Cartoni della memoria…Hello Spank!

imagesE inauguriamo questa nuova rubrica di CDM con un cartone che ha fatto la storia dell’animazione nipponica in Italia, un enorme successo degli anni 80 che ancora oggi viene riproposto e replicato sulle reti mediaset (anche se in un orario che vabbè).

Stiamo parlando del cane senza naso più celebre dei palinsesti, che grazie a magheggi di doppiaggio riusciva ad esprimersi in un linguaggio buffissimo che non solo ti chiedevi come tutti lo capissero, ma anche come potessero affidargli sempre compiti da messaggero tipo : “ti prego Spank pensaci tu a dire ad Aika che sua madre rimarrà un altro anno a Parigi”… fantascienza pura!

Ma andiamo per gradi che è meglio…

LA TRAMA

Abbiamo una ragazzina (Aika) che vive a scrocco dallo zio nella villa al mare, una mamma a Parigi che disegna cappelli e un babbo scomparso dieci anni prima mentre navigava.

Aika spera ancora di rivederlo e non è un caso che abbia deciso di soggiornare dallo zio, sai in caso il babbo torni dopo 10 anni e non trova nessuno ad aspettarlo potrebbe rimanerci male…già qui, noi pubblico, respiriamo aria di tragedia ma il peggio deve ancora arrivare!

Aika mette piede nella cittadina sul mare e già le capita la prima sfiga: la sua cagnetta, Papi, abituata a girare senza guinzaglio A TOKYO, non riesce ad orientarsi nella TORVAIANICA giapponese e finisce sotto un camion. Tralasciamo l’ambulanza e la corsa in ospedale e diciamo subito che Papi muore.

Qui entra in gioco il nostro eroe disperato per la morte dell’amichetta (che tipo aveva visto una volta cinque minuti prima che morisse) e il vecchio saggio Lupo di Mare del porto, racconta ad Aika che anche il padrone di Spank è morto… e indovinate come? bravi, in barca a vela! che voglio dire, ascoltare il bollettino meteo ogni tanto non farebbe male.

Insomma, cane e ragazzina sono fatti l’uno per l’altra e malgrado la riluttanza iniziale di Aika, vediamo nascere una delle storie d’amicizia più belle dell’animazione anni 80.

PERSONAGGI MEMORABILI

images-5Innanzitutto Torakiki, il gattone nemico-amico di Spank. Si esprime in accento tedesco ed è il vero protagonista delle gag più divertenti. Si contende la bella Micia con il protagonista e spesso e volentieri i dispetti finiscono con lo sfociare in rissa.

images-1Serina, ossia la ragazza che ha la fronte al posto dell’intera testa. E’ la padrona di Micia, che mi sta sulle balle e di lei non parlo.

images-4Oyama, un quarantenne campione di judo che frequenta ancora il liceo, innamorato di Aika e padrone di Torakiki.

Netsu/ Nelson, il vero genio della serie, quello che dice sempre “certo certo” e scatta fotografie ad cazzum mentre cammina-mangia-parla. Ho rinunciato ormai da anni a capire l’utilità di questo personaggio e l’ho eletto mio idolo assoluto.

images-2Rei, il fratello del padrone morto di Spank di cui ovviamente si innamorano tutte, Aika compresa…bizzarro, perché se glie metti l’occhiali e gli scurisci i capelli è praticamente uguale a Rio, l’amico sfigato di Shinako, un’altra capocciona dalla testa rettangolare. Rei ad un certo punto della storia parte per Vienna, disperato perché il padre gli ha bruciato la barca (lui che voleva fare il marinaio) decide di diventare il più grande pianista del mondo, così, d’amblè 😉

images-1images-4Zio Fujinami, altro personaggione. Ospita in casa la nipote il cui cane fa più danni di un terremoto, la mantiene facendo il pittore e vi giuro che ho visto una puntata in cui si sposa in chiesa con il quadro di una ballerina di flamenco. Che ve lo dico a fare…era il suo grande amore di gioventù ed è MORTA.

Saki, la cameriera che sviene ogni volta che vede un cane. Anche lei idola.

Menzione d’onore va alla madre di Aika, un concentrato di sadismo e cattiveria: Prima di tutto, parte per Parigi abbandonando la figlia perché questa le dice “devo rimanere qui ad aspettare il mio papà che l’ha preso il mare” e stastronza si, stastronza, aspetta l’ultima puntata per dirle “ma guarda che babbo è morto, hanno trovato lo yacht distrutto, sfracellato su un’isola e lì c’è pure la tomba” ma vogliamo dirlo stastronza? e come si giustifica? “non volevo darti un dolore!” e certo, è così bello vivere nella speranza, starsene al porto a contare le barche che passano e sospirare ogni volta “Oh papà, perché non sei tu?” mavaffanculovà!

CURIOSITA’

Nel manga, Aika non è l’unica padroncina di Spank, a metà della serie (intorno al quinto volume) arriva Ai, senza molte spiegazioni su che fine abbia fatto Aika, della serie noncenefregaunacippa.

Il doppiaggio italiano dona un colore che la versione originale non ha, infatti gli animali nella realtà giapponese abbaiano e miagolano, applausi a Liù Bosisio che ha coniato i termini che botta, iaia, bimba mia, bravo io etc…ma io l’oscar lo darei al doppiatore di Torakiki.

CONSIDERAZIONI DA ADULTA CHE GUARDA ANCORA HELLO SPANK PERCHé IL MARITO LE HA REGALATO LA COLLEZIONE IN DVD:

Spank è un piagnone. Ogni puntata piange o sentendosi colpevole di qualcosa, tenta la fuga con tanto di zainetto e orecchie basse.

Aika all’inzio della serie ha 12 anni, alla fine ne ha 14…eppure frequenta sempre la seconda media e nonostante siano passate due estati, due primavere e un solo inverno dice di essere a Torvaianica da meno di un anno…errore di doppiaggio? molto probabile.

Tutto sommato Spank si fa ancora guardare con piacere, la storia è carina e le gag fanno ancora ridere nonostante la base tragica e il concentrato di jella che nei cartoni giapponesi c’è sempre…ma non è nulla in confronto a Candy Candy.

Per chi non l’ha mai visto (ma da quale mondo venite?) segnalo tutte le mattine intorno alle 7.30 su Italia 1, dovrebbero essere le ultime puntate ma per fortuna la trama orizzontale è molto basic e si può dire che ogni episodio sia autoconclusivo.

Vi lascio la sigla (quella anni 80, non quella schifezza di Spank tenero rubacuori)


Al prossimo cartone della memoria

la vostra

Nabiki :*

A

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17 Pensieri su &Idquo;Cartoni della memoria…Hello Spank!

  1. io bimbi belli essendo che sono agee ( con vanto) ho amato alla follia i grandi classici degli anni settanta…

    mazinga, goldrake ( ero innamorata del capello al vento di Tetsuya…di Banjo…tutti fatti con lo stampino)…il bene contro il male, l’eroe…quella roba lì insomma…

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  2. adovvooooooooo hello spank!! che tra l’altro non passa mai di moda…sarà di un anno o due fa una serie di pupazzi e gadgets col gatto senza naso come dici tu (ahahahahah ma come ti viene in mente?!?! :D)
    faceva troppo ridere! ma in effetti hai ragione tu…è un piagnone. ma come si fa a non piangere quando attorno a te muore il mondo?!?!?
    :*

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    • si è vero, c’è stato un rilancio del cane senza naso qualche anno fa: magliette, felpe e roba del genere…sai l’effetto nostalgia!
      si ma quel cane scappava di casa-piangeva-tentava il suicidio (e si ubriacava) ogni volta che la padrona lo sgridava…che dovrebbe fare il mio povero Elvis? ^_^

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