Stanotte vado e spacco la città…;)

C’è da dire che non capita tutti i giorni.

Un concerto gratuito è già di per sè un evento, quando poi ad arrivare è uno dei cantanti che ti ha profondamente segnato l’adolescenza (e di conseguenza, la vita), capirete che non potevo non stare in prima fila armata di voce, lacrime e cellulare.

Eh sì, perché per me era la prima volta che lo sentivo dal vivo.

E dite quello che vi pare, dite che è triste, che è trash, che è smielatamente malinconico…che è uno sfigato.

Ma scommetto che almeno una sua canzone la sapete a memoria, perché quella “parolaccia” tanto liberatoria avrà anche fatto scandalo a suo tempo, ma è anche uno dei testi più arrabbiati e intensi della musica italiana.

Poi vabbè, ieri non riuscivo a girarmi per quanta gente c’era in un piccolo paese come il mio (ex) paese.

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Due ore piene di “cronologia” da Smettila di Smettere a “Disperato”, ripercorrendo a ritroso venticinque anni di canzoni che ho ascoltato dalla cameretta alla prima macchina.

Roba come Cenerentola Innamorata, T’innamorerai, Ci vorrebbe il mare…e ritrovarsi all’improvviso quattordicenne e sentire le lacrime salire al pensiero che tutto ciò che all’epoca sembrava “l’inferno che vivevo” oggi è una barzelletta.

Riascoltando certi testi come Malinconoia, Principessa, Caro Babbo, la più celebre Perché lo fai (della quale ha fatto solo un pezzettino nel medley) o le “scabrose” Bella stronza e Vaffanculo, mi accorgo di quanto questo artista “fosse avanti anni luce” rispetto a tanti dei suoi detrattori, canzoni che oggi sono attualissime e soprattutto riconoscibili.

Lui è ancora in forma, certo non ha più i polmoni di vent’anni fa’ e si ostina a mettere calzoni col cavallo al ginocchio che non aiutano…io però lo trovo sexy, lo so, STATE ZITTI!

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foto del Faust

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foto del Faust

Mi spiace solo per un paio di cose: avrei voluto sentire qualcosa in più del “vecchissimo” repertorio, a mio avviso mancava “Il Niente”, “Il giorno dei perdenti”, “Chi fa da sè” e “Viva la libertà”…seconda cosa: lo hanno “rapito” subito finito il concerto, chissà n’do dovevano portarlo poveraccio. Una foto o un autografo per CDM ci stava tutto, spero che Marco leggendo questo post che cinguetterò ci faccia un salutino qui.

Grazie a mia mamma e a Rosalba che mi hanno fatto compagnia durante questo concertone che ha risvegliato in me non poca commozione:

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la Nabiki -cenerentola innamorata foto di Rosalba

E un sonoro e amichevolissimo “vaffangulo” agli amichetti  (compreso mio marito), che mi hanno presoin giro tutta sera preferendo mangiarsi l’orchidea della malinconoia sui trampoli di un bar.

Per i video vi rimando alla nostra pagina facebook.

Un bacio ai nostri cassetti

la vostra

Nab :*

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Escluso il cane

Solo due blogger depressi son peggio di un blogger depresso.
Qualche giorno fa ho scritto sulla pagina ufficiale di faccialibro che a questo spazio urge un defibrillatore, lo sappiamo perfettamente, è tanto che non ci scriviamo.
A volte mi capita di pensare “qui potrebbe venirci fuori qualcosa”, poi inspiegabilmente come per magia arrivo qui e mi prende la tristezza.
E allora che tristezza sia!
Ma che sia tristezza vera, di quella tristezza che non fai nemmeno caso a quante volte hai scritto la parola tristezza nello stesso rigo, che sia quella tristezza che non te ne frega niente.
Eh si, perché la mia situazione è triste.
E cosa c’è di meglio di un post triste?
Ma triste sul serio eh, di quel triste che non fai nemmeno cas…ok, basta è un delirio.

Partiamo da Cocciante così, per stare sul leggero…
che ne dite di  Quando finisce un amore? è o non è la canzone più struggente della storia della musica italiana?

Provate a mettere questa a palla in macchina, in un giorno grigio, magari alle sei di mattina e ritrovarsi a piangere sul nanana finale dopo averla urlata tutta con un fil di voce.

Pene d’amore o no, io la trovo una canzone disperata in qualunque contesto.

Sapete già che quando son depressa ascolto Masini per sentirmi meglio.
Ecco, Chi fa da sè è una delle mie preferite, ma la rabbia che esce da Il niente secondo me non ha eguali, figuriamoci la tanto osannata (da me)  il giorno dei perdenti  che sembra scritta ieri per quanto è attuale vista la crisi economica che ci logora…e dire che quel “bagno nel bidet” per me è il verso più significativo di sempre. Sopravvoliamo su Malinconoia a cui ho già dedicato post e commenti da queste parti.

Andiamo sull’internazionale.
Damien Rice è abbastanza attuale per finire su Cassetti della memoria ma se ci pensiamo bene, son già passati più di 10 anni da quella Cannonball che lo ha lanciato e poi oh! questo è un post triste e lui non può mancare.
Andiamo a manetta (sempre in macchina eh!) con Amie e soprattutto con The blower’s daughter…ecco, questa è un altro piantarello assicurato.

Poi c’è la tristerrima Tori Amos.
Ecco, io Boys for Pele l’ho consumato.
Ferma su Hey Jupiter e Putting the damage on.
Qui siamo a livello  del “non me ne frega più niente di niente, mi chiudo in cameretta a farmi le canne e a sognare di saper suonare il violoncello”.

E chiudiamo con questa ok? Perché è così che mi sento.

Speriamo di riverci presto anche col Socio…
baci a chiunque passi di qui
La vostra
Nabiki :*

malinconoia…

E vabbè, non è uno dei miei periodi migliori.
Che volete farci…Marco Masini per me ha da sempre  un effetto calmante…

“va tutto bene Nabiki, ricordati che lui sta sempre peggio di te, lui sta peggio di chiunque altro!”

E lo so che confrontare le proprie sfighe con quelle degli altri non è un bel modo di tirarsi su il morale…cattiva io.

Però che bella la malinconoia…
su con la vita!
la vostra
Nabiki :*

cotte adolescenziali

Quanti di noi hanno avuto un’infanzia-preadolescenza-adolescenza tormentata?
Beh, io credo più o meno tutti solo che in pochi non se ne vergognano.
Mi spiego meglio, personalmente credo di avere buongusto per quanto riguarda musica,cinema e televisione…Allo stesso tempo non solo rido divertita ma vado anche “fiera” dei miei ricordi e di tutto quello che mi piaceva durante i peggiori-migliori anni della mia vita anche se questo significa aver scoperto gruppi come Kiss, Iron Maiden e Whitesnake in concomitanza con la mia cotta per Robbie Williams e ad un paio d’anni di distanza dal mio primo sogno erotico con protagonista Paolo Vallesi (!)

Perciò signori (ossia Nick ed Half) e signore… è tempo di classifichetta qui su “cassetti della memoria”, bisogna proprio che io sveli al mondo le mie cotte infantili-adolescenziali e qui vi dico che partiamo più o meno dal 1988 per chiudere al 1992-94 (grossomodo eh!) insomma si parlerà principalmente di attori,cantanti e improbabili personaggi con cui immaginavo storie d’ammore nella mia testolina malata…insomma, è vero che se oggi vedo mia nipote perdere la testa per quel vampiro anoressico di Twilight la prendo un pò in giro, però sotto sotto, so benissimo di esserci passata pure io!

partiamo quindi dalla mia prima “cotta”

Jovanotti
Bisogna che io lo dica, ai tempi di for president tutti pensavano che Lorenzo (come si fa chiamare ora) fosse soltanto un coglione col cappellino e il chiodo rosso, destinato a sparire nel giro di qualche anno.
Io all’epoca lo difendevo a spada tratta con la mia felpa di GO JOVANOTTI GO e gli straccali con scritto YO! sapevo a memoria tutto il suo album LA MIA MOTO e molto spesso assieme alla mia vicina di casa giravamo per il condominio con lo stereo a palla urlando “scappi con me o no???oooooohhh”
Poi passò…più o meno quando capii di non aver speranze con lui, si era fidanzato con la figlia di Celentano, ricordo che fu uno shock quando in vacanza mio cugino mi mostrò la copertina del “giornale della cacca” TV SORRISI E CANZONI in cui loro si baciavano, quell’estate la passai  a cercar di scrivere lettere minatorie a Lorenzo e Rosita per farli lasciare con la complicità di questo cuginetto che conosceva personalmente Luca Barbarossa (nella mia testa i cantanti erano tutti amici e Barbarossa si sarebbe sicuramente prestato al servizio del mio piano diabolico)

 Kirk Cameron
Delusa da Lorenzo entrai in una profonda depressione di un giorno o due, finchè non comparve lui sul mio teleschermo.
Mike Seaver.
All’inizio era solo un telefilm.
Poi mi innamorai di lui perchè per coprire un buco sul muro (di un poster di Jovanotti) staccai da “cioè” la faccia di Kirk…insomma a forza di vederlo prima di addormentarmi cominciai a svolazzare con la fantasia e mi ci vedevo bene insieme. Vabbè era americano, vabbè aveva giusto qualche anno più di me ma l’oceano di mezzo non era poi questo problema…prima o poi sarebbe venuto a Roma, mi avrebbe vista e parlando con la voce del suo doppiatore mi avrebbe portata via con lui…lo sto ancora aspettando!
So che adesso ha smesso di recitare ed è diventato un predicatore cristiano.

 Rocco Carner
Mentre aspettavo Mike Seaver qui in Italia arrivò Beautiful.
Si lo so, non fateci caso…mia cugina se lo vedeva.
Rocco, sto personaggio di contorno (forse l’unico che nell’intera saga non è nemmeno ricicciato fuori) era “il ragazzo ribelle” con la moto e i capelli lunghi.
Ricordo che c’erano i mondiali e la tv allo stabilimento dove andavo al mare…beh, io e le mie amichette guardavamo beautiful e commentavamo “quanto è bono!”
“Cioè” che secondo me aveva spie ovunque, non se lo fece ripetere due volte e la settimane dopo c’era il poster di Rocco.
Non chiedetemi come si chiamava l’attore perchè per noi era Rocco e basta. Poi gli tagliarono i capelli e decisero di farlo sparire…durò poco quel poster.

 Marco Masini
Sarà stato il mio istinto di crocerossina ma quando apparì la prima volta a sanremo con “disperato” non ho potuto non amarlo. Mi faceva tenerezza con quei capelli spettinati (e stempiatissimo) e quella faccia un pò così.
Fattostà che nemmeno Cioè gli rendeva giustizia coi poster tutti sbilenchi e foto in cui lui appariva con gli occhi storti…Vabbè tanto durò poco perchè l’anno appresso arrivò…

Paolo Vallesi
Che la mia amichetta delle medie chiamava “Pallesi”
Io non facevo altro che ascoltare il walkman con la sua cassettina di una banalità devastante.
Ero iscritta al fanclub, ricordo le riunioni di Vallesine in attesa che lui si facesse vivo.
Volevo essere la sua grupie, giuro, più o meno le intenzioni erano quelle, nonostante all’epoca stessi insieme al mio primo amore in carne ed ossa.
Primo amore in carne ed ossa che mi lasciò quando gli spiegai che le mie tette appena spuntate appartenevano già a Vallesi di diritto.
Ma poi nulla ebbe più senso perchè arrivò…

Mauro Repetto
Chi mi conosce sa già la profonda stima che nutro nei confronti di quest’uomo.
Quando c’era lui gli 883 avevano motivo di esistere, era lui la vera essenza.
A me lui piaceva tantissimo, non era bello ma Pezzali a mio parere era molto più brutto di lui (e qui mia mamma cominciò a dirmi che avevo veramente il gusto dell’orrido!)
Eh si, aveva il ritmo nel sangue Mauro Repetto.
Come ballava lui non ballava nessuno.
Lasciatelo in pace, voi che ne sapete!
Lui si che era un artista completo…

Massimo Di Cataldo
Accadde come sempre per caso…stavo intenzionalmente guardando sanremo e lui era in competizione diretta con Gianluca Grignani su chi fosse il più caruccio.
Io scelsi (uhahahah) Massimo, e non solo, da brava aspirante grupie comprai la sua cassetta e mi innamorai di una canzone che lui cantava in coppia con Renato Zero.
Utilizzando la mia compagna di banco DELLE SUPERIORI (primo anno però eh!) sorcina ad onorem (nel senso che aveva un’amica che conosceva personalmente Renato) scoprimmo il suo indirizzo.
Avrò fatto sega a scuola 26 volte quell’anno per appostarmi sotto casa sua!
Consumato fino allo sgretolamento la videocassetta con la puntata dei ragazzi del muretto in cui lui faceva il paralitico.
Ora ho il suo autografo, troneggia di fronte a me sopra la mia scrivania.
Lo tengo come una sacra reliquia.

 Robbie Williams
E poi dopo un paio d’anni in cui non mi venne nessuna cotta finta (forse perchè avevo cominciato ad accontentarmi dei comuni mortali che mi gironzolavano attorno) mi trovai a prestare il videoregistatore alla mia compagna di banco.
Doveva registrarsi un’intervista ai Take That.
Venne a casa mia.
E dire che io e lei al secondo anno delle medie avevamo cominciato ad ascoltare ben altro…insomma se proprio vogliam parlare di manzi, Axl Rose e Bon Jovi non eran proprio da buttare.
Ma Robbie era bello, la musica non faceva proprio schifo, certo sti take that non è che fossero proprio la fine del mondo a livello di ascolto.
Ma poco importava per me erano solo una distrazione…(non volermene Pepita!;*)
E così ricominciò la mia carriera di grupie…fanclub che sembravano riunioni massoniche, ragazze che si provocavano ferite alla testa alla notizia che Mark Owen forse si era fidanzato, bambine urlanti e liti furibonde su chi era più fan…
Foto comprate, videocassette di concerti consumate, notizie…
“Arrivano”
“a Roma”
“vanno a non è la rai e poi da Pippo Baudo”
E chi c’era fuori dal centro palatino? io.
E chi c’era fuori dal majestic? io.
E un altro miliardo di fans…con scritto Robbie in fronte come me.
Qualcuna di queste pazze millantavan pure di rapire Ambra Angiolini e chiedere a Boncompagni di lasciarci i Take That per una settimana in cambio della sua pupilla.
Vi giuro che aveva fatto il piano di azione con tanto di piantina! sarebbero dovute entrare dallo studio di FORUM irrompendo durante la registrazione!
Naturalmente sto fanatismo mi urtava non poco e così ancor prima che Robbie se ne andasse scatenando il panico nel fanclub (le fans di Williams contro tutte le altre) i Take That mi avevano già stufato.

Insomma non è che io fossi poi così malata, son convinta che a parte Masini e Repetto tutte noi siamo passate per qualche cottarella di cui ci vergogneremmo oggi…beh amiche (e amici eh!) venite allo scoperto perchè io non li ho mica scritti tutti eh!
Ma chissà quante altre cose salteran fuori 😉

baci a tutti e grazie per avermi aspettato
la vostra
Nabiki :*