Saponette e novelle

Per molto tempo abbiamo pianificato il nostro ritorno ma non sapevamo di cosa parlare.
L’altra sera l’illuminazione è giunta all’improvviso: quali sono i post di maggior successo? quelli che parlano per lo più di cose veramente remote ma allo stesso tempo attualissime.
Visto il seguito infinito di determinate soap  e telenovelas al giorno d’oggi (il Segreto, Lègami e altra roba importata dalla penisola iberica) non possiamo certo dimenticare che anche noi un tempo e tuttora, siamo stati e siamo ancora immersi nella produzione di questo genere “a lunga serialità” e bene o male a tutti è capitato di vedere o di sentir parlare di trame, di intrecci, di pacchetti azionari e di intrighi a stampo ammerigano (o peggio sudamericano). In grandi città  o piccole realtà le soap ambientate hanno una sola ed unica funzionalità: pochi personaggi, tutti collegati che interagiscono tra loro e raramente inseriscono qualche faccia nuova all’interno delle loro “famiglie”.

RICORDANDO IL PASSATO…
EDERA

Edera è stata la prima TELENOVELA italiana. E badate che c’è un’unica consistente differenza tra telenovela e soap: la telenovela ha una conclusione, la soap è infinita ma a volte la chiudono.
La mitica Agnese Nano e Nicola Farron (bello come il sole…na faccia da tossico) erano i protagonisti della serie di disgrazie in prima serata su canale5 con tanto di sigla trasherrima di Amedeo Minghi.
Edera cresce in orfanotrofio e ne esce a 20 anni, trova subito lavoro in una boutique e conosce il ricchissimo Andrea, i due si innamorano ma la madre, la perfida Leona (interpretata da una crudelissima Maria Rosaria Omaggio) fa di tutto per ostacolare questo ammmore a causa della differenza di classe sociale…e qui infatti notiamo come lo stampo sia molto sudamericano. Era l’inizio degli anni novanta, Grecia Colmenares spopolava di brutto e Patrizia Rossetti gongolava nel suo salottino.
Nonostante quindi la provenienza europea, come tutte le telenovelas degne di questo appellativo, ad un certo punto il protagonista ha un incidente e perde la memoria, dimenticandosi di avere una fidanzata povera e gravida, una madre stronzissima e una nuova fiamma che tutto sa ma niente dice.
Fu’ candidata al telegatto nel 1992 ma Grecia glielo strappò di mano con Manuela (che per inciso era un’altra produzione italo-argentina che ci ha regalato il piacere di vedere Giorgio Mastrota senza pentole e materassi)

QUEL RAMO SUL LAGO DI COMO
VIVERE

Nel lontano 1999 c’era un buco tra Biutifùl e il telegiornale, Maria De Filippi ancora non si allargava troppo e a mediaset non sapevano più come vendere le pentole della mondial casa.
Iniziava il declino della pora Patrizia Rossetti e canale 5 ebbe l’idea geniale di ambientare una soap sul lago di Como. Più che altro perché Mina aveva un fondo di magazzino da destinare come sigla.
Vivere è ufficialmente la seconda saponetta prodotta in italia, la prima in assoluto targata biscione.
Racconta la storia di due famiglie ricche, una di imprenditori tessili e una di medici e di una famiglia povera: quella dei locandieri. Per almeno tre anni non si fecero mancare niente… stupri, alcolismi, droghe, rapimenti, omicidi e strombazzate in famiglia. Addirittura una che si mette con il vecchio e gli fa venire un infarto…questo per far capire che volevano inventarsi una Brooke Logan in salsa comasca.
Quello che però era il vero punto di forza di questa soap (conclusasi nel 2007 per far spazio a Centolatrine) era il traino pubblicitario che passava prima e che durava una decina di minuti: EMPORIO PER VIVERE!
Qui avevamo gli attori scartati ai provini che si destreggiavano in mini trame finalizzate a venderti il mocio vileda mentre parlavano allegramente dei cavoli loro sul posto di lavoro…un minimarket che vendeva di tutto. Non so voi, ma forse io ero l’unica a seguire con più passione questo inserto pubblicitario di quanta ne avrei dovuta regalare alla saponetta stessa.

GLI OCCHI DEL CUORE…
INCANTESIMO

Ammetto di non aver mai visto Incantesimo, quindi mi affido a wikipedia e se mi sbaglio mi corrigerete. Sono fermamente convinta che la serie tv “Boris” abbia preso spunto da questo sceneggiato per coniare il celeberrimo Occhi del cuore.
Incantesimo nasce come “fiction melodrammatica” e negli ultimi anni diventa ufficialmente una soap.
Si raccontano le vicende di alcuni medici all’interno di una clinica privata di Roma. Qui ci sono lotte di potere tra primari in possesso di pacchetti azionari e slinguazzate negli sgabuzzini a livello Grey’s Anatomy. Rivediamo all’inizio anche Agnese Nano per le prime due stagioni. Dalla settima stagione alla decima c’è il cambiamento e la svolta saponettistica, Incantesimo viene spostata al pomeriggio e fa concorrenza diretta a mediaset che in quegli anni aveva l’esclusiva sulla fascia oraria. Da segnalare Walter Nudo come protagonista e svariate “guest star” come pazienti della clinica…tra queste ormai figura l’irriducibile Massimo Di Cataldo e la miracolata Francesca Rettondini.
 Qualcuno poteva anche avvisarmi!

UNA NOVELA MASCHERATA DA FICTION
ELISA DI RIVOMBROSA

Qui parliamoci chiaro…siamo davanti al più grande successo della fiction mediaset nei primi anni 2000. Vittoria Puccini (detta la stoccafissa) e Alessandro Preziosi (detto lo stoccafisso) erano la coppia del secolo nella storia e nella vita. Poi mi pare di aver capito che lui l’ha mollata in malo modo prendendola pure a sberle! eh no! questo non si fa!
La trama è la solita solfa in costume: la porettaccia popolana che ama l’arrogante nobile e nessuno vuole che i due coronino il loro sogno d’amore.
Un pubblico da troppo tempo digiuno da lunghe serialità di stampo sudamericano lo elegge prodotto dell’anno nel 2004.
L’anno appresso Preziosi fa il prezioso ed Elisa rimane da sola. Quelle noccioline degli sceneggiatori che fanno? decidono di far morire il Conte Ristori e rimpiazzarlo subito subito con un altro (oserei dire più figo) ma il popolo televisivo si ribella e grazie al cielo si conclude per sempre il capitolo telenovela mascherata da ficciòn.

E’ COSI’ POCO IL TEMPO PER AMARE…più o meno 18 anni
UN POSTO AL SOLE

Nasce nel lontano 1996 grazie a Giovanni Minoli che vuole dare da lavorare agli addetti Rai di Napoli copiando un format australiano (io ora mi chiedo: con tutti gli esempi di telenovele e soap opera provenienti da Stati Uniti e Sudameriche varie…naaaaa troppo semplice!) dal titolo “Neighbours”, dal quale se non ricordo male proviene anche una certa Nathalie Imbruglia (quella di “Torn”, se vi state chiedendo chi cacchio vi ricordi sto nome).
Perciò, idea australiana e tematiche italianissime. Vicini di casa e classici contrasti tra ricchi e poveri, tra buoni e cattivi, tutto in versione “pastiera e babà”.
Nel cast troviamo attori provenienti dal teatro di De Filippo, onesti caratteristi e…Alberto Rossi. Il Mitzi della prima ora dei “Ragazzi del muretto”. Qui lui è un giornalista, Michele Saviani, il quale ha un magico potere. Mandare in merda praticamente tutto quello che tocca.
La storia inizia da Palazzo Palladini. Chiamato così poiché di proprietà del conte Tancredi Palladini, imprenditore navale, il quale ha tre figli. Alessandro il buono, Alberto il figlio di puttana e Eleonora l’inglese (nel senso che per i primi anni sta in Inghilterra).
Il palazzo però è abitato da vari inquilini di tante estrazioni sociali. Dal portiere simpatico con la moglie sorridente (che muore in un agguato camorristico per errore) e sorella di un’altra inquilina del palazzo con relativa famiglia, al medico alcolizzato, fino ad arrivare ad una combriccola di ragazzi che come in una comune, vivono nell’appartamento più ambito, detto “la terrazza”.
Nel tempo i personaggi sono cambiati, dai Palladini siamo passati ai Ferri, ma dopo oltre 4000 puntate ancora non si intravede nemmeno la parola fine, e chissà se mai ci sarà!
Da Un Posto al Sole (detto anche UPAS) sono usciti personaggi negli anni come Serena Autieri, ovvero Sara, che fece innamorare Michele “Mitzi” Saviani salvo poi abbandonarlo per seguire la carriera di cantante.
Alberto Palladini, il suddetto “figlio di”, altri non era che Maurizio Aiello. Un belloccio che sapeva recitare bene soprattutto quando non gli ricordavano di digrignare le mascelle nei primi piani.
Dai Ragazzi del muretto veniva anche Samuela Sardo, nel ruolo di Anna Boschi, innamorata del fratello Palladini buono, salvo poi sposarsi con l’altro (vi ricorda niente l’antagonismo Ridge vs. Thorne Forrester? Beh, siamo lì). Tale Anna Boschi ha un fratello, Franco. Negli anni Franco cambierà vita, passando da sbandato e sempre pronto a menare le mani a padre di famiglia, coronando dopo milioni di peripezie il suo sogno d’amore con Angela Poggi, interpretata da Claudia Ruffo (Orgoglio 3…il più insulso e inutile sceneggiato Rai, aveva lei come protagonista).
Menzione d’onore per la coppia extralarge Guido e Assunta.
Si conoscono nella Terrazza, si amano, e si sposano. Lui dimagrisce un botto (senza passare da Extreme Makeover Diet Edition!), lei invece, figlia di un macellaio, dopo essere riuscita per miracolo a diventare mamma, si scazza e molla baracche e burattini per scappare con un altro (nientepopodimenoche…Walter Nudo).
A poco a poco lui ritorna ad essere, e lo è attualmente, più grasso di prima. E più nella soap fa il buono e il bamboccione, più nella realtà l’attore che lo interpreta risulta essere antipatico come pochi. Ho visto su Internet stralci di puntate su tv regionali campane di programmi dedicati al Napoli…eh beh…diciamo che la cafonaggine ha spesso il sopravvento, via…
La palma di cattiva della serie però la vince Nina Soldano (ex ragazza sud di Indietro Tutta di Arboriana memoria), con la sua Marina.
Ce ne sarebbero tante, forse troppe da dire su UPAS…per ora meglio fermarsi qui, ricordando solo che Serena Rossi, ovvero la Tatangelo di Tale e Quale Show, recita in questa serie da anni nel ruolo della cantante Carmen Catalano.

Bene, il nostro viaggio nel mondo delle soap all’italiana finisce qui, non menzioniamo Centolatrine perché proprio non si sostiene, abbiamo citato pure Orgoglio e mancherebbe solo Vento di Ponente che ho intravisto una volta sola alle 3 di notte ed era TRASH tutto maiuscolo.
Se abbiamo dimenticato qualcosa mi raccomando, fatecelo presente!

Un bacio a tutti e sorridete sempre
Nabiki & Halfangel

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2 Pensieri su &Idquo;Saponette e novelle

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