisti delle varie serie!!!)
Non farò un sermone sulle trame di entrambe, anche perchè altrimenti stiamo qui fino al 2014 (con buona pace dei Maya), dirò in estrema sintesi che CRISTAL parla di una ragazza, Cristina (Rodriguez), cresciuta in orfanotrofio e ovviamente una strafiga. Praticamente Cenerentola venezuelana. Il sogno di Cristina è fare la modella, e Toh!, viene assunta dalla casa di moda della madre, nel frattempo diventata ricca sfondata e sposata con un attore di telenovele (Quando si dice il cinema che racconta il cinema…). Ovviamente anche qui entrambe non sanno di essere madre e figlia, e ovviamente Cristina si innamora di Lorenzo (Mata), un azionista della casa di moda. Il quale però aspetta un figlio dalla tipa, figlio che non è in realtà suo, ma illegittimo (il solito troiaio in salsa sudamericana insomma)…Lui sposa la tipa, ma intanto ha messo incinta anche Cristina, detta Cristal (ma i preservativi in Venezuela sapevano cosa fossero?) . La tipa pede il figlio, lui riconquista tra mille peripezie Cristal, e vissero tutti felici e contenti…
anche qui non posso dimenticare la sigla originale, MI VIDA ERES TU

LA SIGNORA IN ROSA, conosciuta anche come LA DAMA DE ROSA in lingua originale, ha la particolarità di essere arrivata in Italia in due versioni, con due doppiaggi differenti e con i nomi dei protagonisti diversi. In parole povere, io la vidi sul circuito Cinquestelle con i personaggi chiamati in un certo modo, e successivamente arivò su Rete 4 completamente diversa…anche se la storia strappalacrime all’incirca era sempre uguale, trita e ritrita ma sempre di successo. La ragazza, bella e fondamentalmente povera (la Rodriguez sempre meravigliosa) che si innamora del tipo potente (Mata, sempre con il ruolo da finto duro ma romantico). Ovviamente lui è sposato e giostra tra varie amanti, intanto lei finisce in prigione per uno scambio di persona e si ritrova incinta di lui (no, i preservativi in Venezuela non c’erano…e le quaglie non saltavano a tempo…). Poi evade, cambia identità, si risposa, torna in carcere, fa un contratto con Sky, conduce un paio di Festival di Sanremo e tre talk show…e finisce il tutto in una risata all’autolavaggio (ok, ho esagerato, ma il finale è quello…)

n°7 LA DONNA DEL MISTERO (viste da Halfangel)

signori miei, dico solo questo. In Sudamerica sono matti. Mettere un attrice pettinata come Sister Act (Luisa Kuliok) a fare il ruolo della suora…ah, mi fate notare che la telenovela è dell’89, e il film invece del 91??? Ops…volete dire che….ihihihih…
Comunque. Qui c’è appunto una storia tra una donna e un uomo, e fin qui tutto normale. Anche se lui è Jorge Martinez ed è una specie di palo della luce pettinato come Julio Iglesias ai bei tempi e con un sex appeal pari a quello di Toto Cutugno quando cantava Le mamme…
Lei si scopre incinta, ma lui sposa un’altra. Lei per fuggire dalla vergogna (sicuri di non essere nel profondo meridione italiano? La mentalità a volte…e lo dico da terrone, eh…) si rifugia in convento, e diventa Suor Felicità…sì, avete letto bene…proprio così…
Vi risparmio la sorpresa. La figlia non saprà che sarà la madre, senza rivelarle la propria identità, ad aiutarla nelle vicissitudini della vita, e Julio Iglesias-Toto Cutugno si sveglierà di botto decidendo di andare a riconquistare l’ex fiamma. E riuscendoci, ca va sans dire…..

n°6 MARILENA e ANDREA CELESTE (viste da Nabiki)

Marilena (Cathrine Fullop) è forse la telenovela più lunga della storia e non sarà facile riassumerla…proviamo!
Marilena si innamora del professore Alessandro, Alessandro sposa la prof di matematica Maria Chiara, Marilena è zoccola e lo seduce, Maria Chiara lascia Alessandro e si fa suora.
Marilena rimane incinta, la madre di Alessandro la caccia via, Marilena partorisce all’ospedale ma è in stato confusionale, in preda all’amnesia abbandona il figlio su un taxi.
Passano 16 anni, Alessandro e Marilena sono in crisi, nonostante la figlia adottiva Sabrina, Marilena vuole ritrovare il figlio lasciato sul taxi. Alessandro invece comincia una relazione con Maria Paola (gemella della suora), ha smesso di insegnare, è diventato inspiegabilmente un uomo d’affari ricchissimo.
Marilena lascia Alessandro che pentito del tradimento vuole tornare con lei.
Maria Paola è gelosa. Marilena ritrova il figlio, riconosce la tassista che riconosce lei, ma per non traumatizzare il ragazzo non gli dice niente. Alessandro non crede sia suo figlio (cazzo è uguale a te! l’attore che lo interpreta è tuo fratello!) anzi, lo crede un ladro e lo detesta.
Maria Paola litiga con la sorella suora e la uccide. Poi fa ricadere la colpa su Chicco (il figlio di Marilena), Chicco viene arrestato, Marilena si autoaccusa e finisce al gabbio per un pò, finchè non è chiaro che non è stata lei e nemmeno Chicco.
Chicco che nel frattempo conosce e si innamora di Sabrina, i due scappano insieme ma Sabrina è malata e muore. In realtà non è morta è a Los Angeles dove la vera madre l’ha portata dopo averla rapita…
Mi sono stufata di scrivere, siamo ancora a nemmeno metà della storia!
finisce a Taralli pure questa comunque, non prima di vedere Maria Paola sparare ad Alessandro che finisce sulla sedia a rotelle, Sabrina che torna come se niente fosse dopo essere morta e Marilena che scopre che suo padre è un contadino nero!

Andrea Celeste (Andrea Del Boca) invece è una bambina piagnona che cerca la madre e non si accorge per 800 puntate che la madre è la sua istitutrice del collegio.
Di questa telenovela ricordo solo le lacrime della ragazzina che era simpatica come le unghie sulla lavagna, naturalmente la madre fingeva di aver perso la memoria pur di non riconoscere di aver partorito un essere tanto lagnoso!

n°5 MARTA e LEONELA (viste da Halfangel)

Finalmente qualcosa di diverso! Sarò veloce, anche perchè credo di averle viste solo io queste…sono telenovele dei primi anni 80 (ovviamente venezuelane) con protagonisti Mayra Alejandra e Carlos Olivier (morto da poco tra l’altro per infarto).Marta la ricordo per la sigla italiana cantata da Fra Cionfoli. Parla di questa tipa, che in seguito a un incidente causato da lui, perde la vista. Lui è un giovane medico e si trasferisce all’estero per specializzarsi in chirurgia oculistica. Senza farsi riconoscere la opera e alla fine tutto si risolve. Fine della telenovela.

Leonela invece è una ricca donna che ha tutto dalla vita ed è promessa sposa di un altro altrettanto ricco. Peccato che un popolano, Pedro Luis, (Olivier) entri in casa e ubriaco, la violenta e la mette, ohibò, incinta. Il bambino viene dato in adozione, al fratello di Pedro Luis (gli assistenti sociali sudamericani chissà come ragionano…mah!). Pedro Luis intanto eredita una fortuna, ricco sfondato ritrova Leonela, che nonostante la violenza si è innamorata di lui, e come sempre vissero tutti felici e contenti.

n°4 LA TANA DEI LUPI (vista da Nabiki)
Forse l’unica telenovela dove tutti i personaggi sono “cattivi” e capeggiati da una vecchia con la benda da pirata multicolor (che protegge un occhio sano eh!) che tenta di farli fuori tutti quanti.
Catalina Creel è cattivissima, fa fuori il marito avvelenandolo, scopre che l’eredità andrà al figlio maschio che per primo darà ai Creel un erede al trono.
Lei parteggia per il secondo figlio (il primo non è suo!) e siccome questo è sposato con una donna sterile lo convince a sedurre una poveraccia, farla partorire, levargli il figlio e farla rinchiudere in manicomio.
Tenterà di uccidere il figliastro, di uccidere la poveretta, di uccidere chiunque si mette in mezzo…e ci riesce! Sempre in maniera pittoresca e crudele…no vabbè fatevi un’idea…signori e signore omicidi e morte di Donna Catalina!
(notare la scena della piscina e il tosaerba, geniale!)

n°3 MANUELA (vista da Halfangel)

La storia di due belle sorelle. Sorellastre anzi, praticamente identiche anche se la Colmenares usava le lenti a contatto azzurre quando faceva Isabel e la frangetta quando interpretava Manuela.

Manco a dirlo, entrambe si contendono lo stesso uomo, una è cattiva, l’altra candida e buona.

L’uomo in questione è di nuovo quel coso di Jorge Martinez, che stai ancora lì a chiederti come diamine abbia fatto…Comunque, la sorella cattiva si finge morta e la sorella buona sposa il suddetto coso. La sorella cattiva tenta in tutti i modi di far impazzire quella buona, in una trama che più complicata ed intrigante non si può!

Ed io Nabiki, ho trovato sta scena che parla da sola…con risvolti horror non da poco anche qui!
Quattro minuti di sbendaggio della gemella cattiva Isabel Salinas, incredibilmente interpretati da una irriconoscibile Grecia Colmenares!

n°2  CIRANDA DE PEDRA e LA SCHIAVA ISAURA (viste da Nabiki)

Due bellissime novele brasilane interpretate da Lucelia Santos che ricordano non poco il profumo di caffè del dopo pranzo quando mia mamma si metteva sul divano a guardare ste tragedie.
Ciranda de pedra era ambientata nella San Paolo degli anni quaranta ricostruita in maniera perfetta e scenograficamente ineccepibile…narrava la storia di Virginia, figlia di una pittrice e di un avvocato, figlia di un divorzio e di una madre coi nervi a pezzi, costetta a vivere assieme alla donna impazzita mentre i fratelli se la spassavano in villa padronale…poi tante cose io non le capivo, ero troppo piccola! oggi mi sono andata a rileggere qualcosa e pare che questa sia stata una delle prime novelas brasiliane a trattare temi “scottanti” (era il 1981 in Brasile, il 1983 in Italia ed il 1940 in tv) quali l’omosessualità, il tradimento, la morte, la pazzia e la separazione.

De “La schiava Isaura” invece ricordo ancor meno…
So di per certo che è stata la prima telenovela trasmessa in Italia nel 1982 quando Rete 4 non era nemmeno appartenente a Voldemort.
La trama raccontava le vicende di Isaura, schiava bianca delle piantagioni di caffè…e del “padroncino” Leoncio, il riccone che se ne invaghisce a tal punto da preferirla morta piuttosto che libera di sposare qualcun altro.
Ma Isaura si rifiuta di diventar la schiavetta di Leoncio, seguiteranno morti, disgrazie e la fuga di Isaura che una volta “libera” sarà costretta a nascondersi dallo stalker, nonostante l’incontro con il suo vero amore.

n°1 TOPAZIO (vista da Nabiki e Halfangel)

Allora l’avremo detto un centinaio di volte…Topazio è LA Telenovela per eccellenza, che ancora oggi ci emoziona e che, vista in replica in questi giorni riesce a regalarci tutte le cose belle di cui tanti anni fa non ci accorgevamo…il trash intrinseco in ogni singola scena.
E già che ci siamo, visto che Topazio ha una rubrica a lei dedicata con riassunti settimanali (per non svelare il finale ad Halfangel che causa-black out si perse l’ultima puntata nel 90) eccovi il riassunto di questa settimana…
Avevamo lasciato Topazio e Gianluigi al momento della partenza per Caracas.
La scusa è quella di fare una visita oculistica, in realtà Gianluigi tenta in tutti i modi di trombarsela mostrando un campionario di facce da allupato cronico che lei per fortuna non può vedere…(ma noi si!)
La visita oculistica promette un intervento di ricostruzione delle cornee tramite lente impiantata (???)
il dottor Daniele Andrade (che si innamora della splendida non vedente all’istante) assicura  al 100% che a breve Topazio potrà fare ciò che non ha mai fatto…
Nel frattempo Don Aurelio, insospettito dall’improvvisa partenza del figlio, fa visita al dottor Butriaco che spia subito che Gianluigi è partito per un week end a Caracas con la sprovveduta ragazza.
Il furioso Don Aurelio aspetta che torni il figlio per attaccarlo, diseredarlo, cacciarlo e far venire un colpo apoplettico a Donna Bianca.
Ed è proprio perchè Donna Bianca (che ricordiamolo, è buona in gradi vestaglia 10) sta male, che la presenza del dottor Gianluigi è ancora necessaria… Don Aurelio è stato chiaro! finchè il figlio dice di voler sposare quella contadina può scordarsi l’eredità  e deve pure andarsene di casa! (tiè)
A questo punto entra in gioco Edda, che scoperti Ennio e Jolanda avvinghiati su un tavolo di legno, decide di intervenire affinchè Gianluigi sposi sua figlia come deciso…manda un indio cattivo a cacciare via Topazio e Mamma Tilla dalla catapecchia e dalle terre dei Sandoval…
Topazio va in chiesa a confessarsi proprio in quel momento, Mamma Tilla ha una collutazione con l’indio e SBATTE LA TESTA CONTRO UNA PENTOLA! (scena ripetuta a rallenty per ben 6 volte!)
Cade in terra tramortita o forse morta.
Edda (che ricordiamo è cattiva in gradi spalline 9) allora cambia piano, convince Don Aurelio a fingere di accettare Topazio.
Topazio trova mamma Tilla e la vecchia sembra morta, arriva il dottor Butriaco che fa il terzo grado a Topazio su quello che ha fatto a Caracas, incurante della vecchia moribonda.
Gianluigi “cacciottone d’oro”, felice come una pasqua corre nella capanna a chiedere a Topazio di venire a casa sua che mamma e papà non vedono l’ora di conoscerla…vede quello che è successo a mamma Tilla e cerca di aiutarla, ma la vecchia sembra paralizzata e non è in grado di parlare (ospedale no eh?)
La bella non vedente è riluttante ma alla fine cede. Qui va via il segnale e mi perdo mezza puntata in cui succede probabilmente di tutto.
Fronte Ennio-Jolanda…
Ennio ci riprova nel fienile, ma Jolanda convinta dalla madre lo rifiuta.
Scoppia una lite, Ennio non può accettare l’atteggiamento troieggiante di Jolanda e si ritrova ad insultarla…parte una cinquina, Ennio risponde con un’altra sberla che le cambia la pettinatura e la lascia lì a piangere.
Edda, sempre più cattiva si attacca al suo perfido piano: convincere Donna Bianca a chiedere a Topazio di lasciare Gianluigi.

Donna Bianca (nella foto) che è buona, pensa sia l’unica soluzione affinchè suo figlio smetta di millantare di lasciare la casa paterna e si reca dalla giovane contadina assieme ad Edda.
Qui parte una filippica senza senso…
“E Gianluigi vuole aprirsi uno studio…se sposa te è costretto a lavorare nel peggior ospedale di Caracas, e Gianluigi è il mio unico figlio, senza di lui il mio cuore non reggerà, ti prego Topazio perdonami ma lascialo e bla bla bla”
con Edda che ci mette il carico da 11…
“e poi pensa alla povera Jolanda e alla sofferenza che state causando!”
Insomma terminato sto colloquio, Topazio è decisa a lasciare Gianluigi! (io non mi sarei fatta infinocchiare così facilmente solo perchè me lo chiedono con gentilezza,tze!)
Lo incontra alla fontana e lo molla.
No, non ci riesce…
Gianluigi è tutto un “perchè amore mio??? perchè???”
e lei: “non posso dirtelo!” (piangendo)
e lui: “no non posso accettarlo, tu devi stare con me, dobbiamo sposarci!”
e lei: “Gianluigi vattene! non lo capisci che tra noi è tutto finito???”
e lui: “no! non può essere finito! dimmi che cosa è successo???” (legittimo dai…)
e lei: ” non posso dirtelo! ti prego Gianluigi lasciami in pace”
E siamo arrivati alla fine del riassunto…chissà come si evolverà la situazione e quanto durerà questo dialogo tra i due innamorati? Lo scopriremo la prossima settimana nella rubrica “Così piccola e fragile!”
(segnale di VERO TV permettendo eh!)

Ok speriamo che sia la classifichetta che il reseconto settimanale della  TELENOVELA più bella di tutti i tempi vi siano piaciuti!

Se siete ancora vivi e avete resistito stoici a tutto questo…sappiate che vi stimiamo, con tutto il cuore…a presto, in attesa del post premio della vincitrice del concorso,  Pepita80!!!

Sorridete…e prima di trasferirvi in Sudamerica, pensateci…quantomeno, comprate una tonnellata di preservativi!!!

Halfangel e Nabiki

and the winner is…

taratatààààààààààààààààà
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HABEMUS RISULTATUM!!!!!! ^_^

Dopo uno scrutinio che si è rivelato meno semplice del previsto, e consultazione ultima tra me e Nabiki (che non ha in nessun modo comunque alterato alcunchè) siamo in grado di darvi il nome del Vincitore del Grande Concorso che si porterà a casa il premio importantissimo, ovvero la possibilità di aprire personalmente il proprio Cassetto della Memoria, postandolo su questi lidi!

Un abbraccio ed un GRAZIE a tutti i partecipanti…questa esperienza del concorso sarà ripetuta, sicuramente!

Ma io e Nabiki ci alziamo in piedi e festeggiamo insieme a voi LA VINCITRICE, ovvero PEPITA80 con la sua classifichetta dedicata alle MIGLIORI/PEGGIORI TELENOVELAS DEGLI ANNI 80/90 !!!!!!!!!!!!!

Per completezza di informazioni, ecco i voti nel dettaglio:
PEPITA voti 11
DON BURO voti 7
LYNDA voti 3
FRADICUNEO voti 3
CHITARRADANZANTE voti 2

ed ora….sotto con i festeggiamenti!!!!!!!!!! COMPLIMENTI PEPITA!!!!!!!! Inizia a preparare il tuo Cassetto della Memoria! La Classifichetta vincitrice arriverà a brevissimo, la stiamo già preparando!!!!!

Un sorriso e ancora grazie a tutti per la partecipazione…invitate anche i vostri amici, vogliamo ingrandire la famiglia!!!!!

Halfangel e Nabiki

GRANDE CONCORSO…

A grandissima richiesta…
Ho il piacere di annunciare ai quattro venti (gli altri mi stanno sulle balle…glielo dico solo ai quattro…) la decisione di indire un Grande Concorso aperto a tutti coloro che casualmente o meno passano su queste pagine di delirio condiviso.

SCEGLI LA TUA CLASSIFICHETTA DELLA MEMORIA!!!!!!

Le opzioni in nomination sono attualmente 3, dopo attenta e difficile scrematura al quale la mia socia si è gentilmente prestata (e in subordine, il sottoscritto, in versione “giudice di CDM Factor”).
Al momento attuale, le opzioni da scegliere sono:

A) Migliori/Peggiori SPOT anni ’80;
B) Le Canzoni più TRASH degli anni ’80;
C) le Migliori/Peggiori TELENOVELAS mai andate in onda.

Non lasciatevi sfuggire l’occasione di votare, e di proporre, perchè no, la Vostra Classifichetta della Memoria. C’è tempo fino al 2 Ottobre per proporre le Vostre Idee, al termine del quale partirà sondaggio popolare su Facebook e (credo) Twitter dove il candidato che raccoglierà più voti vincerà…

cosa vincerà?….

Il Premio è Avere la possibilità di aprire personalmente un Cassetto della Memoria!

Sì, è proprio così! Chi vincerà, oltre a vedere pubblicata la propria classifichetta, avrà diritto a scrivere un post a proprio nome su questo Blog ^_^
Non aspettavate altro, ammettetelo……

Che dire? Non rimane che attendere le Vostre idee…partecipate numerosi, e carichi di idee!!!!
I Cassetti della Memoria Aspettano Voi!!!

Sorriso

Halfangel e Nabiki