(ri)facimenti e tributi

Buongiorno e buon inizio luglio a tutti voi, cari co-deliranti di questo sito e di questa rubrica dedicata ai Cassetti della Memoria.
Lo so, mi è stato detto di avere orridi gusti musicali.
E potrebbe anche essere vero, chissà!!!
Mi diverto a togliere la polvere da cose che spesso non si ricordano più (magari a ragione) oppure a scovare vere e proprie chicche qui e là sulla rete.
E allora, ditemi voi se non avete mai cantato foss’anche per sbaglio questa canzone…sì, questa qui…quella che inizia con una vera e propria promessa d’intenti. A cantarla è uno dei beniamini della musica nazionalpopolare italiana, uno di cui abbiamo parlato già tempo fa in un post totalmente a lui dedicato.
Toto Cutugno.
Uno che ogni anno arrivava al Festival di Sanremo con una canzone strappalacrime convinto di stravincere a mani basse, e che ogni anno trovava tra i cogl…ehm, volevo dire sulla sua strada, qualcuno con una canzone migliore, relegandolo al secondo posto. E dopo averci provato nel quadriennio 1987-1990 con ‘Figli’ (di cui ricordiamo il verso “Figli ormai lontani, come sudano le mani quando suonano alla porta“);con  ‘Emozioni’ (“Per te io vivrò, io con te respirerò, ti darò tutto l’amore che ho“…secondo me la tipa si è spaventata e non voleva correre il rischio) con ‘Le mamme’ (“le mamme sognano, le mamme invecchiano, le mamme si amano, ma ti amano di più“…uno dei versi più paraculi dell’intera discografia italiana) e aver scomodato addirittura Ray Charles per la, a dire il vero meravigliosa, ‘Gli amori’ (“Ma quanti amori, quali amori, con il coraggio e la paura di volersi bene. Amori fragili che vanno via, quelli in cui soffri solamente tu, e gli altri a dire cosa vuoi che sia“) ed aver sbattuto rispettivamente contro Morandi-Ruggeri-Tozzi e “Si può dare di più”, Massimo Ranieri con “Perdere l’amore”, la coppia Leali/Oxa di “Ti lascerò”, e addirittura i Pooh con “Uomini soli”, si è rotto le palle e ha deciso di cantare
QUESTA

“Voglio andare a vivere in campagna
voglio la rugiada che mi bagna
ma vivo qui in città
che non mi piace più
in questo traffico bestiale
la solitudine mi assale
e mi butta giù.
E io non mi diverto più!”

Dai, diciamolo…quanto lo abbiamo pigliato per il culo con questa canzone?
Roba che se si fosse presentato oggi con una qualsiasi delle quattro canzoni sopra citate avrebbe vinto a mani basse e forse persino cantandole ruttando. Invece a quei tempi al Festival c’erano cantanti veri, e non quelle cosacce preconfezionate made in Amici di Maria De Filippi tipo Marco Carta o Valerio Scanu o peggio dei peggio Emma Marrone (noi ridiamo e scherziamo, e intanto tre edizioni del Festival sono andate in vacca con questi personaggi qui…poi uno dice che la musica italiana è in declino…)
Eppure…a suo modo questa canzoncina all’apparenza semplice semplice è diventata un vero e proprio cult.
Tanto che navigando un po’ sul Tubo in questi giorni di convalescenza, ho trovato il video di questa canzone, rivisitato dal gruppo Mot Low.
Io conosco questi ragazzi, alcuni anche personalmente (il cantante nonché protagonista del video ad esempio), e li ritengo bravissimi e fondamentalmente pazzi…ma mai avrei pensato a cotanta…come definirla….arte del cazzeggio? Elevazione del trash italico?
Insomma, oggi il mio post vuole essere un omaggio sì al grande Toto Cutugno, ma soprattutto un elogio a questi ragazzi che hanno rispolverato un cassetto della nostra memoria, a modo loro ovviamente…ma in fondo, se fa successo Mango sputtanando una splendida “Scrivimi” di Nino Bonocore, per quale motivo non dovrebbero riuscirci anche i Mot Low?
(anzi ragazzi, magari nel prossimo disco fate una vostra versione di Scrivimi”…ovviamente con la erre moscia…e mettetemi nei ringraziamenti del cd, grazie…;P)
Che dire, io vi lascio il video…a voi i commenti…

Sorridete sempre

D.

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e parliamo di cover…parte 2

Ieri eravamo rimasti allo scempio compiuto da Fiorello nei confronti degli Scorpions (no socio, sarà stato anche “il disco dell’estate 1992 ma quella cover è imperdonabile!) , oggi ci addentreremo ancor di più negli orrori degli stravolgimenti testuali e musicali ai danni di pezzi più importanti della storia…

5 POSTO per…AD OGNI COSTO di Vasco Rossi.
Su Vasco sarebbe da aprire un capitolo a parte, ci si chiede come mai da “gli spari sopra” in poi sia scaduto così tanto…(per quanto mi riguarda l’ultimo lavoro degno di nota del rocker di Zocca risale al 1989 con Liberi Liberi), comunque dopo una serie dei soliti eeeehhhhhh, eh già, son qua…ecco che arriva il momento della cover e chi va a violentare? Si, i Radiohead!
Stravolge completamente il testo della canzone, la infarcisce di nanana…tocca il fondo con la strofa “tanto è lo stesso…soffro anche spesso” così tanto per trovare una rima baciata che non c’entra un cappero.
Sapete qual è la cosa peggiore di tutto ciò? il fatto che i fans del Blasco hanno pure il coraggio di dire che questo è un omaggio ai Radiohead e che i Radiohead devono solo ringraziare!
 Del resto Tom York ha pure approvato il tutto…il che mi sembra già abbastanza scandaloso…ma del resto, chi lo conosce Vasco al di fuori del bel paese?

4 POSTO per…UN TOUR SUR L’AUTOROUTE dei Bee Hive francesi.
Nel senso, è vero che la Freeway italiana è pur sempre una versione italiana di quella originale giapponese (che tocca vette meravigliose) ma vogliamo mettere Enzo Draghi (la VERA voce di Mirko il cui vero nome sarebbe comunque Gò) con questi sfiatati?
Che poi…se proprio vogliamo essere sinceri se c’è una cosa di cui dobbiamo andar fieri in questo paese è di essere gli unici ad aver creato i Bee Hive in carne, ossa e doppiatore. Chiunque a nostro confronto può solo inchinarsi e raccogliere le briciole 😉

3 POSTO per…ECCHISENEFREGA di Marco Masini.
Masini nel nuovo millennio ha avuto una crisi. Dopo aver tentato la strada del turpiloquio con pezzi che veramente hanno cambiato la storia della musica italiana, perchè si, intitolare un singolo “Vaffanculo” all’epoca era a dir poco coraggioso (e secondo me quella canzone era un esempio cantautorale di altissimo livello!) .
Poi un po come tutti ha fatto l’errore di ripetersi l’anno successivo con “bella stronza”, canzone che nemmeno lontanamente aveva il potenziale della precedente. Questo pezzo segna la fine del Masini polemico (dopo il Masini depresso) ed apre la strada al Masini gnegnegnè di adesso.
In questo periodo tra il polemico e lo gnegnegnè esce il disco “uscita di sicurezza”, una roba un pò atipica, a metà tra il Masini depresso, il Masini polemico e il Masini gnegnegnè.
Naturalmente la cover sopracitata è l’inizio dello gnegnegnè, la banalizzazione del testo è a dir poco raccapricciante, tra l’altro l’errore più grande è stato quello di lasciare la melodia intatta trasformando Nothing else metter dei Metallica in una power ballad karaokizzata in italiano. Insomma Masini sta al metal come i Metallica stanno a Masini…niente di più lontano.

2 POSTO per…O E’ NATALE TUTTI I GIORNI di Luca Carboni e Jovanotti.
Che dire…prendiamo la canzone più bella di sempre e facciamola diventare una roba natalizia senza capo ne coda.
Già che ci siamo assumiamo Jovanotti e Luca Carboni per farle ancora più male.
Io son veramente senza parole, ricordo che all’epoca rimasi veramente senza parole.
Ora io due cose a Lorenzo e Luca vorrei dirle, in un mondo dove esiste spazio per queste covercagate la rabbia può solo prendere il sopravvento.
Sentire quella musica celestiale seguita da
“è Natale e a Bologna col freddo che fa parto da Milano per passarlo con mamma e papà” per non parlare dell’astuta rima panettoni-ciccioni!
non solo riesce ad ottenere l’effetto contrario sulla gioia del periodo natalizio ma fa venire l’orticaria!
Insomma vergonatevi! vi piazzate secondi solo perchè il “fuori concorso” batte tutti!

Ed ora un fuori concorso prima della prima posizione…di fatti questo pezzo non è mai stato pubblicato su disco ma è di una rarità assoluta.
Si tratta di una versione di Basket case dei Green Day  riveduta e corretta da Mino Reitano.
Non è uno scherzo…godetevi  questi 40 secondi di MINO DOVE VAI? enjoi!

1 POSTO quindi non può esserci che lei.


Eh si ECLISSI DEL CUORE di Nek e L’Aura.
Lasciamo perdere, so che dopo aver visto Mino Reitano che coverizza i Green Day siete rimasti spiazzati e pensate che no, non c’è niente di peggio!
Ma così…è, oggi è “la giornata mondiale dello spiazzo” e allora mi aggrego anche io! ^_^
Perchè effettivamente ECLISSI DEL CUORE non è nemmeno così male rispetto ai precedenti ma merita comunque di esser menzionata…più che altro perchè la traduzione è forse una delle più letterali e allora ti dici “ma che cavolo è davvero così insopportabile sta canzone????”
la risposta è si.

Se solo tu mi sfiorerai…ci stringeremo eternamente!
love love love

ovviamente non posso non citare (e ringraziare) il sito di orrore a 33 giri per averci regalato MINO DOVE VAI.
la vostra amica
Nabiki

E parliamo di cover…parte1

O peggio ancora di rielaborazioni in lingue diverse di pezzi che in un modo o nell’altro hanno fatto la storia della musica.
E nemmeno a farlo apposta le versioni più brutte vanno attribuite agli italiani, come sempre candidati alla palma d’oro del trash, gli unici capaci di plasmare un capolavoro ed infarcirlo di “cuore”, “blu” ed altre paroline tanto care alla nostra canzone nazional popolare.
C’è da dire comunque che non siamo gli unici quindi ecco a voi la CLASSIFICHETTA delle versioni non originali (ma haimè autorizzate) di canzoni storiche.

10 POSTO per…NON PIANGERE MAI di Simone Tomassini.
Qualcuno ricorderà questo Simone come il cagnolino di Vasco Rossi.
Dopo aver partecipato al Sanremo più sfigato della storia (2004) Simone si vede catapultato in quel marasma della seconda edizione di Music Farm dove ci prova come un addannato con Dolcenera che li per li sembra preferirle il più cupo Baccini (chiunque avrebbe preferito il più cupo Baccini), ma non divaghiamo, Simone si piazza secondo e parte in tour con Vasco con l’onere di aprire i suoi concerti.
Fine apparente della carriera di Simone che nel suo forse unico disco (qualcosa con rock’n roll nel titolo aiuto!) ci regala questa perla…NON PIANGERE MAI che si, avete capito bene è la versione italiana della più famosa Don’t cry dei Guns’n Roses rivisitata, tradotta, corretta e violentata.

9 POSTO per…ALLA PROSSIMA di Gatto Panceri.
No, avete sentito bene, Gatto Panceri rifà Lullaby dei Cure.
Non è uno scherzo, Robert Smith ha approvato questo progetto infimo e senza capo ne coda…tutto quello che il pezzo storico dei Cure (una splendida ninna nanna dark) viene stravolto nel testo, banalizzato dalla solita storia d’ammore stavolta ambientata sul treno.
Violenza allo stato puro quando dice “alla prossima menata che mi fai ormai lo sai che non ci casco più!” ecco perfavore VAI A DORMIRE IN UN ALBERGO E RESTACI!
Una sola parola sancisce il mio giudizio: vergogna!

8 POSTO per EN LOS ESPEJOS DE UN CAFE dei Kairo.
Chi ca**o sono questi qua? beh esiste anche chi decide di esportare il meglio della musica italiana degli anni 90 e creare un gruppo ad hoc per l’occasione.
Si stiamo parlando della versione messicana di nord-sud-ovest-est degli 883 (i veri 883 quelli del periodo Repettiano).
Ecco prendete un grande successo e dissanguatelo affidandolo a quattro bellocci aspiranti Backstreet boys di Mexico City e fatelo diventare una robetta insulsa latino-amerciano con un accenno di disco anni 90.

7 POSTO per…IMMAGINA UN BEL MONDO di Gino Paoli.
Ma si perchè non banalizzare Jhon Lennon già che ci siamo!
Si sarà detto Gino Paoli che probabilmente in preda ad un delirio di onnipotenza ha pensato bene di coverizzare la canzone del secolo (passato) nel 1996.
Il risultato non è nemmeno pessimo ma decisamente troppo troppo troppo pretenzioso e saccente.
Del resto il video parla da solo.

E visto che la seconda parte di questa classifichetta arriverà domani, quando sarà il momento dei veri e propri scempi (nel senso che quel che abbiamo visto finora non sembrerà così orribile) ci fermiamo al
6 POSTO dove troviamo un imbarazzante rivisitazione della mitica THE WIND OF CHANGE degli Scorpions fatta da Fiorello.
Eh si…dal muro di Berlino a…RIDI.
C’è poco da ridere, aldilà del testo stravolto e di un sax usato al posto del fischio, aldilà della banalizzazione e delle buone intenzioni non riesco a farmela piacere nemmeno aiutata dai ricordi di quell’estate allietata dal disco di Fiorello “spiagge” dove il re del karaoke si cimenta in diverse cover (tra cui Please don’t go e Words) no no caro Fiorello, puoi anche dare la colpa a Cecchetto di tutti i tuoi mali ma io questa non te la perdono!

ringrazio il sito orrore a 33 giri per aver tirato fuori dal cassetto della mia memoria quasi tutto ma soprattutto per avermi fatto scoprire la Lullaby di Gatto Panceri e gli 883 messicani!

A domani con il seguito ^_^
la vostra
Nabiki

In onore al blog…

Ecco una delle cover che ho acquistato e utilizzo per il cellulare…..chissà perchè ho pensato subito alla mia socia e al blog…(un pensiero casto e puro, giurin giurella, non mi permetterei mai!!!)



anche se poi ne ho trovata un’altra…dopo qualche giorno…..e non ho resistito al richiamo triviale…..

Sorridete sempre
D.