Escluso il cane

Solo due blogger depressi son peggio di un blogger depresso.
Qualche giorno fa ho scritto sulla pagina ufficiale di faccialibro che a questo spazio urge un defibrillatore, lo sappiamo perfettamente, è tanto che non ci scriviamo.
A volte mi capita di pensare “qui potrebbe venirci fuori qualcosa”, poi inspiegabilmente come per magia arrivo qui e mi prende la tristezza.
E allora che tristezza sia!
Ma che sia tristezza vera, di quella tristezza che non fai nemmeno caso a quante volte hai scritto la parola tristezza nello stesso rigo, che sia quella tristezza che non te ne frega niente.
Eh si, perché la mia situazione è triste.
E cosa c’è di meglio di un post triste?
Ma triste sul serio eh, di quel triste che non fai nemmeno cas…ok, basta è un delirio.

Partiamo da Cocciante così, per stare sul leggero…
che ne dite di  Quando finisce un amore? è o non è la canzone più struggente della storia della musica italiana?

Provate a mettere questa a palla in macchina, in un giorno grigio, magari alle sei di mattina e ritrovarsi a piangere sul nanana finale dopo averla urlata tutta con un fil di voce.

Pene d’amore o no, io la trovo una canzone disperata in qualunque contesto.

Sapete già che quando son depressa ascolto Masini per sentirmi meglio.
Ecco, Chi fa da sè è una delle mie preferite, ma la rabbia che esce da Il niente secondo me non ha eguali, figuriamoci la tanto osannata (da me)  il giorno dei perdenti  che sembra scritta ieri per quanto è attuale vista la crisi economica che ci logora…e dire che quel “bagno nel bidet” per me è il verso più significativo di sempre. Sopravvoliamo su Malinconoia a cui ho già dedicato post e commenti da queste parti.

Andiamo sull’internazionale.
Damien Rice è abbastanza attuale per finire su Cassetti della memoria ma se ci pensiamo bene, son già passati più di 10 anni da quella Cannonball che lo ha lanciato e poi oh! questo è un post triste e lui non può mancare.
Andiamo a manetta (sempre in macchina eh!) con Amie e soprattutto con The blower’s daughter…ecco, questa è un altro piantarello assicurato.

Poi c’è la tristerrima Tori Amos.
Ecco, io Boys for Pele l’ho consumato.
Ferma su Hey Jupiter e Putting the damage on.
Qui siamo a livello  del “non me ne frega più niente di niente, mi chiudo in cameretta a farmi le canne e a sognare di saper suonare il violoncello”.

E chiudiamo con questa ok? Perché è così che mi sento.

Speriamo di riverci presto anche col Socio…
baci a chiunque passi di qui
La vostra
Nabiki :*

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7 Pensieri su &Idquo;Escluso il cane

  1. Penso di avere già accennato alle dolorosissime piaghe che mi infliggono, nell'ordine, “portami a ballare”, “peppino” e “sally”, che, per inciso, sono le mie canzoni preferite ma debbo riconoscere che non c'e' nulla di piu' angosciante di Baglioni agli esordi, quando ancora lo chiamavano agonia, chissà perche' poi…..
    quindi c'è da rallegrarsi con Poster, Io me ne andrei, Via, Signora Lia…..ma all'epoca la droga non c'era????????

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