Un genio sfortunato

Ciao a tutti,
la spruzzata di neve data stanotte è il pretesto per tornare a scrivere, o meglio a farvi ascoltare una canzone direttamente dalla fine degli anni 80…
In quel Festival di Sanremo, anno di grazia 1988, Massimo Ranieri trionfò con la conosciutissima “Perdere l’amore” (e menomale, perchè non avrei concepito un altro risultato…)
Nello stesso Festival, ci furono canzoni altrettanto meravigliose come “Io amo” di Fausto Leali, arrivata se non ricordo male al quarto posto…
…e poi c’era lui…

Francesco Nuti.

Sì lo so è un attore e non avrebbe dovuto stare forse, secondo i puristi, sul palco del Festival…ma ai tempi questo attore fuori posto era forse uno dei migliori attori e registi d’Italia, e qualsiasi cosa facesse diventava oro…un po’ come, con le dovute proporzioni, oggi fa Pieraccioni, con la differenza che Pieraccioni non canta…
Se ne uscì con questa canzone, una piccola poesiola, cantata a fil di voce e con una figura quasi timida e imbranata, un po’ come amava apparire lui, e zito zitto si arrampicò fino al settimo posto finale, e la soddisfazione, anni dopo, di sentire questa canzone incisa nientemeno che da Mina!
Peccato che non sia riuscito nel tempo a digerire i primi insuccessi, finendo prima nel tunnel dell’alcool (del vino soprattutto) e poi, per un maledettissimo incidente domestico, in coma per un po’ di tempo, togliendogli la capacità di parlare, con forti handicap (Barbara D’Urso tu sia maledetta per sempre per quel tentativo di “televisione delle lacrime” con il nostro incapace di esprimersi e con l’indugiare delle sue lacrime in primo piano).

Io ho riscoperto questa canzone, e ho il piacere di omaggiare un bravo attore, genio e sfortunato, in questo modo…

Sarà, sarà, sarà, sarà per te!
Tutto quello che è stato sarà per te!
Adesso vieni fuori che io mica ti conosco,
O forse lascia stare che mi sembra ancora presto


Sorridete sempre
D.

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9 Pensieri su &Idquo;Un genio sfortunato

  1. se posso dire la mia, tra il Nuti degli anni 80 e il Pieraccioni di adesso ci passa un'autostrada.
    Nel senso che Nuti era veramente geniale nella sua leggerezza, ogni volta che rivedo Caruso Paskoski scopro delle piccole cose nuove.
    e per dirla tutta la colonna sonora di quel film è interamente composta da lui, aldilà del famoso PUPPE A PERA, ricordo la canzone Giulia non lo sa, davvero bella.
    Una grande tristezza per la sua condizione attuale dove la signora di gabinetto 5 ha abbondantemente banchettato…
    questa chicca volevo postarla io nella classifichetta su sanremo ma in effetti merita un post tutto per se.
    grande socio! :*

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  2. eheheh siamo ancora sulla stessa lunghezza d'onda, visto? ;P

    ho provato a metterli sullo stesso piano prendendo le cose in comune: toscani, prima comici e poi registi dei propri film, tutti e due con una vena malinconica nascosta…
    poi, Nuti aveva un qualcosa in più, forse la stessa cosa che lo ha “fregato”…la presunzione di essere infallibile…
    a me ad esempio OcchioPinocchio piacque un sacco, ma non fu capito…i successivi film, a parte forse Il signor Quindicipalle che ogni tanto si è visto in tv, sono quasi sconosciuti…
    questa è una cosa che mi fa incazzare…bisognerebbe riscoprire questi film…
    un poeta, incompreso e triste, ma tifo ancora per lui ^_^

    sorriso

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