2014…Rebirth

Cucù!!!
Buon Natale! Buon Anno! Buona Epifania!
C’è nessuno?
Lo so, sono latitante da mesi, problemi vari che non sto qui ad elencare per non annoiarvi e perché so non interessino a nessuno in realtà…
Perché allora essere ancora qui, col rischio concreto non legga nessuno questa improvvisa voglia di ricominciare come e più di prima?
Beh, basterebbe come esempio il concertone russo che la settimana scorsa ha fatto partire la ola in casa mia nel momento esatto in cui Pupo ha attaccato “Su di noi” per poi continuare a commuoversi con la canzone della felicità (Pollon non c’entra niente, parlo di “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri) e altri momenti illustri come “Malinconia” di Riccardo Fogli, “Gloria” di Tozzi, “Vacanze romane” dei Matia Bazar…insomma, il fior fiore di Radio Nostalgia, per poi finire con inni nazionali quali “L’italiano” di Toto Cutugno e poi lei…”Felicità” dei maipiùdivisi oppure maipiùinsieme Albano&Romina!

…ma non è di questo che volevo parlarvi….

Il mio scooterello viaggia imperturbabile al freddo e alla piog…vabbè, quando piove è meglio lasciarlo spento, onde evitare di rimanere a piedi per strada (grrrrrrr), e per passare il tempo inizio a cantare tutto quello che mi viene in mente…

Ora…stasera mi è venuta in testa una canzone che non credevo nemmeno di aver mai saputo…ricordo solo che, diciamo qualche anno fa, quando ero davvero piccolo, c’era una bellissima modella che cantava una canzone in inglese…era Tracy Spencer con la splendida “Run to me”…ma la mia mente ricordava un’altra modella che tentò la strada del successo discografico…e finalmente, la scintilla…

CELESTE JOHNSON!

Beh, la canzone ebbe un buon successo a metà degli anni 80, partecipò ad “Azzurro”, quella gara canora che si svolgeva d’inverno se non ricordo male, come alternativa al mai abbastanza rimpianto Festivalbar, e si intitolava “Lascia che sia”…
Io sfido chiunque a ricordarla…beh, sono corso a casa cercandola su youtube, e…cazzarola, me la ricordavo!!!
Posso mai evitare di condividerla con voi???
certo che no!!!

Eccola!

Vivereeeee e avere nuove cose da dividereeeeee per non morire dentro all’abitudineeeee e per amarti sempre senza limiteeeeeeeeeeee……….

Ok, sì, ma…che fine ha fatto?
pare che oggi Celeste faccia vita privata e abbia partecipato ad un reality in America per ex modelle over 35 arrivando pure in finale…io la ricordo molto volentieri così….con la pronuncia alla Mal dei Primitives, e uno stacco di coscia degno di Corona (quella di “The rhythm of the night”, non il palestrato tamarro, fotografo nonché ora galeotto)…

Avrei un’altra chicca di cui parlarvi, ma me la tengo…così ho la scusa per tornare presto….

Intanto, amici, che ci siate o meno, ricordatevi di sorridere, sempre

D.

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Un genio sfortunato

Ciao a tutti,
la spruzzata di neve data stanotte è il pretesto per tornare a scrivere, o meglio a farvi ascoltare una canzone direttamente dalla fine degli anni 80…
In quel Festival di Sanremo, anno di grazia 1988, Massimo Ranieri trionfò con la conosciutissima “Perdere l’amore” (e menomale, perchè non avrei concepito un altro risultato…)
Nello stesso Festival, ci furono canzoni altrettanto meravigliose come “Io amo” di Fausto Leali, arrivata se non ricordo male al quarto posto…
…e poi c’era lui…

Francesco Nuti.

Sì lo so è un attore e non avrebbe dovuto stare forse, secondo i puristi, sul palco del Festival…ma ai tempi questo attore fuori posto era forse uno dei migliori attori e registi d’Italia, e qualsiasi cosa facesse diventava oro…un po’ come, con le dovute proporzioni, oggi fa Pieraccioni, con la differenza che Pieraccioni non canta…
Se ne uscì con questa canzone, una piccola poesiola, cantata a fil di voce e con una figura quasi timida e imbranata, un po’ come amava apparire lui, e zito zitto si arrampicò fino al settimo posto finale, e la soddisfazione, anni dopo, di sentire questa canzone incisa nientemeno che da Mina!
Peccato che non sia riuscito nel tempo a digerire i primi insuccessi, finendo prima nel tunnel dell’alcool (del vino soprattutto) e poi, per un maledettissimo incidente domestico, in coma per un po’ di tempo, togliendogli la capacità di parlare, con forti handicap (Barbara D’Urso tu sia maledetta per sempre per quel tentativo di “televisione delle lacrime” con il nostro incapace di esprimersi e con l’indugiare delle sue lacrime in primo piano).

Io ho riscoperto questa canzone, e ho il piacere di omaggiare un bravo attore, genio e sfortunato, in questo modo…

Sarà, sarà, sarà, sarà per te!
Tutto quello che è stato sarà per te!
Adesso vieni fuori che io mica ti conosco,
O forse lascia stare che mi sembra ancora presto


Sorridete sempre
D.

Pubbliclassifica 2… the revenge

Sabato,
e su “gentile richiesta” della mia socia, e poi perchè mi diverto un casino, ecco a voi un’altra infornata di spot made in 80’s che per un motivo o per l’altro sono rimasti nel cuore di tutti noi.
Si parte con quello che lasciai volutamente fuori sabato scorso, ovvero, il predecessore di Antonio Banderas…prima ancora del matrimonio della famiglia felice, il Mulino Bianco aveva un Piccolo Mugnaio, innamorato perso di Clementina (un’orribile butterato biondo e informe…ah, gli occhi dell’ammmmore!!!) per la quale sfornava merendine e leccornie sempre nuove…e sempre senza successo…lei ammuccava (per dirla nella “mia” lingua), e non lo cacava di striscio…
Eccolo!!!

Ma andiamo oltre…
Chi di voi non ha mai fatto la prova, per sapere se esiste mai una persona che riesca a non masticare le Fruit Joy? ^_^
“Alle morbide Fruit Joy, tu resistere non puoi…”
ahahah, per anni ho tentato di conoscere il cestista per dargli del minchione, volendo si possono non masticare…strunz!!! ^_^
ecco qui la pubblicità comunque…

ma rimarrei nell’ambito delle caramelle…
“Dicono che le caramelle Victors respira vivo si sentono nella gola e anche nel naso…”
servono altre parole??? non credo!!!! Erano le più buone, secondo me, almeno prima dell’arrivo delle Monk’s, quelle con la carta blu per intenderci…
Ecco lo spot:

Ok, cambiamo genere, anche perchè di caramelle ce ne sono almeno un altro paio spot importanti che…ma le vedremo…
Chi invece non ricorda l’invasione aliena negli anni 80 dovuta…al rifornimento di rullini Kodak??? La storia era semplice: l’ET fotografo arrivava dal rivenditore pretendendo per lo sviluppo del rullino con le sue foto, la carta Kodak, anzi la carta “ciribiribi Kodak” ^_^
Ecco il primissimo episodio!!!

Cambiamo ancora. Ed ecco un altro classicone.
Provare a far sorridere i Sofficini Findus come nella pubblicità è stata una delle azioni compiute più di frequente dai bambini trentenni di oggi…quante madonne tirate dai miei, nel vedermi intento più a disfare il sofficino spandendo il ripieno ovunque, piuttosto che tentare di mangiarlo…e vigliacco se ci sono mai riuscito!!!
Ed ecco a voi la mia preferita tra le tante fatte in quegli anni…ancora adesso mi sorprendo a dire, sedendomi a tavola: “Grande Capo vuole pranzo!” ^_^

Voglio andare oltre…
una doppietta! Prima di tutto, non so voi, ma io sono diventato matto per trovare nei flaconi di ammorbidente, il pupazzo di Coccolino!!! Eccolo!!!

ma come dimenticare il grandissimo Ferruccio Amendola nella “sua” pubblicità per eccellenza??? Per la regola della libera concorrenza, ecco anche il Vernel! In questo caso, in una versione del ’91, l’unica che si vedesse decentemente…come facesse ad entrare indisturbato nelle case delle massaie, chi lo ha mai saputo…chissà…;P

Per finire, direi che una domanda sia più che sufficiente…prendete il telefono, quello di casa per chi ce l’ha (dato che ai tempi, e bei tempi!, non esistevano i cellulari) e con aria sognante provate a dire:
“Mi ami? E quanto mi ami? E mi pensi? Ma quanto mi pensi?”
…e poi vedete se qualcuno non inizia a guardarvi storto e a rispondervi: “Ma quanto mi costi!”!!!!!!! Ah, la teleselezione, che bella era!!! ^_^
Ecco a voi, la pubblicità della allora Sip, con Ivonne Sciò ante Non è la Rai!!!

Mi piace chiudere la settimana con un’infornata di pubblicità…settimana prossima ho già qualche idea…se avete richieste, magari…volentieri….^_^
Vi abbraccio per ora, e vi sorrido…come fanno i Sofficini ^_^

D.

malinconoia…

E vabbè, non è uno dei miei periodi migliori.
Che volete farci…Marco Masini per me ha da sempre  un effetto calmante…

“va tutto bene Nabiki, ricordati che lui sta sempre peggio di te, lui sta peggio di chiunque altro!”

E lo so che confrontare le proprie sfighe con quelle degli altri non è un bel modo di tirarsi su il morale…cattiva io.

Però che bella la malinconoia…
su con la vita!
la vostra
Nabiki :*

classifica delle telenovellllllllle!!!

Partiamo da un presupposto, questa classifichetta è scritta a quattro mani, ognuno si è preso le sue responsabilità in base a ciò che ha dovuto vedere da bambino per forza di cose…(ma anche no!)

Quindi nel corso di questo “viaggio” nel mondo della telenovelas, ci sono i nostri ricordi d’infanzia e preadolescenza perchè no…pure un pò di traumi che ci portiamo dietro!

Partiamo dall’ultima posizione dove troviamo

n°10 ANCHE I RICCHI PIANGONO (visto da Nabiki)

E’ stata definita  “la telenovela più famosa di tutti i tempi”
Infatti passò alla storia per via di un “allungamento del brodo” dovuti agli altissimi ascolti registati in Messico…prolungamento che necessitò addirittura di un “salto temporale” di vent’anni rispetto allo script iniziale.
La trama è la storia di Mariana (Veronica Castro), orfana  di campagna,cacciata di casa dalla matrigna e costretta a lavorare come cameriera in una casa di ricconi snob, dove fatalità si innamora corrisposta, del giovane rampollo Luis Antonio.
Mariana è alla ricerca di un “papà gambalunga” che le ha lasciato una cospicua eredità, le sue padrone trovano i documenti di questo tutore e cercano in tutti i modi di tenerlo nascosto alla cameriera.
Luis Antonio viene “infinocchiato” dalla cugina Ester che si fa mettere incinta da Diego e fa credere a tutti che Luis Antonio ubriaco l’abbia violentata. Luis Antonio è costretto a sposare Ester….(Chi non vorrebbe sposare uno che ti ha violentata!)
Mariana intanto diventa ricca e la mette in culo a tutti…succedono una sequela di disgrazie agli altri ricchi…in sostanza alla fine però, tutto si risolve a tarallucci e vino.

n°9 SENòRA (visto da Halfangel)

Il leggendario Carlos Mata in una telenovela venezuelana di grande successo alla fine degli anni 80 al punto che fu fatto un remake a distanza di dieci anni ambientato però in Messico (e mai andata in onda da noi…forse perchè Patrizia Rossetti ormai ha fatto il suo tempo? Chissà…)
Brevemente, la trama racconta la storia di due donne, Constitucion Mendez ed Eugenia Montiel (ovvero la bionda nella foto) , innamorate dello stesso uomo, tal Diego Mendoza (Carlos Mata). Eugenia è un’ex galeotta che va a lavorare come cameriera in casa Mendez. Ovviamente lei non ha la minima idea che Constitucion sia in realtà sua madre (oh, ma che idea originale!), intanto ha una storia e un figlio con Diego, conosciuto come avvocato in carcere. Lui non sa che è stata lei ad aver accidentalmente ucciso sua moglie Pilar, e quando lo scopre la rimanderà in gattabuia. Nel frattempo la Milf, ovvero Constitucion, si innamora anche lei di Diego divorziando dal marito e innescando una serie di incroci tra chi stava prima con una e poi con l’altra…
Ovviamente alla fine Diego e Eugenia si sposano e lei farà pace con sua madre Constitucion.
Io ricordo con piacere la sigla originale (che rete4 cambiò…stronzi!) cantata proprio da Carlos Mata. Eccola…Si intitola “Di que tu”…

n° 8 CRISTAL e LA DAMA IN ROSA (viste da Halfangel)

Con queste due telenovele andiamo a parlare dei classici delle telenovele…anche questa è una produzione venezuelana, e la coppia d’oro di quegli anni, ovvero Carlos Mata (ancora lui!) e Jeannette Rodriguez, divenne famosissima anche da noi, con riviste dedicate (chi non ricorda Tele Bolero, con tutte le trame e le interviste ai protagonisti delle varie serie!!!)
Non farò un sermone sulle trame di entrambe, anche perchè altrimenti stiamo qui fino al 2014 (con buona pace dei Maya), dirò in estrema sintesi che CRISTAL parla di una ragazza, Cristina (Rodriguez), cresciuta in orfanotrofio e ovviamente una strafiga. Praticamente Cenerentola venezuelana. Il sogno di Cristina è fare la modella, e Toh!, viene assunta dalla casa di moda della madre, nel frattempo diventata ricca sfondata e sposata con un attore di telenovele (Quando si dice il cinema che racconta il cinema…). Ovviamente anche qui entrambe non sanno di essere madre e figlia, e ovviamente Cristina si innamora di Lorenzo (Mata), un azionista della casa di moda. Il quale però aspetta un figlio dalla tipa, figlio che non è in realtà suo, ma illegittimo (il solito troiaio in salsa sudamericana insomma)…Lui sposa la tipa, ma intanto ha messo incinta anche Cristina, detta Cristal (ma i preservativi in Venezuela sapevano cosa fossero?) . La tipa pede il figlio, lui riconquista tra mille peripezie Cristal, e vissero tutti felici e contenti…
anche qui non posso dimenticare la sigla originale, MI VIDA ERES TU

LA SIGNORA IN ROSA, conosciuta anche come LA DAMA DE ROSA in lingua originale, ha la particolarità di essere arrivata in Italia in due versioni, con due doppiaggi differenti e con i nomi dei protagonisti diversi. In parole povere, io la vidi sul circuito Cinquestelle con i personaggi chiamati in un certo modo, e successivamente arivò su Rete 4 completamente diversa…anche se la storia strappalacrime all’incirca era sempre uguale, trita e ritrita ma sempre di successo. La ragazza, bella e fondamentalmente povera (la Rodriguez sempre meravigliosa) che si innamora del tipo potente (Mata, sempre con il ruolo da finto duro ma romantico). Ovviamente lui è sposato e giostra tra varie amanti, intanto lei finisce in prigione per uno scambio di persona e si ritrova incinta di lui (no, i preservativi in Venezuela non c’erano…e le quaglie non saltavano a tempo…). Poi evade, cambia identità, si risposa, torna in carcere, fa un contratto con Sky, conduce un paio di Festival di Sanremo e tre talk show…e finisce il tutto in una risata all’autolavaggio (ok, ho esagerato, ma il finale è quello…)

n°7 LA DONNA DEL MISTERO (viste da Halfangel)

signori miei, dico solo questo. In Sudamerica sono matti. Mettere un attrice pettinata come Sister Act (Luisa Kuliok) a fare il ruolo della suora…ah, mi fate notare che la telenovela è dell’89, e il film invece del 91??? Ops…volete dire che….ihihihih…
Comunque. Qui c’è appunto una storia tra una donna e un uomo, e fin qui tutto normale. Anche se lui è Jorge Martinez ed è una specie di palo della luce pettinato come Julio Iglesias ai bei tempi e con un sex appeal pari a quello di Toto Cutugno quando cantava Le mamme…
Lei si scopre incinta, ma lui sposa un’altra. Lei per fuggire dalla vergogna (sicuri di non essere nel profondo meridione italiano? La mentalità a volte…e lo dico da terrone, eh…) si rifugia in convento, e diventa Suor Felicità…sì, avete letto bene…proprio così…
Vi risparmio la sorpresa. La figlia non saprà che sarà la madre, senza rivelarle la propria identità, ad aiutarla nelle vicissitudini della vita, e Julio Iglesias-Toto Cutugno si sveglierà di botto decidendo di andare a riconquistare l’ex fiamma. E riuscendoci, ca va sans dire…..

n°6 MARILENA e ANDREA CELESTE (viste da Nabiki)

Marilena (Cathrine Fullop) è forse la telenovela più lunga della storia e non sarà facile riassumerla…proviamo!
Marilena si innamora del professore Alessandro, Alessandro sposa la prof di matematica Maria Chiara, Marilena è zoccola e lo seduce, Maria Chiara lascia Alessandro e si fa suora.
Marilena rimane incinta, la madre di Alessandro la caccia via, Marilena partorisce all’ospedale ma è in stato confusionale, in preda all’amnesia abbandona il figlio su un taxi.
Passano 16 anni, Alessandro e Marilena sono in crisi, nonostante la figlia adottiva Sabrina, Marilena vuole ritrovare il figlio lasciato sul taxi. Alessandro invece comincia una relazione con Maria Paola (gemella della suora), ha smesso di insegnare, è diventato inspiegabilmente un uomo d’affari ricchissimo.
Marilena lascia Alessandro che pentito del tradimento vuole tornare con lei.
Maria Paola è gelosa. Marilena ritrova il figlio, riconosce la tassista che riconosce lei, ma per non traumatizzare il ragazzo non gli dice niente. Alessandro non crede sia suo figlio (cazzo è uguale a te! l’attore che lo interpreta è tuo fratello!) anzi, lo crede un ladro e lo detesta.
Maria Paola litiga con la sorella suora e la uccide. Poi fa ricadere la colpa su Chicco (il figlio di Marilena), Chicco viene arrestato, Marilena si autoaccusa e finisce al gabbio per un pò, finchè non è chiaro che non è stata lei e nemmeno Chicco.
Chicco che nel frattempo conosce e si innamora di Sabrina, i due scappano insieme ma Sabrina è malata e muore. In realtà non è morta è a Los Angeles dove la vera madre l’ha portata dopo averla rapita…
Mi sono stufata di scrivere, siamo ancora a nemmeno metà della storia!
finisce a Taralli pure questa comunque, non prima di vedere Maria Paola sparare ad Alessandro che finisce sulla sedia a rotelle, Sabrina che torna come se niente fosse dopo essere morta e Marilena che scopre che suo padre è un contadino nero!

Andrea Celeste (Andrea Del Boca) invece è una bambina piagnona che cerca la madre e non si accorge per 800 puntate che la madre è la sua istitutrice del collegio.
Di questa telenovela ricordo solo le lacrime della ragazzina che era simpatica come le unghie sulla lavagna, naturalmente la madre fingeva di aver perso la memoria pur di non riconoscere di aver partorito un essere tanto lagnoso!

n°5 MARTA e LEONELA (viste da Halfangel)

Finalmente qualcosa di diverso! Sarò veloce, anche perchè credo di averle viste solo io queste…sono telenovele dei primi anni 80 (ovviamente venezuelane) con protagonisti Mayra Alejandra e Carlos Olivier (morto da poco tra l’altro per infarto).Marta la ricordo per la sigla italiana cantata da Fra Cionfoli. Parla di questa tipa, che in seguito a un incidente causato da lui, perde la vista. Lui è un giovane medico e si trasferisce all’estero per specializzarsi in chirurgia oculistica. Senza farsi riconoscere la opera e alla fine tutto si risolve. Fine della telenovela.

Leonela invece è una ricca donna che ha tutto dalla vita ed è promessa sposa di un altro altrettanto ricco. Peccato che un popolano, Pedro Luis, (Olivier) entri in casa e ubriaco, la violenta e la mette, ohibò, incinta. Il bambino viene dato in adozione, al fratello di Pedro Luis (gli assistenti sociali sudamericani chissà come ragionano…mah!). Pedro Luis intanto eredita una fortuna, ricco sfondato ritrova Leonela, che nonostante la violenza si è innamorata di lui, e come sempre vissero tutti felici e contenti.

n°4 LA TANA DEI LUPI (vista da Nabiki)
Forse l’unica telenovela dove tutti i personaggi sono “cattivi” e capeggiati da una vecchia con la benda da pirata multicolor (che protegge un occhio sano eh!) che tenta di farli fuori tutti quanti.
Catalina Creel è cattivissima, fa fuori il marito avvelenandolo, scopre che l’eredità andrà al figlio maschio che per primo darà ai Creel un erede al trono.
Lei parteggia per il secondo figlio (il primo non è suo!) e siccome questo è sposato con una donna sterile lo convince a sedurre una poveraccia, farla partorire, levargli il figlio e farla rinchiudere in manicomio.
Tenterà di uccidere il figliastro, di uccidere la poveretta, di uccidere chiunque si mette in mezzo…e ci riesce! Sempre in maniera pittoresca e crudele…no vabbè fatevi un’idea…signori e signore omicidi e morte di Donna Catalina!
(notare la scena della piscina e il tosaerba, geniale!)

n°3 MANUELA (vista da Halfangel)

La storia di due belle sorelle. Sorellastre anzi, praticamente identiche anche se la Colmenares usava le lenti a contatto azzurre quando faceva Isabel e la frangetta quando interpretava Manuela.

Manco a dirlo, entrambe si contendono lo stesso uomo, una è cattiva, l’altra candida e buona.

L’uomo in questione è di nuovo quel coso di Jorge Martinez, che stai ancora lì a chiederti come diamine abbia fatto…Comunque, la sorella cattiva si finge morta e la sorella buona sposa il suddetto coso. La sorella cattiva tenta in tutti i modi di far impazzire quella buona, in una trama che più complicata ed intrigante non si può!

Ed io Nabiki, ho trovato sta scena che parla da sola…con risvolti horror non da poco anche qui!
Quattro minuti di sbendaggio della gemella cattiva Isabel Salinas, incredibilmente interpretati da una irriconoscibile Grecia Colmenares!

n°2  CIRANDA DE PEDRA e LA SCHIAVA ISAURA (viste da Nabiki)

Due bellissime novele brasilane interpretate da Lucelia Santos che ricordano non poco il profumo di caffè del dopo pranzo quando mia mamma si metteva sul divano a guardare ste tragedie.
Ciranda de pedra era ambientata nella San Paolo degli anni quaranta ricostruita in maniera perfetta e scenograficamente ineccepibile…narrava la storia di Virginia, figlia di una pittrice e di un avvocato, figlia di un divorzio e di una madre coi nervi a pezzi, costetta a vivere assieme alla donna impazzita mentre i fratelli se la spassavano in villa padronale…poi tante cose io non le capivo, ero troppo piccola! oggi mi sono andata a rileggere qualcosa e pare che questa sia stata una delle prime novelas brasiliane a trattare temi “scottanti” (era il 1981 in Brasile, il 1983 in Italia ed il 1940 in tv) quali l’omosessualità, il tradimento, la morte, la pazzia e la separazione.

De “La schiava Isaura” invece ricordo ancor meno…
So di per certo che è stata la prima telenovela trasmessa in Italia nel 1982 quando Rete 4 non era nemmeno appartenente a Voldemort.
La trama raccontava le vicende di Isaura, schiava bianca delle piantagioni di caffè…e del “padroncino” Leoncio, il riccone che se ne invaghisce a tal punto da preferirla morta piuttosto che libera di sposare qualcun altro.
Ma Isaura si rifiuta di diventar la schiavetta di Leoncio, seguiteranno morti, disgrazie e la fuga di Isaura che una volta “libera” sarà costretta a nascondersi dallo stalker, nonostante l’incontro con il suo vero amore.

n°1 TOPAZIO (vista da Nabiki e Halfangel)

Allora l’avremo detto un centinaio di volte…Topazio è LA Telenovela per eccellenza, che ancora oggi ci emoziona e che, vista in replica in questi giorni riesce a regalarci tutte le cose belle di cui tanti anni fa non ci accorgevamo…il trash intrinseco in ogni singola scena.
E già che ci siamo, visto che Topazio ha una rubrica a lei dedicata con riassunti settimanali (per non svelare il finale ad Halfangel che causa-black out si perse l’ultima puntata nel 90) eccovi il riassunto di questa settimana…
Avevamo lasciato Topazio e Gianluigi al momento della partenza per Caracas.
La scusa è quella di fare una visita oculistica, in realtà Gianluigi tenta in tutti i modi di trombarsela mostrando un campionario di facce da allupato cronico che lei per fortuna non può vedere…(ma noi si!)
La visita oculistica promette un intervento di ricostruzione delle cornee tramite lente impiantata (???)
il dottor Daniele Andrade (che si innamora della splendida non vedente all’istante) assicura  al 100% che a breve Topazio potrà fare ciò che non ha mai fatto…
Nel frattempo Don Aurelio, insospettito dall’improvvisa partenza del figlio, fa visita al dottor Butriaco che spia subito che Gianluigi è partito per un week end a Caracas con la sprovveduta ragazza.
Il furioso Don Aurelio aspetta che torni il figlio per attaccarlo, diseredarlo, cacciarlo e far venire un colpo apoplettico a Donna Bianca.
Ed è proprio perchè Donna Bianca (che ricordiamolo, è buona in gradi vestaglia 10) sta male, che la presenza del dottor Gianluigi è ancora necessaria… Don Aurelio è stato chiaro! finchè il figlio dice di voler sposare quella contadina può scordarsi l’eredità  e deve pure andarsene di casa! (tiè)
A questo punto entra in gioco Edda, che scoperti Ennio e Jolanda avvinghiati su un tavolo di legno, decide di intervenire affinchè Gianluigi sposi sua figlia come deciso…manda un indio cattivo a cacciare via Topazio e Mamma Tilla dalla catapecchia e dalle terre dei Sandoval…
Topazio va in chiesa a confessarsi proprio in quel momento, Mamma Tilla ha una collutazione con l’indio e SBATTE LA TESTA CONTRO UNA PENTOLA! (scena ripetuta a rallenty per ben 6 volte!)
Cade in terra tramortita o forse morta.
Edda (che ricordiamo è cattiva in gradi spalline 9) allora cambia piano, convince Don Aurelio a fingere di accettare Topazio.
Topazio trova mamma Tilla e la vecchia sembra morta, arriva il dottor Butriaco che fa il terzo grado a Topazio su quello che ha fatto a Caracas, incurante della vecchia moribonda.
Gianluigi “cacciottone d’oro”, felice come una pasqua corre nella capanna a chiedere a Topazio di venire a casa sua che mamma e papà non vedono l’ora di conoscerla…vede quello che è successo a mamma Tilla e cerca di aiutarla, ma la vecchia sembra paralizzata e non è in grado di parlare (ospedale no eh?)
La bella non vedente è riluttante ma alla fine cede. Qui va via il segnale e mi perdo mezza puntata in cui succede probabilmente di tutto.
Fronte Ennio-Jolanda…
Ennio ci riprova nel fienile, ma Jolanda convinta dalla madre lo rifiuta.
Scoppia una lite, Ennio non può accettare l’atteggiamento troieggiante di Jolanda e si ritrova ad insultarla…parte una cinquina, Ennio risponde con un’altra sberla che le cambia la pettinatura e la lascia lì a piangere.
Edda, sempre più cattiva si attacca al suo perfido piano: convincere Donna Bianca a chiedere a Topazio di lasciare Gianluigi.

Donna Bianca (nella foto) che è buona, pensa sia l’unica soluzione affinchè suo figlio smetta di millantare di lasciare la casa paterna e si reca dalla giovane contadina assieme ad Edda.
Qui parte una filippica senza senso…
“E Gianluigi vuole aprirsi uno studio…se sposa te è costretto a lavorare nel peggior ospedale di Caracas, e Gianluigi è il mio unico figlio, senza di lui il mio cuore non reggerà, ti prego Topazio perdonami ma lascialo e bla bla bla”
con Edda che ci mette il carico da 11…
“e poi pensa alla povera Jolanda e alla sofferenza che state causando!”
Insomma terminato sto colloquio, Topazio è decisa a lasciare Gianluigi! (io non mi sarei fatta infinocchiare così facilmente solo perchè me lo chiedono con gentilezza,tze!)
Lo incontra alla fontana e lo molla.
No, non ci riesce…
Gianluigi è tutto un “perchè amore mio??? perchè???”
e lei: “non posso dirtelo!” (piangendo)
e lui: “no non posso accettarlo, tu devi stare con me, dobbiamo sposarci!”
e lei: “Gianluigi vattene! non lo capisci che tra noi è tutto finito???”
e lui: “no! non può essere finito! dimmi che cosa è successo???” (legittimo dai…)
e lei: ” non posso dirtelo! ti prego Gianluigi lasciami in pace”
E siamo arrivati alla fine del riassunto…chissà come si evolverà la situazione e quanto durerà questo dialogo tra i due innamorati? Lo scopriremo la prossima settimana nella rubrica “Così piccola e fragile!”
(segnale di VERO TV permettendo eh!)

Ok speriamo che sia la classifichetta che il reseconto settimanale della  TELENOVELA più bella di tutti i tempi vi siano piaciuti!

Se siete ancora vivi e avete resistito stoici a tutto questo…sappiate che vi stimiamo, con tutto il cuore…a presto, in attesa del post premio della vincitrice del concorso,  Pepita80!!!

Sorridete…e prima di trasferirvi in Sudamerica, pensateci…quantomeno, comprate una tonnellata di preservativi!!!

Halfangel e Nabiki