Classifichetta sigle tv

Eh eh…non ve lo aspettavate vero?

Sto per andare in vacanza, poi avrò da traslocare, poi boh…probabilmente dovrò cercarmi una nuova connessione internet, finire di scrivere una cosa che spero presto leggerete in molti.

Indi per cui, non so quando ci si rivedrà su questi schermi, anche se assicuro già da subito la mia presenza per “la settimana santa” che nel 2017 inizierà il 7 febbraio  e se non sapete di cosa sto parlando allora non mi conoscete abbastanza.

Comunque una classifichetta di inizio vacanza ci vuole, un qualcosa che allo stesso tempo evochi anche una rubrichetta di Cassetti della memoria che da un po’ di tempo è in stand by, mi riferisco ai nostri amatissimi e vecchissimi cartoni animati, quelli che tutti vorremmo rivedere e che se li fanno li propinano su reti sconosciute ad orari impossibili e nessuno mi avvisa.

Per dire…su boing fanno Carletto il principe dei mostri, ma io boing non lo prendo più e come se non bastasse mi hanno pure tolto la sigla fichissima di un tempo.

Ed è proprio di sigle che ci occuperemo oggi, quindi bando ai broccolamenti e che Santa Cristina D’Avena ci assista, partiamo subito con

LE VECCHIE SIGLE DEI CARTONI

(sottotitolo: e quelle rifatte fanno cagare)

 

10° POSIZIONE

NASO DI LEGNO, CUORE DI STAGNO…BURATTINO Luigi Lopez

Quando diventerai, bimbo come noi…

E’ una simpatica filastrocca, che ancora oggi piace ai più piccoli, spesso la canto al lavoro, è immediata, semplice e diretta, oltretutto racconta a grandi linee la personalità del protagonista, il famoso burattino di Collodi.

 

Il cartone tuttavia, è parecchio distante dall’opera da cui è tratto, alcune scene hanno risvolti semi-horror (bambini mangiati da lupi e burattini che pigliano foco) ma all’epoca oh, c’avevamo anche di peggio (tipo Bem il mostro umano) e poi non c’era il moige.

 

 

9° POSTO

COLPI DI QUA, COLPI DI LA’, COSA ACCADRA’? Cristina D’Avena

L’ultima volta che ho visto questo anime, il Tulipano nero, andavo alle superiori e lo facevano alle 5,30 di mattina.

In sostanza mi ci svegliavo, ed era un bel risveglio, molto meglio di quelli di oggi che il top del top lo raggiungo con la musichetta dell’ora esatta del tg5.

Comunque sono molto legata a questa sigla, ricordo che in classe lo ri-guardavamo tutti (per lo meno tutti gli studenti pendolari costretti alle alzatacce)  e che poi nei giorni di pioggia si inscenavano simpatici duelli a colpi di ombrelli canticchiando “ONDETONETACANECOSHIIII” tema di fondo delle scene d’azione, non che sigla originale giap dell’anime. Temo che questa sia l’unica canzone cantata da Cristina D’Avena dell’intera classifica, quindi godetevala…(Con tutto l’errore storico che dice che il 4 luglio c’è la rivoluzione!)

 

8° POSIZIONE

OGNI MEZZANOTTE L’OROLOGIO FA DIN DON/ CHE PAURA MI FA  i Mostriciattoli

 

Va a capire perché, ora che lo ripropongono, hanno tolto questi due capolavori.

Quanto all’anime in effetti lascia il tempo che trova, una sorta di Doraemon dei mostri, carino visto oggi, ma nulla di trascendentale.

 

7° POSTO

OH LADYLADYLADYLADY OH LADYLADYLADYLEEEE’ Cavalieri del re

Vabbè dite quello che volete, ma io amo molto più la sigla dei Cavalieri del Re rispetto a quella schifenza partorita per la versione Mediaset.

Stesso discorso vale per Candy e Mimì Ayuara…sta mania di cambiare le sigle negli anni 90 è uno dei motivi per cui la povera Cristina perde punti in questa classifica.

All’anime che je voi dì? E’ uno dei cartoni più belli e istruttivi di sempre.


6° POSIZIONE

COM’E’ DIFFICILE STARE AL MONDO SE NON POSSIAMO SBAGLIARE MAI…Anonimo

Qui c’è da dire, perché probabilmente una delle sigle più bellerrime di sempre è ancora, dopo 32 anni, avvolta nel mistero.

Già perché ancora oggi l’autore, il titolo e il cantante di questo brano che potrebbe chiamarsi “amore strano” o “com’è difficile stare” oppure “la fiamma è accesa già”  rimane sconosciuto.

Chi sei oh tu che canti?

questa canzone era destinata a diventare la sigla di Lamù?

Perché tutti i musicisti interrogati, alla domanda “chi cantava la sigla di Lamù” tacciono???

Cosa c’è sotto?

Intanto vi invito a seguire le ricerche sulla pagina facebook “il mistero della sigla di Lamù” e ascoltiamocela:


5° POSTO

NON E’ FACILE, NE’ DIFFICILE, FORSE SEMPLICE SARA’…Cavalieri del re

Questa voce qui, (Clara Serina dei Cavalieri del re) che è la stessa di Lady Oscar, e che io imitavo ancora prima della Cortellesi durante le ore di noia a scuola (non così bene) …

insomma questa voce qui mi manda in brodo di giuggiole.


4° POSIZIONE

MAI…MAI…SCORDERAI, L’ATTIMO, LA TERRA CHE TREMO’…Claudio Maioli

Semplicemente una delle migliori sigle tv dell’epoca, l’anime mi faceva paurissima con tutte quelle capocce che esplodevano, ma la canzone valeva la pena.


3° POSIZIONE

SALTA I PERICOLI, VOLA TRA GLI ALBERI, CORRI CORRI, OLTRE GLI OSTACOLI PER TUTTI GLI UOMINI LIBERI… Georgia Lepore

Anime di Miyazaki e scusa se t’ho detto cotica.

Insuccesso colossale all’epoca, oggi rivalutato dagli estimatori, la storia racconta l’ennesimo futuro post apocalittico, la lotta contro le macchine, dopo la terza guerra mondiale e le bombe elettromagnetiche che hanno inabissato parecchi continenti…ma tranquilli, accadrà solo nel 2028.

Canzone a dir poco splendida, talmente bella che se la ascolto oggi mi viene la pelle d’oca ed un senso di vuoto alla bocca dello stomaco, sintomo di malinconia acuta.

Uno dei testi più significativi di tante canzoni “serie” di oggi, fossi un cantautore impegnato ne farei la cover.

C’è la speranza che d’ora in poi un futuro avremo noi…


2° TUTTI E NESSUNO, NESSUNO E TUTTI…SIAMO I CYBORG!!! Nico Fidenco

Nico Fidenco e le sue sigle, la sua voce inconfondibile, il suo singhiozzo eccezionale, l’impostazione.

E poi come si fa a non amare i cyborg, con le loro storie strappalacrime e le scene d’azione?

 

1° POSTO

Qui non è facile per niente, perché in realtà una classifichetta del genere dovrebbe contenere almeno un centinaio di posizioni disponibili…io sono incredibilmente affezionata ad alcune sigle tv della mia infanzia, quando esisteva Junior Tv, Sonia di Super 3, Mister Poldo e svariati contenitori da tv locale anni 80, prima e durante bim bum bam.

Quindi non me ne voglia Cristina, perché anche se lei è il simbolo della tv dei ragazzi, per me prima di tutto vengono i Cavalieri del re, le mele verdi, Nico Fidenco e tutto il cucuzzaro.

Abbiamo quindi

LA CANZONE DI PAUL

DEVIL MAN

LA SIGLA FINALE DELLA BALENA GIUSEPPINA

PAT RAGAZZA DEL BASEBALL

L’UOMO TIGRE

CANDY OH CANDY

SASUKE

IL MAGO PANCIONE

JENNY LA TENNISTA

MADEMOISELLE ANN

E l’unica, inimitabile, meravigliosa schiava incatenata della pallavolo, una vita votata al sacrificio, che le muore il ragazzo ma lei deve giocare il torneo della parrocchia, con quegli occhioni a telefunken e quel profilo terrificante a denti stretti mentre riceve la pallonata sul mento e finisce a tappeto facendo il capriolone, oppure il fuoco e le fiamme mentre schiaccia e scusate se sto scrivendo dimmerda in questo momento, ma quando parlo di lei mi prende così e la sigla non può che non essere al primo posto anche stavolta, perché è la terza classifica che dedico ai cartoni e lei comunque è ancora la numero 1.

Attack N°1 per l’esattezza.

MIMIMIMIMI’ CON LE MANI TIRI COME URAGANI, di Georgia Lepore, per me non si batte.

Rimane la rima più bella della storia delle sigle.

Godetevela, e buone vacanze a tutti!

 

P.S. E sicuramente mancheranno le vostre sigle preferite, magari siete più giovani, magari più appassionati di altri generi…dite la vostra 😉

Baci a tutti

La Nab :*

 

 

 

Cartoni della memoria…Hello Spank!

imagesE inauguriamo questa nuova rubrica di CDM con un cartone che ha fatto la storia dell’animazione nipponica in Italia, un enorme successo degli anni 80 che ancora oggi viene riproposto e replicato sulle reti mediaset (anche se in un orario che vabbè).

Stiamo parlando del cane senza naso più celebre dei palinsesti, che grazie a magheggi di doppiaggio riusciva ad esprimersi in un linguaggio buffissimo che non solo ti chiedevi come tutti lo capissero, ma anche come potessero affidargli sempre compiti da messaggero tipo : “ti prego Spank pensaci tu a dire ad Aika che sua madre rimarrà un altro anno a Parigi”… fantascienza pura!

Ma andiamo per gradi che è meglio…

LA TRAMA

Abbiamo una ragazzina (Aika) che vive a scrocco dallo zio nella villa al mare, una mamma a Parigi che disegna cappelli e un babbo scomparso dieci anni prima mentre navigava.

Aika spera ancora di rivederlo e non è un caso che abbia deciso di soggiornare dallo zio, sai in caso il babbo torni dopo 10 anni e non trova nessuno ad aspettarlo potrebbe rimanerci male…già qui, noi pubblico, respiriamo aria di tragedia ma il peggio deve ancora arrivare!

Aika mette piede nella cittadina sul mare e già le capita la prima sfiga: la sua cagnetta, Papi, abituata a girare senza guinzaglio A TOKYO, non riesce ad orientarsi nella TORVAIANICA giapponese e finisce sotto un camion. Tralasciamo l’ambulanza e la corsa in ospedale e diciamo subito che Papi muore.

Qui entra in gioco il nostro eroe disperato per la morte dell’amichetta (che tipo aveva visto una volta cinque minuti prima che morisse) e il vecchio saggio Lupo di Mare del porto, racconta ad Aika che anche il padrone di Spank è morto… e indovinate come? bravi, in barca a vela! che voglio dire, ascoltare il bollettino meteo ogni tanto non farebbe male.

Insomma, cane e ragazzina sono fatti l’uno per l’altra e malgrado la riluttanza iniziale di Aika, vediamo nascere una delle storie d’amicizia più belle dell’animazione anni 80.

PERSONAGGI MEMORABILI

images-5Innanzitutto Torakiki, il gattone nemico-amico di Spank. Si esprime in accento tedesco ed è il vero protagonista delle gag più divertenti. Si contende la bella Micia con il protagonista e spesso e volentieri i dispetti finiscono con lo sfociare in rissa.

images-1Serina, ossia la ragazza che ha la fronte al posto dell’intera testa. E’ la padrona di Micia, che mi sta sulle balle e di lei non parlo.

images-4Oyama, un quarantenne campione di judo che frequenta ancora il liceo, innamorato di Aika e padrone di Torakiki.

Netsu/ Nelson, il vero genio della serie, quello che dice sempre “certo certo” e scatta fotografie ad cazzum mentre cammina-mangia-parla. Ho rinunciato ormai da anni a capire l’utilità di questo personaggio e l’ho eletto mio idolo assoluto.

images-2Rei, il fratello del padrone morto di Spank di cui ovviamente si innamorano tutte, Aika compresa…bizzarro, perché se glie metti l’occhiali e gli scurisci i capelli è praticamente uguale a Rio, l’amico sfigato di Shinako, un’altra capocciona dalla testa rettangolare. Rei ad un certo punto della storia parte per Vienna, disperato perché il padre gli ha bruciato la barca (lui che voleva fare il marinaio) decide di diventare il più grande pianista del mondo, così, d’amblè 😉

images-1images-4Zio Fujinami, altro personaggione. Ospita in casa la nipote il cui cane fa più danni di un terremoto, la mantiene facendo il pittore e vi giuro che ho visto una puntata in cui si sposa in chiesa con il quadro di una ballerina di flamenco. Che ve lo dico a fare…era il suo grande amore di gioventù ed è MORTA.

Saki, la cameriera che sviene ogni volta che vede un cane. Anche lei idola.

Menzione d’onore va alla madre di Aika, un concentrato di sadismo e cattiveria: Prima di tutto, parte per Parigi abbandonando la figlia perché questa le dice “devo rimanere qui ad aspettare il mio papà che l’ha preso il mare” e stastronza si, stastronza, aspetta l’ultima puntata per dirle “ma guarda che babbo è morto, hanno trovato lo yacht distrutto, sfracellato su un’isola e lì c’è pure la tomba” ma vogliamo dirlo stastronza? e come si giustifica? “non volevo darti un dolore!” e certo, è così bello vivere nella speranza, starsene al porto a contare le barche che passano e sospirare ogni volta “Oh papà, perché non sei tu?” mavaffanculovà!

CURIOSITA’

Nel manga, Aika non è l’unica padroncina di Spank, a metà della serie (intorno al quinto volume) arriva Ai, senza molte spiegazioni su che fine abbia fatto Aika, della serie noncenefregaunacippa.

Il doppiaggio italiano dona un colore che la versione originale non ha, infatti gli animali nella realtà giapponese abbaiano e miagolano, applausi a Liù Bosisio che ha coniato i termini che botta, iaia, bimba mia, bravo io etc…ma io l’oscar lo darei al doppiatore di Torakiki.

CONSIDERAZIONI DA ADULTA CHE GUARDA ANCORA HELLO SPANK PERCHé IL MARITO LE HA REGALATO LA COLLEZIONE IN DVD:

Spank è un piagnone. Ogni puntata piange o sentendosi colpevole di qualcosa, tenta la fuga con tanto di zainetto e orecchie basse.

Aika all’inzio della serie ha 12 anni, alla fine ne ha 14…eppure frequenta sempre la seconda media e nonostante siano passate due estati, due primavere e un solo inverno dice di essere a Torvaianica da meno di un anno…errore di doppiaggio? molto probabile.

Tutto sommato Spank si fa ancora guardare con piacere, la storia è carina e le gag fanno ancora ridere nonostante la base tragica e il concentrato di jella che nei cartoni giapponesi c’è sempre…ma non è nulla in confronto a Candy Candy.

Per chi non l’ha mai visto (ma da quale mondo venite?) segnalo tutte le mattine intorno alle 7.30 su Italia 1, dovrebbero essere le ultime puntate ma per fortuna la trama orizzontale è molto basic e si può dire che ogni episodio sia autoconclusivo.

Vi lascio la sigla (quella anni 80, non quella schifezza di Spank tenero rubacuori)


Al prossimo cartone della memoria

la vostra

Nabiki :*

A