nel mulino che vorrei…

Caro socio Halfangel buon compleanno! Questo post nasce grazie a te e alle commissioni che mi fai: “la mia collega mi ha chiesto di trovare il nome di una merendina del mulino bianco anni 80, ricoperta di scaglie di mandorla” Ed eccomi qui a fare ricerche sul sito di Banderas…che effettivamente è segno di squilibrio mentale, lo so. Ma non potevi chiedere aiuto a nessun altro perché sai che io, quando vado in fissa per una cosa, difficilmente abbandono il campo… sono una ricercatrice di memorie! Ed eccomi qui immersa tra merendine e biscotti che non fanno più… e proprio oggi che ho deciso di iniziare la dieta!   Un paio di cose vanno dette. Le merendine di oggi fanno schifo, i biscotti che sono sopravvissuti son pochi (anche se diomifulmini, i BISCOTTONI ENSUPPOSSI sono la fine del mondo nel caffellatte e un giorno proverò a farci il tiramisù)…i pandistelle non mi son mai piaciuti e alle soglie del 2015 pare che ci siano solo quelli in tutte le forme, luoghi e laghi.
   images-9 Nel mulino che vorrei esistono ancora le tortorelle. Biscotto simile al galletto nella forma e al bucaneve Doria nel gusto…grado di “ensupposità” minimo (tre secondi), buono con il latte, squisito con il the. Il primo biscotto assoluto prodotto dal mulino bianco nel 1975 e scomparso alla fine degli anni 90 e mai riapparso nemmeno in edizione limitata (ebbene si, il mulino bianco ogni tanto fa di queste cose!)

   images-8 Non sono un’amante del cioccolato ed il tegolino non mi piaceva quando andavo all’asilo, figuriamoci oggi che ha cambiato forma e gusto! Però il piccolo mugnaio con quella cessa a pedali di Clementina avevano individuato il modo di mettere nei cestini di un’intera generazione sta merendina che spesso si schiacciava e impastava tutta la plastica di cioccolato che quando la aprivi non riuscivi a mangiare niente. Ma quelle sottospecie di Kinder brioss (non sono quelle ma sono simili) della Ferrero all’albicocca facevan di peggio eh! Si sbriciolavano COMPLETAMENTE nelle cartelle di tutti i bambini sfigati con mamme così pigre che manco a comprà le merendine erano bone!

  images-7Tornando al mulino che vorrei anche il soldino spopolava. Tutti lo staccavano, mangiavano la merendina e alla fine si leccavano la mano perché il soldino si era squagliato…io rosicavo perché odiavo il soldino quanto il tegolino e lo scambiavo con il pane e marmellata della vicina di banco (che la mamma di quella bambina “ci comprava” pure il panino al latte lo tagliava in due e ci metteva la marmellata di ciliegia, mica era pigra come la mia!)   Tornando ai biscotti qualcuno senz’altro ricorderà i PALICAO..

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 Che erano un ibrido tra biscotti e cacao solubile e li potevi o mangiare o bere…Questi mi piacevano abbastanza perché li mettevo nello yogurt oppure facevo la vera ZOZZATA e li sbriciolavo nel gelato (era il 95 eh…le delusioni di un’adolescente erano tante!) Scomparsi dal pianeta due anni dopo, son tornati in edizione limitata (!) qualche tempo fa. E io me li sono persi! Per fortuna aggiungerei, visto che oggi vorrei tornare dritta alle delusioni del 95.

   images-2 images-3 images-4E poi lì, dove i cuor di mela ancora spaccano di brutto ecco che le delizie alla pera e i settembrini non reggono il confronto…Io vorrei dire al mondo che rimpiango di non aver mai assaggiato sta roba perché squadra che vince (mela) non si cambia! Probabilmente in molti avranno fatto il mio ragionamento…se sono al supermercato perché ho voglia di cuor di mela per quale sacrosanto motivo dovrei cambiare voglia e buttarmi su pere e fichi?   images-5 images-6 Ma c’era pure la merendina “salutista” (anzi, c’è ancora ed ha la confezione verde) La Camilla che era buona come poche! Oggi mio zio fa un carrot cake che è meglio però, della Camilla mi piaceva che sapesse di mandorla, sicuramente quella di oggi non è più come quelle di una volta 😉 Veniamo ora al motivo del post ossia la merendina che Half mi ha chiesto di scovare… Dopo due ore alla ricerca di una foto devo purtroppo dichiarare che nessuno ha mai pensato di scattare un’istantanea alle TORTINE prima del 1996 (anno in cui sono state messe ufficialmente fuori produzione ma secondo me anche prima!)

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C’è da dire che google è piena di ricette per riprodurle (cosa a cui non crederò MAI!) e secondo me la differenza la faceva IL PIROTTINO D’ALLUMINIO che poi era il marchio di fabbrica di questa fantastica merendina che ognuno ricorda a modo suo. Esistevano tre versioni: mela, ciliegia e mandorla. Tutte e tre buonissime, quella alle mandorle era ricoperta da scaglie di mandorle e ripiena di crema (tac!) e le altre due erano ripiene di marmellata. Non erano morbide, nemmeno dure…quella via di mezzo friabile e perfetta e no, non era rotta sopra ne sbruciacchiata come quelle che mi propinano i blog di cucina! La tortina alla mela era la mia preferita. Purtroppo Banderas non ci pensa proprio a rifarle, pare sia stato bandito l’alluminio dalle produzioni di merendine…e dire che mia mamma le comprava solo per tenerseli! Ma gli spicchi di sole? Le pannocchie? gli orsi sgranocchini? i pettirossi? La trottolina? Le campanelle? e quante ne volete! Vi saluto e tanti auguri al socio…

  images La vostra Nabiki :*  

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